L'infinito

L’onda va, smisurata possanza.
Poi ritorna
per infrangersi lassa.
Nel turbinio dei moti,  che la sua risonanza innalza.

Luce, mare, cielo e  terra
coniugati in versi.
Per dire amore.
Amor che il cuore infiamma
e vibra all’unisono col mio sentire.

Mentre  il guardo mesto,
avendo in cuor la dismisura di tanta magnificenza,
tra la mia pochezza e l’alte sfere che dinanzi a me
si sciorinan tutte

Nulla può esprimere la gioia 
dinanzi ad un creato che si mette in mostra.
Per ricordar che l’uomo
è
creatura che si nutre e riceve questa potenza,
sol che lo sguardo intenso fissi innanzi
a valutar  la sua pregnanza, 
dinanzi a un tutto che sopravanza.

Volano alti dei gabbiani
e una barca solca l’onde al limitare dell’orizzonte,
ove il cielo sprofonda in mare
e tutto pare in uno diventare.

Come la vita mia che giusto l’oggi non contiene,
desiderando sempre andare avanti;
come fa l’uccello che scruta il mare,
fissando un punto verso il sole
ove le sue forze diventano risposta all’infinito.
Ch’è dismisura della sua statura con il creato.
data autore commento (si può commentare solo se si è loggati)

Elenco opere (*)commenti

Pubblicata il 28-07-2012

Numero visite: 978


Commento dell'autore

luce, mare,
cielo e terra
per dire amore