I nuovi emergenti: Lavinia Alberti

Riflessione e catarsi sono le parole chiavi che descrivono il suo modo di fare poesia. Una poesia asciutta, essenziale che è ragione di vita e rigenerazione dell’anima

In lei, seppur giovanissima, poesia e biografia sono strettamente legate: la seconda fornisce spesso alla prima materiale per poter attingere e scrivere. Ciò è evidente nelle esperienze maturate nel corso degli anni dove, tra curiosità culturali e divergenze di idee, scopre una dimensione della vita e della sofferenza che richiede nuovi mezzi espressivi per essere convenientemente espressa. Un esempio evidente di questa posizione lo si riscontra in Incoerenze, l’ultima raccolta di poesie dove, partendo dalle proprie emozioni, Alberti dà vita a versi vitali, enunciazioni chiare e fulminee, parole emerse dall’osservazione attenta della realtà che la circonda, riaffiorate all’improvviso come un fiume in piena.



Lavinia Albertinata a Torino nel 1991, vive e opera a Palermo. Laureata in Lettere moderne e in Teatro, cinema e spettacolo multimediale all’Università di Palermo con un master alle spalle in comunicazione e giornalismo (web communication e social media per giornalisti e comunicatori) ha una formazione umanistica e una smodata passione per il giornalismo, la musica e l’arte in tutte le sue faccettature.

Riflessione e catarsi sono le parole chiavi che descrivono il suo modo di fare poesia. Una poesia asciutta, essenziale che è ragione di vita e rigenerazione dell’anima, frutto di esperienze, anche ridotte. Ma che hanno contribuito alla sua crescita personale, interiore in grado d’avere una visione d’intenti assoluta che spazia dalla natura all'amore, dal limite della soglia della sua finestra all’universo intero che la circonda perché “più buia è la notte, più vicina è l’alba”.
Intellettuale raffinata ed eclettica, Lavinia Alberti, oltre a cimentarsi nella poesia ed a curare e presentare in giro per la Sicilia le sue pubblicazioni svolge una intensa attività di collaboratrice giornalistica, poetessa e scrittrice.







Lo scrivere poesie – dice la Alberti – ha permesso di conoscermi in profondità e di entrare dentro il lato più oscuro della mia anima, illuminandola. In un breve tempo è maturato in me un percorso interiore, trasformatosi in versi… La poesia è dunque un canale liberatorio e purificatorio, un modo per puntare alla conoscenza di sé ed essere onesti con se stessi, per vivere più da vicino le proprie zone di luce (consce), ma soprattutto le proprie zone d’ombra (inconsce) ”.

La poesia è un varco di purezza – afferma ancora – forse uno dei pochi rimasti in un mondo caotico che mette al centro l’apparire più che l’essere, l’estrosità più che la riservatezza e la ricchezza interiore... la poesia è per me come una sorgente d’acqua in un sentiero di montagna… È un luogo simbolico nel quale rifugiarmi in cui riesco a ritrovare la mia essenza; scrivendo versi, e facendo dunque una profonda introspezione su di me, ho compreso a fondo che tutto ciò che ci accade (una situazione, un incontro) non ci capita a caso, ma è lì per una precisa ragione: tutto ci serve per la nostra crescita interiore, per la composizione del puzzle della nostra vita, anche se spesso questo non lo comprendiamo subito, ma a distanza di tempo…”.

Ha pubblicato sinora due libri di poesie: Gocce, Controluna, (2019); Incoerenze, Il Convivio Editore, (2020).

Sulla sua attività letteraria hanno scritto, tra gli altri: Massimo Beccarelli, Antonino Schiera, Maria Filippa Lo Jacono, Gabriele Giovanni Vernengo, Francesca Luzzio, Pino Guercio, Roberto Dall'Acqua, Luciana Cusimano, Mohamed Maalel, Franco Manzoni.

Posted

09 May 2020

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Josè Russotti



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