La battaglia di Canne, nel 216 a.C. ha fissato le linee delle tattiche belliche per duemila anni
La battaglia più studiata
Sono numerosi gli studiosi che, nel tempo, hanno scritto della battaglia di Canne – combattuta tra Romani e cartaginesi il 2 agosto 216 a. C., all’interno della II Guerra punica – e altrettanti sono coloro che continuano a occuparsene, a testimonianza dell’im-portanza dell’avvenimento che ancora oggi non manca di suscitare interesse e alimentare dispute.
La nave scuola della Marina Italiana
ceduta all’URSS come risarcimento per i danni di guerra
La "COLOMBO" PRIMA DELLA "VESPUCCI"
Abbiamo detto della nave scuola Amerigo Vespucci, nello scorso numero di OceanoNews, definita “la nave più bella del mondo”. Lo è certamente per eleganza, design e creatività tutti italiani. Ma abbiamo anche anticipato di una nave “quasi” gemella, la Cristoforo Colombo, che pur godendo di pari elementi distintivi è andata incontro a una sorte ingiusta e dolorosa.
Come la Vespucci, anche la Colombo venne progettata dal generale del Genio navale Francesco Rotundi. Era l’anno 1925 allorché il ministro della Regia Marina, ammiraglio Giuseppe Sirianni, conferì l’incarico al generale Rotundi, all’epoca direttore dei Cantieri navali di Castellammare di Stabia.
Formidabile mix di creatività e tecnologia italiane
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AMBASCIATRICE DEL “MADE IN ITALY”
La definizione di “nave più bella del mondo” compendia alla perfezione la linea, lo stile, il design, l’eleganza, oltre che la funzionalità dell’imbarcazione più conosciuta e ammirata della Marina Militare italiana: l’Amerigo Vespucci.
Il riconoscimento le venne attribuito dall’equipaggio della portaerei statunitense USSS Independence che, avendola incrociata nel Mar Mediterraneo nell’ormai lontano 1962 e rimanendone affascinato, coniò in maniera istintiva e spontanea questo apprezzamento di cui la Vespucci ancora oggi si fregia.
A considerarne la vitalità operativa e il suo portamento agile ed elegante non si direbbe che la Vespucci abbia tagliato il traguardo dei novant’anni di vita nel 2021, essendo stata varata nel Regio Cantiere Navale di Castellammare di Stabia il 22 febbraio 1931.
Progettata come nave scuola dal generale del Genio navale Francesco Rotundi, pugliese di Foggia, unitamente alla “quasi” gemella Cristoforo Colombo (varata nello stesso Cantiere il 4 aprile 1928), può vantare il record di essere l’unità più anziana tra quelle in servizio della Marina italiana. Un primato che non pesa affatto alla Vespucci che, sia pure con periodici ammodernamenti, continua a solcare i mari della terra assolvendo al duplice compito di addestramento degli allievi ufficiali dell’Accademia navale di Livorno e di ambasciatrice del “made in Italy”.
È stata a lungo (1946-1952) l’unica nave scuola a vela della Marina militare italiana fino all’entrata in servizio dell’Ebe, un brigantino-goletta costruito nel 1921 e rimasto in attività fino al 1958. Dal 1955 la Vespucci è stata affiancata da un altro veliero, il Palinuro, destinato all’addestramento dei marinai della Scuola sottufficiali di Taranto e degli allievi della Scuola Navale Militare “Francesco Morosini” di Venezia.
L’attuale motto della Vespucci, ufficializzato nel 1978, è Non chi comincia ma quel che persevera ed esprime la sua vocazione alla formazione e all’addestramento dei futuri ufficiali della Marina Militare. I precedenti motti sono stati: Per la Patria e per il Re, fino al 1946; quindi, Saldi nella furia dei venti e degli eventi.
Il dramma senza fine della giustizia tardiva. Ricorre quest'anno l’anniversario di una delle pagine più nere della giustizia italiana.
Sono cresciuta in un ambiente culturalmente molto elevato ed i miei cari, oltre a donarmi tanto amore, mi hanno insegnato il rispetto della legalità e della giustizia e l’importanza della cultura che – come diceva sempre il nonno ricordandomi la frase storica di Seneca: “sii servo del sapere se vuoi essere veramente libero” – è la fonte primaria della nostra libertà. Affascinata dai racconti del nonno, grande avvocato penalista e convinto antifascista, sognavo di diventare un giorno un giudice per difendere con tutte le mie forze i diritti di ogni individuo e per cer-care di fare trionfare sempre la giustizia basandomi esclusivamente su indizi univoci, precisi e concor-danti, idonei ad assurgere con assoluta certezza a dignità di prova inconfutabile.
Anno 532 d.C.: dal connubio tra sport e politica la prima grande tragedia ultras
Gli ultras: da sempre non solo passione sportiva
Con qualche forzatura la vicenda che stiamo per raccontare potrebbe essere attribuita ad un gruppo di ultras “ante litteram”, considerato che il suo avvio e, soprattutto, il tragico epilogo hanno avuto per teatro un impianto sportivo, l’ippodromo di Costantinopoli (l’odierna Istanbul) capitale dell’Impero romano d’O-riente, e come protagonisti i tifosi suoi frequentatori.
Sarebbe impossibile qua trattare l’opera del grande scienziato: fare una critica alle sue teorie, integrarle con la genetica e le ultime costruzioni e scoperte pervenuteci.
Diremo subito che l’idea dell’evoluzione non era nuova, ma è il grande naturalista che portò indubbi apporti, vantaggi, alle scienze biologiche, riuscendo con estremo rigore scientifico a far progredire lo stesso pensiero filosofico.
Una rivoluzione linguistica avviata nelle trincee del primo conflitto mondiale
IL CONTATTO TRA GIOVANI DI REGIONI DIVERSE
A pronunciarle o ascoltarle oggi, parole come cecchino e imboscato non suscitano alcuna mera-viglia. Difficilmente, però, riusciremmo a risalire alla loro origine, così come di tantissime altre che appartengono al corposo complesso delle parole e delle locuzioni della lingua italiana che hanno preso forma nelle trincee della Grande Guerra, nel periodo tra il 1915 e il 1918.
Alla riscoperta di Umberto Mastroianni
Nel cuore del Lazio si trova uno dei territori più interessanti del centro Italia grazie alla presenza di illustri personaggi come Caio Mario e Cicerone, San Benedetto, Vittorio De Sica, Umberto e Marcello Mastroianni. Una valle quella della Ciociaria, da esplorare con la mente e con il cuore per leggere pagine di storia che vanno dalle civiltà più remote fino alle avanguardie contemporanee.
Pittore e scultore colombiano, è considerato l'artista vivente più famoso del paese sudamericano
Di Fernando Botero Angulo, pittore, scultore e disegnatore, nato a Medellin il 19 aprile 1932 e recentemente scomparso a Monaco il 15 settembre del 2023, ricordiamo soprattutto l’originale concetto di bellezza intesa come dilatazione volumetrica. Se oggi la bellezza è sinonimo di magrezza e apparenza in Botero le donne “grasse” si rifacevano alle veneri preistoriche per le quali il bello era collegato all’abbondanza ed alla fecondità. Del resto in Botero la deformazione non solo dei corpi ma di tutta la realtà deriva dal desiderio di sensualità intesa non in modo erotico ma esistenziale: “Non dipingo donne grasse (…) ciò che io dipingo sono volumi. Quando dipingo una natura morta dipingo sempre un volume, se dipingo un animale lo faccio in modo volumetrico, e lo stesso vale per un paesaggio”.
Importante crocevia del culto micaelico: pellegrini ma anche turisti attratti dallo straordinario fenomeno delle maree
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L’ISOLOTTO DI MONT SAINT MICHEL
Ha un interesse strettamente religioso e un fascino legato al singolare e suggestivo fenomeno delle maree che affascina e richiama turisti da tutto il mondo. Ci riferiamo all’isolotto di Mont Saint Michel, che si estende per 7 ettari e una circonferenza di 960 metri, a 92 metri sopra il livello del mare. Si trova nel Golfo di Saint-Malo, nel Nord-Ovest della Francia, dove Normandia e Bretagna s’incontrano, in prossimità della foce del fiume Couesnon.
Nel corso del tempo Mont Saint-Michel è stato anche una fortezza: è, infatti, uno dei pochi siti in Francia che ha resistito agli inglesi durante la Guerra dei Cent'anni, e, dopo la Rivoluzione francese, fino al 1863, ha assunto il ruolo di prigione.
Oggi l’isolotto costituisce il centro naturale del Comune di Le Mont Saint-Michel che fa parte del dipartimento della Manica, nella regione amministrativa della Normandia.
Tra pellegrini e turisti si calcola che il luogo venga visitato, ogni anno, da oltre tre milioni di persone, il che lo rende una delle località più frequentate della Normandia e tra le prime dell’intera Francia. Il suo interesse è dovuto, oltre che agli elementi e ai fenomeni già citati, alla presenza di manufatti che vengono singolarmente classificati come monumenti storici. Dal 1979 è inserito dall’UNESCO nell’elenco dei siti Patrimonio Mondiale dell’Umanità.
Excursus sulla realtà e l’oggetto sino al romanzo moderno
Per una trattazione completa bisognerebbe parlare de Le roman de Renart, il primo romanzo ovvero il nuovo genere letterario della Borghesia.
Il romanzo è borghese semplicemente perché nasce con l’avvento della Borghesia come classe che aspira e avrà il potere. Ciò non significa che il romanzo non abbia quella forza rivoluzionaria, anzi… Tutti i grandi romanzieri dell’Ottocento hanno in comune con i cospiratori e i rivoluzionari il desiderio che il mondo cambi: questa è una fiducia estrema.
Il romanzo principe da cui nasceranno le più ardite manifestazioni dell’animo umano è proprio il Don Quijote di Cervantes. Noi siamo stati affascinati dal romanzo suddetto come dal “Commento” di Miguel De Unamuno.
La sua Vita di Don Chisciotte e Sancho, pur risalendo al 1905, è stupenda, pur soffrendo troppo del disordine della Spagna che tanto fu a cuore al grande saggista.
Comunque per le “verità” e la bellezza dell’opera del De Unamuno sarà impossibile non farne riferimento.
Punto di incontro tra oriente e occidente, è una città dai mille volti, tutti da scoprire
Bari… un esempio di razionalità, figlia di quell’illuminismo che il generale francese Gioacchino Murat, re di Napoli e maresciallo dell'Impero con Napoleone Bonaparte, portò in città agli inizi dell’800. Visto dall’alto, il reticolo delle sue strade è perfetto, rette parallele che intersecano vie perpendicolari a formare angoli retti come in un lemma geometrico, a tal punto da poter dire (vecchio detto popolare): Ce Parìgge tenèsse u mare avèv’a ièsse na piccola Bbare ovvero “Se Parigi avesse il mare sarebbe stata una piccola Bari”.
– Presidente…
– Sììì…
– Ci sono gli studenti.
Fioravanti, il direttore del Centro, socchiuse la porta e, tenendola ferma, cercò di entrare di sbieco dallo spiraglio.
Ma una forte spinta spalancò la porta e lo scaraventò in mezzo alla mia stanza mentre una torma di giovani faceva irruzione.
UNA DISPARITÀ AVVILENTE
Proseguendo nel nostro itinerario all’interno del-l’universo femminile, alla ricerca di riscontri circa la presenza delle donne, dall’antichità ai giorni nostri, nel mondo delle arti, delle scienze, della letteratura e delle professioni in genere, rivolgiamo uno sguardo conclusivo al Premio Nobel, con l’obiettivo di verificare quante donne dal 1901, anno di istituzione del prestigioso riconoscimento, ne siano state destinatarie. Anche questa verifica può risultare significativa della considerazione di cui le donne hanno goduto e delle opportunità loro concesse per dimostrare il talento posseduto.
Leggendo o ascoltando il termine Libertino, si pensa immediatamente a dissoluto. Tale termine chiama alla mente Don Giovanni e Casanova, il che è errato. Si vedrà come la storia della parola (semantica) si discosti dall’etimo originario. Inoltre, Casanova e Don Giovanni sono due figure completamente diverse, che richiameremo nel corso della nostra trattazione la quale - si badi bene - non è esaustiva.
Da libertus – schiavo affrancato – da religione e ipocrisia morali per le sette del Libero Spirito. Si può giungere solo da qui al termine originario di libertino. Abbiamo testimonianze storiche dei libertini – liberi pensatori – in Francia, dove sono protetti da Margherita di Navarra, sorella di Francesco I di Francia.
È l’opera più famosa di George Herbert Mead pubblicata postuma; sono le sue lezioni di psicologia sociale. Tale opera interessa lo psicologo (Mead lo era) quanto il sociologo che il filosofo. Mead afferma l’esistenza di una struttura biologica per la sopravvivenza ma per lui tra il biologico e il sociale non c‘è frattura netta ma continuità.
A differenza degli animali la cui organizzazione segue l’istintualità, principio base della differenziazione, nell’uomo non vige la gestualità o la sola risposta a stimoli bensì l’interagire è costituito da gesti vocali significativi. È il simbolo, derivato da atti sociali, il codice che rende possibile il comunicare. Il simbolo o gesto significativo rimanda ad un processo sociale. Onde si capisce bene che l’interazione simbolica è la forma specifica dell’interazione umana.
Un connubio vincente che ha contribuito al progresso dell’umanità
UNA STORIA LUNGA OLTRE QUATTROMILA ANNI!
Tutto è cominciato da e con Merit Ptah (2.700 a.C.), la più antica scienziata e prima donna nel campo della medicina. Partiamo proprio da lei per l’affascinante e contrastata avventura della presenza femminile nel mondo della Scienza. Contra-stata perché il notevole contributo in termini qualitativi che le donne-scienziato hanno assicurato al pro-gresso dell’umanità si è concre-tizzato tra perplessità e pregiudizi che hanno accompagnato la loro presenza in questo particolare setto-re della cultura.
In un clima di bassa scolarizzazione vi trovavano impiego anche ragazze giovanissime
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Nel dopoguerra, in piena crisi economica, le donne, laddove non lavoravano in proprio, riuscivano a trovare un’occupazione per lo più nell’ambito dei filati, nel laboratorio militare oppure come braccianti agricole. Una alternativa venne dalle prime aziende che commerciarono con le mandorle.
DON GIOVANNI LA GIOIA
Un’azienda che assunse un centinaio di donne per selezionare e sgusciare i suddetti frutti, era quella di Don Giovanni La Gioia, originario di Triggiano, ubicata presso la stazione di Fasano. Tra le operaie, Antonia Di Leo, ormai scomparsa, lavorava come “sacchiera”, anche di notte se era necessario, tanto che a volte si stendeva sulle masse di mandorle da cui poteva sbucare un topolino. Percependo 160 lire al giorno vi prestò servizio per dieci anni e senza contributi. Tuttavia per necessità e in mancanza di un lavoro alternativo non lasciò quell’impiego. Le mandorle venivano selezionate in base alla qualità: le Catusce semi tenere, le Tondine, cosi chiamate dalla loro forma che venivano da Carovigno e le Pizzute, dalla tipica forma allungata e appuntita. Ne venivano fatti pacchi da dodici chilogrammi o balle da mezzo quintale e spedite in Russia e in America.
L’AZIENDA DEI F.LLI PERRINI
Un maggior numero di donne trovò lavoro nell’azienda dei fratelli Perrini, Marzio e Florindo, già avviata dal padre Oronzo sin dai primi anni del dopoguerra. Di loro tanto è stato detto e scritto.
Alcune ex operaie ricordano che i Perrini si rifornivano in un primo momento dalle masserie circostanti. Il mandorlo e il carrubo erano piante molto diffuse nel nostro territorio poi, con la costruzione della rete stradale, molti esemplari furono abbattuti. Sopperirono con le importazioni da Turchia, Marocco Algeria e Tunisia.
Dal Medioevo al Novecento una lunga serie di pregiudizi che hanno imposto la musica classica prevalentemente al maschile
LE “SORELLE DI MOZART”
Negli ambienti musicali di tutto il mondo – il riferimento è alla musica classica – sono conosciute come “le sorelle di Mozart”. La definizione rappresenta gli innumerevoli talenti al femminile che sono rimasti ine-spressi, sconosciuti e persi alla cul-tura, alla musica in particolare. L’espressione trova la sua giustifi-cazione nella condizione in cui ver-sava Maria Anna Walburga Ignatia Mozart, chiamata Nanner (1751-1829), sorella maggiore del più noto Wolfgang Amadeus (1756-1791).
La poetessa malinconica della letteratura italiana che forse non tutti conoscono come merita
Antonia è solo il primo di una serie di nomi parentali ed è quello del nonno materno, persona di grande coltura, storico, pittore di acquerello e amante dell’arte. La nonna Maria è a sua volta colta e di famiglia illustre: è infatti la nipote di Tommaso Grossi.
pur non mancando apprezzabili esempi di capacità e di coraggio
Donne artiste cercansi
Ci siamo lasciati, lo scorso numero di OceanoNews, con un interrogativo rimasto senza risposta: è mai possibile che in oltre duemila anni di attività artistica – pittura e scultura in particolare – non vi sia stata una sola donna degna di essere annoverata tra i grandi maestri dell’arte universale? Non è certo un problema di “capacità”, se è vero che studi di psicologia e neurologia accreditano l’ipotesi secondo cui la creatività è ripartita paritariamente rispetto al genere.
Sull’estrema punta occidentale della Sicilia, adagiata su una lingua di terra che corre lungo il Mediterraneo con una forma arcuata che richiama una falce, la città di Trapani rappresenta un punto di partenza di eccezionale bellezza per scoprire tutto il versante siciliano
Le donne penalizzate da pregiudizi ma protagoniste come gli uomini del percorso culturale dell’umanità
Lo spunto per le riflessioni che seguono ci è stato offerto da un’osservazione che viene da lontano: sfogliando i manuali liceali di Storia dell’arte balza subito agli occhi la carenza/assenza di artisti donne (artiste) tra i protagonisti che hanno illuminato il percorso dell’umanità. È proprio vero che le donne non godono di pari riconoscimento nel gotha dei pittori e degli scultori le cui opere arricchiscono le sale dei più rinomati musei di tutto il mondo? O è soltanto una percezione distorta alimentata dall’immaginario collettivo?
Francis Galton, cugino del più famoso Darwin, fu una persona eccentrica ma era sir quindi ogni stranezza gli fu perdonata. Egli s’occupò praticamente di tutto, anche delle cose più impensate, ebbe modo di viaggiare come esploratore per cui si occupò di psicologia solo per qualche lustro, assorbito dalle sue tante curiosità.
La sua opera prima parla dell’ereditarietà degli ingegni e risale al 1869; è molto discutibile in quanto studia la trasmissione dei caratteri geniali tramite le biografie di uomini celebri e biologicamente viene ad affermare la frequenza degli uomini geniali secondo le famiglie che li hanno generati.
e i siti UNESCO Patrimonio dell’Umanità
Le sette meraviglie del mondo antico resistono ancora oggi nell’immaginario popolare come simbolo di bellezza e suscitano sentimenti di ammirazione per la maestosità della loro struttura. Come abbiamo già avuto modo di scrivere, soltanto la gigantesca piramide del faraone Cheope ha resistito all’inesorabilità del tempo; tutte le altre sono andate distrutte, vittime della forza devastatrice di incendi o terremoti.
Un’importante pagina di storia fasanese.
Giunto al potere, Mussolini intraprende un vasto programma di formazione culturale con lo scopo di allevare ed educare schiere di giovani fascisti di provata fede e assoluta devozione
Quando si parla di episodi storici, di luoghi divenuti memorabili per avvenimenti tristi e spiacevoli non si pensa mai che qualcosa di simile sia stato vissuto nel nostro territorio, quello fasanese. Anni fa appresi da un libro dell’esistenza di un campo di internamento a pochi chilometri da Fasano. Ad Alberobello ci fu la cosiddetta Casa Rossa che accolse solo donne, dove si verificarono fatti inquietanti.
La Giornata della Memoria ci fa riflettere sull’importanza di ricordare gli eventi più drammatici della nostra Storia.
E mai come oggi aggiunge forza a un concetto fondamentale: la necessi-tà di non cedere all’odio e di non ripetere gli stessi errori
Se comprendere
è impossibile,
conoscere
è necessario
(Primo Levi)
Sulle sue origini non ho notizie certe, neppure che sia realmente esistito. Da quel che si racconta, pare non avesse un mestiere definito, visto che è descritto a volte “candenière”(vinaio) a volte “paretàre” (costruttore di muri a secco), ma si adattava a fare qualunque lavoro gli si proponesse, anche se non ne aveva le capacità. Di questo strambo personaggio, collocato dalla trasmissione orale della città agli inizi del secolo scorso, si raccontano storie ed aneddoti che mi permetto di riferire così come le ho sentite raccontare.
Nei suoi romanzi Giovanni Verga si avvicina alla dimensione cristiana che lo rende sensibile al dolore degli ultimi
Quando si parla del Verismo occorre richiamarsi ai naturalisti francesi, a Balzac, a Zola, a Flaubert, a Maupassant, dai quali i nostri scrittori avrebbero tratto i loro modelli. In realtà intorno alla metà dell’800 si manifesta in tutta Europa un rinnovato interesse per le scienze, per il concreto, per l’attenta osservazione della realtà e alle forme della scienza si volgeva la stessa letteratura, che reagiva spontaneamente ad un romanticismo ormai stanco e lacrimoso, completamente staccato dalla realtà concreta.
Tra storia, immaginazione, misteri e leggenda: antenate dei moderni siti patrimonio dell’umanità
FASCINO E MISTERO DELLE “MERAVIGLIE”
Il complesso delle piramidi di Giza, tra le quali spicca quella del faraone Cheope di cui ci siamo occupati nel numero scorso di OceanoNews, orienta lo sguardo e l’interesse su uno scenario tanto affascinante quanto misterioso: quello delle cosiddette “sette meraviglie del mondo antico” di cui la piramide di Cheope è la più antica e l’unica giunta fino a noi.
Il profeta della non-violenza alla costante ricerca della verità che riuscì a fermare l’Impero Britannico
Una delle personalità più stra-ordinarie ed influenti del Nove-cento, è riuscito a liberare il suo paese dal colonialismo senza spargimenti di sangue e profes-sando la fratellanza
LA GRANDE ANIMA
Nato il 2 ottobre 1869 a Portbandar, nell’India coloniale, da secoli sotto il controllo britannico, Gandhi cresce adorando il dio indù Vishnu e se-guendo il Giainismo, un’antica reli-gione indiana moralmente rigorosa che sposa la non violenza.
Ci sono storie che devono essere raccontate, storie di uomini e di donne che nella loro vita si sono distinti per coraggio, responsabilità, umanità. Ci sono storie che cambiano il mondo
Il 27 gennaio – data prescelta dalla risoluzione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite perché in quel giorno del 1945 fu liberato il campo di concentramento di Auschwitz – si celebra la giornata mondiale in memoria delle vittime dell’Olocau-sto, una delle carneficine più brutali del XX secolo, perpetrata ai danni del popolo ebraico dalla Germania di Hitler e dai suoi alleati, che contò circa quindici milioni di vittime.
La fragilità umana in "Canne al Vento"
“Siamo proprio come le canne al vento, donna Ester mia. Ecco perché! Siamo canne e la sorte è il vento”…
È, questa, una delle frasi più penetranti ed incisive di Canne al Vento, il capolavoro di Grazia Deledda, un’autrice feconda e immaginifica molto spesso dimenticata dai libri e della quale si è parlato e si parla molto poco. A sottolinearlo è Alberica Bazzoni letterata e ricercatrice, quando fa emergere, nel suo scritto Il Genere della Letteratura: la Storia (23/5/2016), la forte marginalizzazione delle donne scrittrici che finiscono spesso nel dimenticatoio e, riferendosi a Grazia Deledda, ne è venuto fuori che su tredici manuali scolastici tra quelli più utilizzati al liceo, la Deledda è assente in ben otto di questi! Eppure questa donna tenace, figlia della sua terra, che non ha goduto neanche delle simpatie dei suoi conterranei, è stata l’unica donna italiana a vincere un Nobel per la Letteratura (1926) dopo la svedese Selma Lagerlof.
Una delle sette meraviglie del mondo antico, tomba di un faraone spregiudicato e tiranno
Un monumento “meraviglia” del mondo
È l’unica delle sette meraviglie del mondo antico ancora esistente. Non sono bastati, infatti, oltre 4.500 anni per distruggerne la presenza e la maestosa suggestione che riesce a ispirare la piramide di Cheope – dal nome del faraone che vi è stato sepolto – collocata nei pressi della città di Giza, in Egitto, sulla riva occidentale del fiume Nilo, a circa 20 km dalla capitale Il Cairo.
Un viaggio musicale sulle tracce del grande compositore che nella musica “ci metteva il cuore”
Cos’è la musica di Beethoven?
Da sempre il Gran Sasso è la meta delle mie escursioni estive insieme a mio padre. Durante il tragitto tra la nostra casa e Campo Imperatore, è pura magia ascoltare le Sinfonie di Beethoven suonate dalla Berliner Philharmoniker diretta da Karajan e percepire il tempo non come il ticchettio di un orologio, ma come flusso vitale reso in musica: il tragitto dura infatti circa un’Ottava di Beethoven.
L’atmosfera peculiare e densa di mistero che si respira ad Erice ha di certo favorito il diffondersi di numerose leggende...
Che Enea, sfuggito alla distruzione di Troia, dopo sette anni di peregrinazioni, per terra e per mare sia passato e si sia fermato per ben due volte a Trapani, non lo dice solo Virgilio, per dovere di celebrazione del primordiale antenato d’Augusto imperatore, ma lo asseriscono anche altri storici che si sono dedicati, alternativamente, alle vicende dei profughi fuggiaschi da Troia e al volgere della storia ellenistica, della Magna Grecia e della Sicilia in particolare, lungo l’arco dei secoli, ciascuno in epoca diversa.
Le sue opere, di immenso valore, sono le più conosciuti al mondo, dalla Statua della Libertà alla Torre che porta il suo nome
Gustave Alexandre Eiffel nacque il 15 dicembre 1832 a Digione, in una famiglia borghese di origine tedesca di nome Bönnickhausen trasferitasi in Francia nel XVII secolo.
Il nonno, ritenendo il proprio cognome difficilmente pronunciabile dai francesi, aggiunse il nome Eiffel, prendendo spunto dal suo luogo nativo situato nella regione tedesca dell’Eifel. Gustave cambiò ufficialmente il suo nome nel 1879.
Seguì gli studi di ingegneria chimica all’école des Arts et Métiers.
A lui si deve la progettazione e realizzazione di alcune delle meraviglie più straordinarie mai realizzate, simboli per eccellenza della democrazia e della libertà: la torre Eiffel e la Statua della Libertà, scaturiti entrambi dalla sua mente geniale.
Noto in tutto il mondo per essere uno dei massimi esponenti della corrente umanistica, è l’ideatore di un modello psicoterapeutico definito "terapia centrata sul cliente"
Carl Rogers nacque l’8 gennaio 1902 a Oak Park nei pressi di Chicago da una famiglia protestante; ricevette un’educazione rigida e autoritaria e fu avviato agli studi seminariali. Dopo un viaggio in Cina a contatto con una concezione della vita del tutto opposta a quella della sua famiglia, al suo rientro abbandonò il vecchio seminario per entrare in un altro seminario ritenuto più liberale. Qui infatti, ottenne di poter organizzare un corso senza professori, con un programma interamente gestito dagli studenti. Fu questa la prima grezza esperienza di non-direttività della quale egli fu soddisfatto.
Vasili Arkhipov. Non lo troveremo mai nei libri di storia, eppure...
L’ufficiale della Marina sovietica Vasili Alexandrovich Arkhipov (Staraya Kupavna, 30 gennaio 1926 – 19 agosto 1998) nasce in una famiglia contadina e studia prima nella Pacific Higher Naval School, quindi frequenta la Caspian Higher Naval School conseguendo la laurea in Ingegneria nel 1947.
Il conduttore di carrozza è una figura scomparsa con l'avvento dell'automobile. Generalmente il cocchiere (u cucchiere) veniva chiamato dalle persone prive di mezzo di trasporto, per essere condotti alla stazione o al cimitero
Leggendo sui social ho appreso che tempo fa nel Museo di Catanzaro si era salvata dal rogo una carrozza, rimasta intatta, proprio quella del famoso film Via col vento ispirato ad uno dei best sellers della letteratura mondiale.
Incuriosita sia dalla notizia che dalla figura del vecchio cocchiere in cassetta, argomento di questa ricerca, ho cercato di documentarmi. Dopo essermi aggirata in lungo e in largo mi sono imbattuta ne Il mastro di casa, opera concernente il modo di governare le case dei Grandi, di tale Francesco Liberati, risalente nientemeno che al lontano 1658.
Il sito mistico restituito alla vita ascetica e monastica
L’Abbazia di Pulsano è a circa 8 km dal Santuario di San Michele a Monte Sant’Angelo e si giunge attraverso una strada a tratti smottata, senza uscita, destinazione monastero o dirupo vertiginoso. Il paesaggio diviene bucolico nel-l’immediato ed è frequente incrociare ovini o bovini intenti al pascolo, indifferenti o adusi al passaggio umano, spesso anche runner.
Diversamente, per i più avventurosi, si può accedere dalle coste di Manfredonia (sorta per volontà del principe svevo Manfredi sui resti di Siponto, antica città daunia) con un’arrampicata di 4/ 5 km, ma la fatica è ben ricompensata dalle sensazioni che se ne ricevono.
Dal baratto al Bitcoin, l’evoluzione della moneta nel corso dei secoli
In principio era il baratto, generalmente considerato la prima forma storica dello scambio commerciale di beni, ancora anteriore allo scambio monetario. È stato Adam Smith (1723-1790) a ipotizzare per primo che la moneta sia subentrata al baratto per un’evidente “debolezza” di quest’ultimo: il sistema di scambio, infatti, presupponeva la coincidenza di una reciprocità di bisogni tra chi desiderava cedere un prodotto e colui che, a sua volta, ne avesse bisogno e fosse al tempo stesso in grado di ricambiare con uno di gradimento del primo.
Tuttavia, non sono pochi gli storici e gli economisti che ritengono il baratto successivo ad altre fasi storiche di economia commerciale: le società non monetarie, infatti, operavano largamente secondo il principio dell’economia del dono e del debito.
L’amore è uno dei temi fondamentali della letteratura di tutti i tempi
Anche nel Medioevo, quando presso la maggior parte delle società del tempo, regna incontrastata una religiosità severa e la donna viene considerata quasi un’espressione demoniaca, non mancano i cantori dell’amore, anzi la civiltà cortese-cavalleresca trova in tale tema la sua essenza, definendolo una “weltanschauung”, ossia un determinato modo di intendere e praticare la vita .
Il teorico per eccellenza dell’amore cortese è Andrea Cappellano, autore del trattato De Amore, in cui vengono fissati le norme e i canoni di tale conce-zione.
Nell'agosto 2019 ho avuto il privilegio di conoscere e di suonare con Ezio Bosso come primo violino nell'Orchestra Filarmonica di Benevento. Un’esperienza che mi ha cambiato non solo dal punto di vista musicale e professionale, ma anche nello spirito e nella personalità
L’AQUILA - La scomparsa del Maestro Ezio Bosso è stata per me un colpo al cuore e all’anima. Uomo e musicista immenso, un autentico esempio per tutto il mondo che, con professionalità esemplare, ha sempre lottato e creato per la vita, l’arte e la bellezza. Il Maestro diceva sempre che nella musica ogni problema diventa opportunità, come ricordava nel suo straordinario discorso al Parlamento Europeo. Dal 2011, infatti, ha scelto di fare della sua malattia una straordinaria missione di vita attraverso la musica.
Commercio e cultura, chiese, palazzi sfarzosi e la grande muraglia sul mare. Una città piena di incontenibile vitalità
Bari… un esempio di razionalità, figlia di quell’illuminismo che il generale francese Gioacchino Murat, re di Napoli e maresciallo dell'Im-pero con Napoleone Bonaparte, portò in città agli inizi dell’800. Visto dall’alto, il reticolo delle sue strade è perfetto, rette parallele che intersecano vie perpendicolari a formare angoli retti come in un lemma geometrico, a tal punto da poter dire (vecchio detto popolare): "Ce Parìgge tenèsse u mare avèv’a ièsse na piccola Bbare" ovvero “Se Parigi avesse il mare sarebbe stata una piccola Bari”.
Un viaggio nel tempo, un’analisi della condizione femminile attraverso il Medioevo
Gli storici Fernand Braudel in Scritti sulla storia, Georges Duby studioso del Medioevo e Philippe Aries ne La nuova storia avviarono negli anni Settanta una ricostruzione e uno studio riguardante non più gli eventi politici, ma la vita quotidiana e privata, la famiglia, i contadini e l’universo femminile, un universo inesplorato e sconosciuto: le donne e la loro storia fino a quel momento, erano state completamente ignorate come se fossero state invisibili e lontane da tutti gli avvenimenti. Una storiografia specifica ha cominciato a delineare quegli aspetti essenziali che connoteranno la storia delle donne, ma per poter conoscere la figura femminile nel Medioevo è necessario partire dalle condizioni storico-socio-culturali del tempo. Le diverse tradizioni, a partire da quella ellenistico-romana all’ebraica e alla cultura celtico-germanica, hanno attribuito alla donna determinate caratteristiche.
Destinata a rimanere nell’immaginario collettivo come simbolo di bellezza e sensualità, resta una leggenda di quei fantastici anni ’50 che l’hanno vista protagonista di pellicole indimenticabili
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SENSUALE E FRAGILE… DALLA MALINCONICA BELLEZZA ALL’AFFASCINANTE MISTERO
La piccola Norma, non ancora Marilyn, trascorre un’infanzia travagliata, tra affidamenti e orfanotrofi, a causa dei a frequenti ricoveri della madre in un ospedale psichiatrico poiché affetta da gravi disturbi mentali.
DAL MATRIMONIO FALLIMENTARE AL SUCCESSO
In questa situazione di isolamento affettivo, Marilyn cerca un punto di appoggio sicuro, una certezza e una guida, desiderio che la porta a sposarsi a soli sedici anni con il ventunenne James Dougherty, un legame evidentemente prematuro che si concluderà in breve tempo con la separazione.
Quando Marilyn trova impiego presso un’industria aeronautica che produce paracaduti, conosce David Conover, fotografo impegnato a documentare il lavoro femminile nel periodo bellico. Sarà lui a convincerla a intraprendere la carriera di modella per una rivista fotografica. È La svolta della vita che le cambierà il destino.
Da quel momento in poi, conquista le copertine delle riviste di moda, finché viene notata dalla Fox e le si aprono le porte di Hollywood. A vent’anni, nel 1946, divorzia, si schiarisce i capelli e cambia il nome in Marilyn Monroe (cognome da nubile della madre), un cambiamento radicale che la porterà a diventare una sex-symbol del XX secolo.
LA SUA CARRIERA
Dopo alcune apparizioni come comparsa, conquista piccole ma significative parti che la lanciano nel firmamento del cinema: nel 1950 in Giungla d’asfalto e in Eva contro Eva, nel 1952 con Cary Grant e Ginger Rogers in Monkeys Business e altri ancora.
Nello stesso anno ottiene il suo primo ruolo da protagonista, nei panni di una babysitter psicolabile in La tua bocca brucia e nel ‘53 con Niagara, Come sposare un milionario, Gli uomini preferiscono le bionde e Quando la moglie è in vacanza ottiene il successo mondiale, confermandosi una delle star più amate dal pubblico.
L’anno dopo Marilyn sposa il famoso giocatore di baseball, Joe DiMaggio, da cui divorzia nel giro di un anno. Il fallimento della relazione le lascia una ferita profonda e incancellabile, la prima di una serie che saranno destinate ad allargare sempre più la sua sensazione di sconforto e di sostanziale solitudine.
LA CASA DI PRODUZIONE
Dopo la separazione, si trasferisce a New York dove conosce l’affermato commediografo, Arthur Miller. È il classico colpo di fulmine. Marilyn ha l’illusione di aver finalmente trovato l’uomo della sua vita; i due si sposano nel 1956. L’anno dopo fonda, con l’amico fotografo Milton Green, la sua casa di produzione cinematografica, la Marilyn Monroe Productions, con cui gira Il principe e la ballerina al fianco di Laurence Olivier.
È il primo e unico film della sua casa di produzione, dato che al botteghino la pellicola è un autentico fiasco. Come attrice, invece, si risolleva due anni dopo con l’esilarante commedia, sempre del genio Billy Wilder, A qualcuno piace caldo.
L’invenzione della ruota rappresenta un momento estremamente importante nella storia.
Oltre ad aver modificato i trasporti, ha anche rivoluzionato e accelerato il processo tecnologico
La storia dell’umanità è costellata da in-venzioni che più di altre hanno contribuito a rivoluzionare il corso della civiltà, agevolando e velocizzando l’avvento del progresso.
Alcune di tali invenzioni non hanno una paternità comprovata e vengono attribuite a intuizioni occasionali o all’ingegnosità di un popolo.
Gli esperimenti di fertilizzazione artificiale, attraverso impollinazione del tutto controllata, compiuti dal monaco agostiniano su piante ornamentali e piselli, lo condussero ad elaborare le sue leggi sull’ereditarietà
Gregor Johann Mendel nasce, da un’umile famiglia di contadini, a Hynčice (Cecoslovacchia, oggi Repubblica ceca) il 20 luglio 1822, in un’epoca in cui il suo paese è parte dell’Impero austriaco. Biologo, matematico e frate agostiniano, per i suoi esperimenti e per le sue osservazioni sui caratteri ereditari è considerato nel mondo scientifico il precursore della moderna genetica.
Con Saba assistiamo ad un’esperienza originale nella nostra poesia anche perché l’isolamento - de facto - del poeta deve intendersi in ampia accezione e tutto questo giovò molto alla sua espressione genuina e vitalistica, profondamente erotica che s’estende in tutta la sua poesia che è il quotidiano non tanto dimesso ma rivalutato nei suoi aspetti più essenziali e veri. Il nostro poeta era triestino, di madre ebraica e di padre “ariano” che «cristianamente» abbandona la famiglia prima della nascita del poeta (questi lo conoscerà molto tardi).
È la Trieste dell’impero Austro-ungarico dove la Kultur germanica fa la parte del leone, infatti, sebbene fosse il Saba – cittadino italiano – la sua prima lingua fu il Tedesco. Autodidatta, senza un’unità familiare, sradicato e combattuto tra Kultur tedesca e Cultura italiana, quasi per rivendicare la sua origine italiana, resta estraneo ad ogni fermento in atto in Italia come il Futurismo ed altre correnti di cui andavano per la maggiore.
La corsa più straordinaria nella storia dell’atletica italiana. Un’impresa unica, indelebile e indimenticabile. Il 12 Settembre 1979 a Città del Messico raggiunge quel leggendario 19"72 che lo consegnerà all’eternità
Pietro Paolo Mennea nasce il 28 giugno del 1952 a Barletta, da una famiglia di umili origini. Sin da adolescente mostra doti notevoli in campo atletico, soprattutto nella corsa. Il suo debutto in un grande evento a soli diciannove anni, in occasione dei Campionati Europei del 1971, quando conquista il sesto posto nei 200 metri e la medaglia di bronzo nella staffetta 4x100.
La nascita della psicologia come scienza autonoma è fatta risalire ad un gruppo di studiosi che, riuniti attorno alla figura del fisiologo Wundt, diedero vita a Lipsia, nel 1879, al primo laboratorio di psicologia sperimentale
Psicologia è una parola composta da due etimi derivanti dal greco antico (psyché - lógos) che letteralmente significa “studio o discorso attorno all’anima”. È proprio tale vocabolo anima a indurre in equivoci e forse anche questo ha contribuito ad inficiare lo sviluppo stesso, auto-nomo, della psicologia come scienza autonoma. Purtroppo anche oggi si abusa del termine “psicologia” e di ogni sua aggettivazione; ad esem-pio, “quell’uomo ha un intuito psicologico”, “la psicologia del Man-zoni” e via elencando.
dalla sconfitta del vaiolo fino ai giorni del Covid-19
Chi dovesse credere che le polemiche e le prese di posizione anti-vaccino siano un fenomeno sorto negli ultimi due anni, collegato alla pandemia da Covid-19, prenderebbe un grosso abbaglio. Un “movimento anti-vaccino”, infatti, si era costituito già tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo, in seguito alla messa a punto di un vaccino antivaioloso da parte di Edward Jenner, con motivazioni di fondo non molto dissimili da quelle manifestate recentemente in Italia e nel mondo. Gli oppositori, particolarmente attivi in Inghilterra, riuscirono a farne abolire l’obbligo.
Una riflessione in occasione del 12 giugno, giornata mondiale contro il lavoro minorile
Lo sfruttamento del lavoro minorile in molti paesi rimane ancora una terribile ferita della società a livello mondiale. Le immagini si rincorrono sugli schermi, la vista di bambini scalzi, piagati, costretti a sobbarcarsi incombenze solitamente riservate a persone adulte popolano il nostro immaginario finendo per tormentare le coscienze dei più. È stata istituita a questo proposito una giornata ad hoc per cercare di focalizzare l’attenzione su una problematica di portata mondiale verso la quale agire ogni giorno.
Medico e scienziata, pioniera nel campo dell’educazione dei bambini, è nota per il metodo educativo che porta il suo nome
Nata a Chiaravalle in provincia di Ancona il 31 agosto del 1870 da una famiglia medio borghese, Maria Tecla Artemisia Montessori segue le orme dello zio, Antonio Stoppani, un abate e scienziato che trascorre la vita a bilanciare la parte scientifica con quella spirituale. Dopo un breve periodo nelle Marche, si trasferisce con la famiglia, a solo cinque anni, prima a Firenze e poi a Roma dove trascorre l’infanzia e la giovinezza.
Una difficile condizione di subalternità nell’ambiente sociale e familiare.
Dibattito sulla figura femminile nel mondo greco
La condizione della donna nella società, lungo il corso dei secoli, ha subìto molti cambiamenti e in quasi tutti i tempi e paesi essa è stata sottomessa all’uomo dal punto di vista giuridico, economico e civile e per tanto tempo è stata esclusa da tutta una serie di diritti e di attività sociali.
La donna nell’antica Grecia era giuridicamente libera, ma non godeva di diritti politici; il fulcro della società ateniese era rappresentato dal nucleo familiare, la donna era data in dono (in moglie) con la dote dal padre o dal tutore.
ma non solo, prima di giungere alla pandemia da Covid-19
Il nostro itinerario tra le epidemie/pandemie più note e devastanti della storia dell’umanità si conclude puntando l’attenzione soprattutto su tre eventi contagiosi rilevanti per estensione e numero di vittime: la peste nera, la peste bubbonica manzoniana e l’influenza spagnola.
Le festività pasquali risvegliano ricordi e sensazioni d'arcana memoria le cui radici vanno forse ricercate in quell'immaginario collettivo dove vive la nostra tradizione umana e culturale. Pasqua si carica quindi di una forte capacità di rinascita: poter risorgere dalle proprie ceneri verso nuova vita. Eppure il patrimonio letterario ci ha spesso regalato immagini diverse e contrastanti di quello che rimane però un simbolo di passaggio verso la primavera.
Tra il 1831 e il 1836 Darwin circumnavigò il globo in un estenuante viaggio a bordo del brigantino Beagle. Al suo ritorno niente fu più come prima
Charles Darwin nasce il 12 febbraio 1809 in Inghilterra da un’agiata famiglia borghese, a Shrewsbury nello Shropshire, ai confini col Galles. Frequenta gli studi di medicina seguendo la stessa carriera del padre e del nonno, ma la sua passione per le scienze naturali lo porta ad imbarcarsi, in qualità di naturalista di bordo, sul brigantino “Beagle” intraprendendo un lungo viaggio che durerà ben cinque anni, pur contro il volere paterno. In realtà mai ribellione ai divieti familiari è stata più proficua. Quel lungo viaggio si rivelò infatti fondamentale per la maturazione scientifica di Darwin.
Poeta, scrittore, traduttore, giornalista e accademico italiano. È stato uno dei principali poeti della letteratura italiana del XX secolo.
D’elevata statura è Giuseppe Ungaretti e la sua vita molto ha influito in tante decisioni che potrebbero essere discusse come lo “interventismo” e il suo “avvicinamento” al fascismo.
Di famiglia toscana nasce nel 1889 in Egitto, le sue prime esperienze (significative nella poesia, In memoria, che porta la data 1916) che ritroviamo, in un certo modo, trasposte in poesia come quella sopra citata dove c’è tutto un preciso riferimento esistenziale: “suicidio”, “nomadismo”, “crisi di valori”. È Ungaretti che in fondo si sente nomade. In che senso?