’Sta terr dẹ Cẹrẹgnoulẹ di Antonio Daddario

Antonio Daddario (Cerignola 1950), è scrittore, appassionato di storia locale e poeta sin dall’età scolastica, cultore dell’ermetismo e di Giuseppe Ungaretti. Già responsabile in un’azienda di comunicazione, ha fondato numerose Associazioni Culturali. Da oltre un decennio è presidente del Premio Letterario Nazionale dedicato a Nicola Zingarelli; presidente dell’Associazione Artistico Culturale “MOTUS”; responsabile del Circolo di Cerignola dell’Associazione Culturale LiberaMente.

Vincitore di riconoscimenti e premi letterari, dopo la pubblicazione della silloge Come onda sull’arista e del romanzo storico I cavalieri e la catena spezzata ambientato nella Terra Vecchia e nei cunicoli di Cerignola, entrambi per la casa editrice Il Castello, si confronta con la storia locale pubblicando Cydoniola con Enter Edizioni nel 2012.


A maggio del 2020, dopo diversi anni, vede luce la sua ultima fatica letteraria, una raccolta poetica edita da Oceano Edizioni dal titolo ’Sta terr dẹ Cẹrẹgnoulẹ che comprende anche il racconto Citt tuẹ e citt ghijẹ!, nel quale l’autore traccia un’impronta di ricordi nel territorio, con dialoghi espressi nel dialetto di Cerignola che rispolverando ricordi autobiografici della sua giovinezza.

In questa raccolta di poesie – afferma Daddario nella sua presentazione a libro – ho riportato in dialetto alcuni ricordi perché ritengo che taluni sentimenti si possano esprimere con maggior efficacia attraverso la lingua che li ha visti crescere e sviluppare. Così i ricordi di giovinezza prendono forma e si esprimono come si sono formati e come sono stati trasmessi.

È spontaneo anche mostrare la difficoltà di scrivere in dialetto quando si pensa ad un lettore attento se non proprio esperto. Per scrivere il dialetto occorre anche trovare la forma che ne permetta la ricostruzione. Per questo motivo l’Autore, durante la stesura del libro, ho avuto modo di consultare il suo conterranei Luciano Antonellis e Riccardo Sgaramella che hanno evoluto la loro ricerca distinguendosi dal trattato Il dialetto di Cerignola di Nicola Zingarelli.





La nostra tradizione locale ha conosciuto negli ultimi decenni – afferma Roberto Cipriani nella sua prefazione a libro – una produzione dialettale dedicata soprattutto alla poesia, che ora vede quest’ultimo prodotto della penna (si fa per dire, nell’epoca del computer) di Antonio Daddario, meritorio difensore dei valori di Cerignola e delle donne e degli uomini che vi abitano o vi hanno abitato.

Posted

08 May 2020

Pubblicazioni Oceano Edizioni

Massimo Massa







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