Spiriti d'incanti

Quanti…..abbracci di gole scavate
su quel promontorio che ricorda
una piccola fanciulla, nata dalla
penna di un poeta innamorato.

Da lì, selvaggio è il trastullo……
e dal profondo s’alza il fiato
per una luna ansimante che lo
chiama dentro di sé.

Dalle sfumature di un corpo… 
pianure di tremule e scivolose 
sembianze, passano negli argentei palpiti.

E lui poi, canta l’aria di un’anima,
elenca spruzzi di destini…. per sapori
infranti dalle rughe umane.

Spuma di tristezza….quando dall’alto
di una chimera, posizionati refoli cantano
ancora di lei, ma sono solo intensi ricami.

Al molo…..audace resiste l’incanto,
che dalle vie maestre immagina……
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Pubblicata il 27-06-2015

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