Oceano Edizioni presenta “Occhi che segnano”
Oceano Edizioni annuncia l’uscita di Occhi che segnano, un’antologia di racconti che raccoglie le voci di più autori e autrici, uniti dal desiderio di restituire valore, memoria e dignità a storie che meritano di essere viste, ascoltate e custodite.
Curata dall’Associazione Costruiamo Gentilezza di San Severo (FG), l’opera si inserisce in un percorso culturale e umano che mette al centro il bene comune, la responsabilità condivisa e la forza trasformativa delle relazioni. L’associazione riunisce ruoli sociali e operatori sociali e civici che, in modo volontario e autonomo, si impegnano ogni giorno a costruire gentilezza, promuovendo pratiche e visioni capaci di rendere le comunità più accoglienti e le persone più felici. Attraverso le proprie reti, i Costruttori di Gentilezza condividono idee, esperienze e buone pratiche, alimentando un impegno concreto e diffuso.
Una raccolta di racconti che dà voce a donne, bambini e vite invisibili segnate da violenza, povertà e solitudine, trasformando il dolore in coscienza e dignità, fino alla silenziosa ma potente affermazione: “semmai esisto”
Semmai esisto di Francesca Misasi è un libro di racconti che si presenta come un unico corpo narrativo coerente, attraversato dalla stessa domanda sommessa e radicale: come si esiste dopo il dolore, la povertà, la violenza, l’abbandono, l’umiliazione? Non è una raccolta consolatoria, ma un percorso di coscienza che sceglie di guardare negli occhi le vite ferite senza trasformarle in spettacolo, restituendo dignità a chi è rimasto ai margini.
Vite sull’orlo di una scelta decisiva, tra verità e autoinganno: ogni racconto accende una torcia nelle zone d’ombra dell’esistenza e ne fa vibrare le ferite più segrete
La torcia e il violino di Mauro Montacchiesi è una raccolta di racconti che unisce tensione narrativa, finezza simbolica e profondità morale, costruendo un itinerario attraverso città, epoche e destini dove ogni scelta brucia e ogni suono lascia un’eco lunga. I personaggi – fotoreporter in lotta con l’etica della notizia, magnati imprigionati nel proprio successo, figli che dialogano coi morti attraverso i rituali, guardiani di castelli infestati più dalle colpe che dai fantasmi – si muovono su una linea di confine tra luce e ombra, tra dovere e desiderio, tra il bisogno di appartenere e quello di salvarsi. La torcia illumina, il violino vibra: insieme non offrono consolazioni, ma costringono a guardare in faccia la verità non dorata dell’esistenza.
Nel nuovo libro di Tina Ferreri Tiberio, la storia diventa emozione e responsabilità: un’opera che dà parola al dolore e restituisce voce agli internati militari italiani, fondendo ricerca storica, testimonianza personale e poesia in un alto esercizio di memoria collettiva
Con Deportato nei lager del Terzo Reich. L’Internato Militare Natale De Palo Tina Ferreri Tiberio consegna ai lettori un’opera di alto valore umano e civile che intreccia la microstoria familiare con la grande Storia del Novecento.
Pubblicato da Oceano Edizioni nella collana di saggistica Atena, accreditata con il sigillo dall’Accademia delle Arti e delle Scienze Filosofiche di Bari, il volume restituisce luce a una pagina spesso trascurata della memoria nazionale: quella degli Internati Militari Italiani (IMI), i soldati che dopo l’8 settembre 1943 rifiutarono di aderire alla Repubblica Sociale Italiana e per questo furono deportati nei campi di lavoro nazisti.
Nell’introduzione, l’autrice invita il lettore a compiere un vero viaggio della memoria, alla ricerca delle radici morali della nostra Repubblica e dell’Europa unita.
L’universo poetico di Mauro Montacchiesi, un viaggio interiore tra luce, amore e trascendenza; un dialogo costante tra luce e oscurità dove la poesia diventa catarsi e conoscenza.
Con la raccolta Echi di stelle e ombre, Mauro Montacchiesi conferma la sua cifra poetica inconfondibile: una voce che unisce la profondità del pensiero filosofico alla purezza lirica dell’emozione, il rigore della parola alla sua musicalità evocativa. Ogni verso è un viaggio tra luce e oscurità, tra memoria e desiderio, tra finitudine umana e tensione verso l’infinito.
Il titolo stesso racchiude la duplice essenza della silloge: “l’eco” come richiamo del ricordo, e “le stelle e le ombre” come simboli del contrasto tra la rivelazione luminosa e la malinconia dell’assenza. Montacchiesi costruisce un universo poetico in cui l’amore, terreno e cosmico al tempo stesso, diventa forza generatrice, principio vitale che attraversa il tempo, sfida la perdita e sopravvive nel ricordo.
Dalla poesia civile alla rinascita personale, Anna Alfano racconta la vita come atto di resistenza e la parola come strumento di libertà, intrecciando impegno civile e verità interiore, e dando voce alle donne, agli ultimi e alla pace, in un cammino poetico dove la parola diventa luce e la voce femminile riscrive il senso della speranza.
Con L’eco del dolore, pubblicato da Oceano Edizioni nella collana Iris, Anna Alfano firma una raccolta poetica intensa, matura e necessaria, che vibra di umanità, denuncia e speranza. La poetessa napo-letana, trapiantata in Calabria, trova in questa prima pubblicazione la sintesi di un percorso interiore e artistico costruito nel tempo, dopo anni di ricono-scimenti in ambito poetico e musicale. Come lei stessa ricorda nella nota biografica, la poesia è per lei una “condizione naturale”, una forma di respiro dell’anima che ha imparato a condividere solo quando la vita e l’esperienza l’hanno resa pronta a farlo.
Alla ricerca dell’alba interiore tra ombra e silenzio,
tra mistero e luce, tra buio e aurora. Un cammino di poesia e scoperta come esplorazione dell’invisibile e del quotidiano
Con Rabdomanzia antelucana (Oceano Edizioni 2025), Gianni Romaniello ci guida in un itinerario poetico denso e meditativo, nel quale ogni parola sembra vibrare come una bacchetta rabdomantica alla ricerca di ciò che è nascosto: l’acqua, la verità, la luce interiore. Il titolo stesso rivela una poetica orientata verso l’attesa, la soglia, il momento sospeso prima della rivelazione: l’“antelucano” è ciò che precede l’alba, lo spazio fragile e misterioso in cui si può ancora ascoltare l’eco del silenzio e dell’ombra prima del giorno.
I versi si presentano essenziali, ma carichi di stratificazioni simboliche, in cui la natura (la pietra, il vento, la radice, l’acqua) non è mai solo sfondo, ma elemento attivo della meditazione.
Storie di coraggio al femminile tra malattia e dolore. La testimonianza di chi ha attraversato il buio e scelto la vita...
Senza paura (Oceano Edizioni, 2025) è molto più di una raccolta di testimonianze: è un coro di voci che si alzano dall’ombra del dolore per reclamare dignità, forza e verità.
Tra queste voci spicca quella dell’autrice, Lorena Martella, che vive a Vieste, splendida cittadina del Gargano, nota località balneare e crocevia di storie e bellezza mediterranea.
Lorena è madre e moglie a tempo pieno, e lavora nel settore turistico durante la stagione estiva.
Ama lo sport, il mare, la musica e soprattutto la lettura, passione che l’ha spinta a intraprendere un percorso di scrittura per raccontare la propria esperienza di paziente oncologica.
La sua testimonianza nasce da un bisogno profondo: trasformare il dolore in parola, la paura in consapevolezza, la fragilità in forza condivisa.