Il corvo e la luna

Raccogli nei tuoi occhi
le mie lacrime d'argento
e fredde son le fiamme
che nel cuore innescano l'incanto.
E' nel nero del tuo manto
che celi il mistero del tuo canto,
hai occhi profondi,
come profondo è il disincanto
di quei versi tuoi che anelano al dolore.
Dimmi povero amico
cosa cela il tuo destino?
E' l'anima ferita amica mia,
a dettare i versi del mio desio,
che anela all'ombra più che alla luce
ed è rosso come i sangue
il bargiglio del mio elmo
che indomito nasconde 
il lacrimare greve del cuore,
mentre il nero del piumaggio 
fa da scudo al beffeggio
che il vivere fa del mio coraggio
e la passione che un di mi apparteneva
ha trovato il suo destino oltre l'incanto
che il buio della notte mi ha donato.
data autore commento (si può commentare solo se si è loggati)
06-03-2015 Redazione Oceano Nel buio della notte non è il canto a ridestare i versi ma gocce che scendono a infondere magia.
In un’oscurità senza fondo, si cela la verità vestita d’ oblio. La maschera a difesa del corpo cela l’audacia al viaggio della vita che il fato ha donato all’ oscurità, oltre ogni fascino.
S’attende il bagliore, nello scorrere delle parole che celate indossano il buio, e nell’andare della lirica intensa non c’è speranza per la sorte cinta della vita.