Attualità e tendenze

Precariato e incertezza: il lavoro che non basta

Tra affitti insostenibili, spese quotidiane in aumento, salari insufficienti e precarietà diffusa, costruirsi un futuro è sempre più difficile. Per molti under trentacinque l’autonomia è diventata un traguardo sempre più lontano

BARI. Marco ha ventisette anni, una laurea in ingegneria e un contratto a tempo determinato in un’azienda informatica. Guadagna 1.500 euro al mese. “Sulla carta sto bene”, racconta, “ma tra affitto, bollette e spesa, a fine mese mi restano forse 100 euro. Non riesco a mettere nulla da parte”. La sua non è una vicenda isolata, ma il ritratto sempre più nitido di una generazione che studia, si forma, lavora e investe su se stessa, senza tuttavia riuscire a conquistare una piena autonomia.

Srebrenica, il coraggio di non dimenticare

La storia di Munira Subašić, simbolo della lotta per la giustizia dopo Srebrenica

.
Srebrenica / Potočari – Ogni anno, l’11 luglio, il silenzio cala sul memoriale di Potočari, tra le colline della Bosnia orientale. Migliaia di lapidi bianche, allineate e tutte uguali, raccontano una storia che l’Europa non può dimenticare. Ogni nome inciso è una vita interrotta nel luglio del 1995. Tra quelle file, una donna minuta, con il capo coperto da un velo bianco, continua a camminare e a cercare. È Munira Subašić, simbolo della memoria e della giustizia per le vittime del genocidio di Srebrenica. Non è solo un gesto rituale. È una forma di resistenza. Perché per lei, e per molte altre donne, la guerra non è mai finita davvero.
Munira non è solo una sopravvissuta. È una madre. Una madre che ha perso il figlio Nermin e il marito Hilmo quando, nel luglio del 1995, le forze serbo-bosniache entrarono in quella che le Nazioni Unite avevano dichiarato “zona sicura”. Da allora, la sua vita è cambiata per sempre. Ma Munira ha scelto di non restare prigioniera del lutto, trasformando la perdita in testimonianza pubblica e impegno civile, una battaglia ostinata per la verità e la giustizia.

La nascita di una voce collettiva
Dopo la guerra, Munira è diventata presidente dell’associazione “Madri di Srebrenica”, che riunisce le donne sopravvissute al massacro, madri, mogli, sorelle che hanno perso tutto.
«Non cerchiamo vendetta, cerchiamo verità e giustizia», ha ripetuto più volte.
L’associazione ha avuto un ruolo decisivo nel sostenere la ricerca della verità e nell’accompagnare il lungo percorso giudiziario che ha portato all’incriminazione e alla condanna di alcuni dei principali responsabili del genocidio, mantenendo viva, negli anni, l’attenzione della comunità internazionale su Srebrenica e sulle ferite ancora aperte della Bosnia ed Erzegovina.

Guerre e tensioni internazionali: le vite dietro i conflitti

Quando sentiamo parlare di guerre, spesso le imma-gini scorrono veloci: mappe, numeri, aggiornamenti continui. Tutto sembra lontano, quasi irreale.
Eppure, dall’altra parte di quello schermo, ci sono vite che non possono essere messe in pausa. Ci sono bambini che si addormentano con la paura e si svegliano senza sapere se la loro casa esisterà an-cora.
È difficile immaginare cosa significhi crescere in un luogo dove il pericolo è costante. Un bambino do-vrebbe pensare a giocare, a imparare, a sognare il futuro. Invece, in guerra, impara prima di tutto a avere paura. Impara a riconoscere i suoni delle sirene, a correre verso un rifugio, a stringere forte la mano di un genitore come unica certezza in mezzo al caos.
Ci si chiede spesso come sia possibile abituarsi a tutto questo. Forse non ci si abitua davvero. Forse si impara solo a convivere con qualcosa che non dovrebbe esistere.
E mentre il mondo discute, analizza e commenta, milioni di persone continuano a vivere sospese, in attesa che qualcosa cambi.

Intelligenza Artificiale e poesia contemporanea: strumento utile o minaccia?

Senza che ce ne accorgiamo siamo immersi in meccanismi di numerose e differenti intelligenze artificiali, ormai inserite in ogni pratica quotidiana della vita, per cui è divenuto necessario, quasi urgente, parlarne per addentrarci nel loro funzionamento e sapere interagire in maniera costruttiva. Qui, senza cedere a tecnicismi, ma fondando l’argomentazione su riferimenti accademici aggiornati, si vuole presentare il rapporto tra il linguaggio umano e il linguaggio algoritmico delle IA in riferimento alla scrittura creativa.

Programmi in tv oggi
guarda tutti i programmi tv suprogrammi-tv.eu
Ascolta la radio
Rassegna stampa