Le urla del silenzio

La morte è passata
e mi ha lasciata qui,
senza portarsi via nulla di me.
E divento trappola mortale
di me stessa,
ogni qualvolta che gioisco
il dolore riaffiora,
per ricordarmi che 
ancora non ho imparato
a capire l'essere umano
di questo tempo.
Mi chiedo -
Quando sarà il mio tempo?
Non sono perfetta,
parlo poco, ma
quel poco nasce dal cuore.
(Perchè 'allora) mi chiedo
non sento le stesse cose 
di chi dice di amarmi?
Lotto con tutta me stessa
per non soccombere,
ma basta una briciola di pane,
una virgola,
una goccia di pioggia
e tutto sprofonda,
riportandomi a questa triste realtà.
Cerco il mio posto
tra gomitate e urli, pianti silenziosi.
Poi silenzio...
Urlare mi e' servito a poco.
Mi faccio da parte.
Trasudo parole liquide 
tra gli intersizi dell'anima...
Ho cercato di vivere in silenzio
e imparare da tutto ciò,
ma non mi basta.
Voglio essere il rumore della vita
scrivo per esorcizzare il vuoto che sento
per rinascere dalle mie ceneri
vivendo nel mio continuo morire.
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Pubblicata il 02-04-2014

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