Siamo figlie di questa terra

Siamo figlie di questa terra che ha accorciato le distanze,
ma resta statica e lontana all’orizzonte; 
la stessa terra dei nostri padri 
e come ai nostri padri ci scorre nel cuore,
limpida come l’acqua d’un ruscello alpino. 
Siamo donne massicce, temprate, 
non solo alla fatica; intrecciamo cipolle rosse e sogni
tra il profumo dell’origano
e l’attesa sui balconi:
figli come scialli intorno al collo 
e doveri come bottoni a sigillare le asole dei giorni. 
Siamo rondini innamorate del ritorno
in luoghi adorati come presepi, 
dove orologi senza cifre scandiscono ore 
d’un tempo sempre uguale. 
Siamo gitane di sentimenti passionali, 
guardiane di valori 
scampati alla tagliola della memoria. 
Siamo figlie di questa terra
a volte matrigna a volte madre,
messa in croce come Cristo sul Calvario della storia. 
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Pubblicata il 26-06-2015

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