Da Cosa Nostra alla Quarta Mafia, il libro di Stefano Tota firma un saggio chiaro e rigoroso che interpreta e analizza con rigore i volti molteplici della criminalità organizzata contemporanea come struttura di potere sociale, economica e territoriale
Nel panorama della saggistica dedicata alle mafie italiane, Criminalità organizzata di Stefano Tota si segnala come un volume ordinato e ben costruito, capace di affrontare un tema vastissimo senza perdere chiarezza né rigore. Pubblicato da Oceano Edizioni, il libro propone una lettura ampia del fenomeno mafioso, evitando di ridurlo a una semplice sequenza di reati o a un catalogo di violenze. Il merito principale dell’autore sta proprio nell’impostazione di fondo; la criminalità organizzata viene letta come un sistema complesso, fatto di strutture, regole, rituali, rapporti di potere, controllo del territorio e capacità di mimetizzarsi nella società e nell’economia legale.
Il discorso introduttivo del volume è particolarmente efficace perché imposta subito una linea interpretativa precisa; il mafioso non va osservato come figura isolata, ma come parte di un organismo collettivo che gli conferisce identità, forza e funzione.
Dialoghi notturni tra pittura e poesia nell’universo di Maria Teresa Infante La Marca
C’è un’ora, sospesa tra il sonno e la veglia, in cui il mondo sembra ritirarsi e lasciare spazio a qualcosa di più autentico, più fragile, più vero. È quell’istante, un quarto alle tre, che dà il titolo al progetto artistico ideato da Rosanna Romano e Giorgio Calza, e che diventa il cuore pulsante di un catalogo capace di trasformarsi in esperienza emotiva e intellettuale insieme.
Non siamo di fronte a un semplice volume d’arte. Un quarto alle 3:00. Notti è un attraversamento, della notte, certo, ma anche della coscienza, del linguaggio e della relazione profonda tra parola e immagine.
Nel panorama della narrativa contemporanea, L’arma di Maria Teresa Infante La Marca si distingue come un romanzo intenso e profondamente intro-spettivo, capace di attraversare le pieghe più fragili e complesse dell’identità umana. Non è solo una storia, è un viaggio psicologico, emotivo e sensoriale dentro la costruzione e la frattura del sé.
Fin dalle prime pagine, il lettore viene immerso in una riflessione simbolica: la “casa” come metafora dell’interiorità, spazio in cui si delineano confini tra dentro e fuori, tra ciò che siamo e ciò che mostriamo. Questa chiave interpretativa, introdotta con sensibilità quasi psicoanalitica, anticipa il cuore del romanzo; la storia di Fenisia, protagonista e voce narrante, segnata da un’infanzia frammentata e da un continuo senso di sradicamento.
Oceano Edizioni presenta “Occhi che segnano”
Oceano Edizioni annuncia l’uscita di Occhi che segnano, un’antologia di racconti che raccoglie le voci di più autori e autrici, uniti dal desiderio di restituire valore, memoria e dignità a storie che meritano di essere viste, ascoltate e custodite.
Curata dall’Associazione Costruiamo Gentilezza di San Severo (FG), l’opera si inserisce in un percorso culturale e umano che mette al centro il bene comune, la responsabilità condivisa e la forza trasformativa delle relazioni. L’associazione riunisce ruoli sociali e operatori sociali e civici che, in modo volontario e autonomo, si impegnano ogni giorno a costruire gentilezza, promuovendo pratiche e visioni capaci di rendere le comunità più accoglienti e le persone più felici. Attraverso le proprie reti, i Costruttori di Gentilezza condividono idee, esperienze e buone pratiche, alimentando un impegno concreto e diffuso.