Poesie nella profondità dell’esistenza, una raccolta poetica che unisce arte e riflessione
Con la sua prima silloge poetica, Meraviglioso vivere all’orizzonte, Vito Benedetto, nonostante la sua giovane età, si inserisce nel panorama letterario con una voce ricca di musicalità e introspezione. Pubblicato da Oceano Edizioni nella collana IRIS, il volume rappresenta un’esplorazione delle emozioni umane, tra la fragilità dell’esistenza e l’infinito desiderio di trascendenza.
Vito Benedetto, nato a Potenza nel 1996, è un Maestro di musica classica e composizione elettroacustica, diplomato al Conservatorio “Gesualdo da Venosa”. Nella sua introduzione, l’autore spiega che la raccolta si sviluppa intorno a un “moto oscillatorio”, che collega la dimensione orizzontale della quotidianità a quella verticale dell’anima. La poesia diventa quindi un ponte tra terra e cielo, tra suoni e silenzi, tra definito e indefinito.
E' la quinta opera a cui l’Autrice svizzera affida i propri scritti a Oceano Edizioni.
Dopo tre sillogi poetiche e un libro di racconti di natura autobiografica Estela Soami ci introduce in una realtà-non realtà – in quanto dipendente dalla nostra forza di accettazione e comprensione dei contenuti – pregna di spunti emotivi e spirituali in cui, tra un alternarsi di narrazioni e poesia, il lettore viene stimolato a riflettere sul senso della propria esistenza e il cammino da percorrere, affrontando le ombre e i lati oscuri della vita, per cercare la luce che può trovare, con coraggio e determinazione, solo in sé stesso.
Continua la saga poetica di Mauro Montacchiesi, autore prolifico di immane versatilità
Versi che forano la cronologia, in una dimensione temporale distribuita tra i ricordi e i desideri che plasmano l’individuo in un processo di maturazione, auto-comprensione e crescita personale in cui l’autore mette a nudo, analizzandosi, le proprie fragilità affrontando gli antichi temi del dolore e della soffe-renza, della tristezza, delle gioie e delle amarezze, in un pacato percorso di accettazione della propria vulnerabilità.
Fondamentale nella poetica di Mauro Montacchiesi è la ricerca dell’armonia tra l’individuo e il mondo circostante – comprese le interazioni con l’altro –, le meraviglie del creato, le condizioni immanenti e trascendenti, scandagliando spesso la relazione tra l’uomo e la natura, così come le interazioni sociali e le complessità delle esperienze umane.
Una silloge che rimanda a un excursus poetico e filosofico complesso in cui la ricerca dell’anima è ostacolata dal caos esistenziale affrontato alla maniera dei pensatori esistenzialisti e metafisici, in cui risuona l’eco di T.S. Eliot o Samuel Beckett
Mauro Montacchiesi propone un iter lirico che è allo stesso tempo un luogo in cui smarrirsi per poi ritrovarsi, un’avventura e un riparo in cui rifugiarsi e ci conduce attraverso un per-corso intimo di ingente profondità emozionale, ampliato da un’acuta sensibilità e da un’osservazione intensamente umana dell’universo, esortando a trovare consolazione negli arcani della vita e nell’estasi per la natura, a valorizzare l’ascolto e il silenzio, a riscoprire la magnificenza delle piccole cose dell’esistenza quotidiana.
Al debutto la poetessa Lucrezia D’Accia. Pubblicata la sua prima raccolta poetica
Lucrezia D’Accia, nasce e vive a Vieste (FG), una cittadina turistica del Gargano, in Puglia. Ultima di cinque figli, oggi rimasti in tre.
Ha amato la poesia fin da piccola, e negli anni della maturità le ha dedicato più tempo, iniziando a mettere su carta i suoi pensieri.
Scrive spesso soprattutto per metabolizzare il dolore e la sofferenza, infatti tante sue poesie sono incen-trate sulla violenza di genere e i soprusi sui bambini e gli emarginati, nonché sugli affetti personali e la famiglia, a cui è molto legata.
– La ragione che mi ha spinto a pubblicare questa miscellànea è stata quella di voler fermare e catturare nel tempo e nella memoria argomenti studiati e trat-tati in altri contesti culturali, a cui io faccio riferimento, ma soprattutto ho voluto “conservare” in un volume i testi finora pubblicati, perché non andas-sero perduti e frammentati.
È la premessa di Tina Ferreri Tiberio di San Ferdi-nando di Puglia (BT), docente in pensione di Storia e Filosofia, al suo ultimo libro intitolato Miscellànea, opinioni in interlinea (Oceano Edizioni, 2024), una raccolta di articoli e brevi saggi che spaziano dalla letteratura alla filosofia, dalla pedagogia alla storia, in cui esprime la sua visione del mondo, dopo aver osservato la realtà, senza alcuna ambizione di dare certezze o norme universali di comportamento o di giudizio. Il suo scopo è di trovare risposte alle domande fondamentali dell’esistenza umana, spinta dal desiderio di comprendere e di indagare il mondo circostante cercando di trovare il senso alla nostra esistenza.
Laureato in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Teramo, dove attualmente frequenta il corso di Laurea Magistrale in Scienze delle Amministrazioni, Andrea Petricca – tra l’altro diplomato in Violino presso il Conservatorio di Musica “A. Casella” di L’Aquila – benché giovanissimo, può vantare un’intensa attività non solo concertistica su tutto il territorio nazionale ed europeo in diverse formazioni cameristiche e orchestrali, ma anche in campo letterario avendo conseguito oltre ottanta premi internazionali e nazionali di poesia e letteratura in Italia, Inghilterra e Romania e pubblicato due sillogi poetiche e un saggio-trattato musicale.
Il tempo della vita e quel che resta
Invecchiare è un dono.
Mi sorprende la persona che vive riflessa nel mio specchio, ma non mi preoccupo. Non cambierei tutto quello che ho per qualche capello bianco in meno. Non mi rimprovero nulla. Nessun rimorso di ciò che non è stato, nessun affanno per ciò che sarà nel tempo che rimane, semplicemente amerò la vita come ho sempre fatto.
Il libro (Oceano Edizioni, 2024) ripercorre la lunga storia e la scia dei crimini della banda della Uno Bianca, il gruppo criminale che nell’Emilia Romagna e nelle Marche, tra il 1987 e il 1994, ha seminato morte e terrore nelle provincie di Bologna, Forlì e Pesaro. Una pagina cruenta della storia del nostro Paese in cui si annotano centotré crimini in cui trovarono la morte ventiquattro persone e molte altre vennero ferite.
L’autore è Stefano Tota, iscritto all’Albo dei Criminologi per l’investigazione e la sicurezza, è in servizio presso il Comando di Polizia Locale della città di Apricena (FG), il quale, nel ripercorrere e descri-vere gli eventi, evidenzia la psico-diagnosi dei compo-nenti di questo terribile gruppo criminale, eviden-ziando nel contempo l’ottimo lavoro investigativo della Polizia di Stato.
La recente pubblicazione di Maria Teresa Infante La Marca
Una raccolta di pensieri notturni, tenuti da parte nel corso degli ultimi anni, perché estrapolazioni d’animo immediate, intime, un rigetto d’anima catartico. Aforismi o poesie, spesso stoccate di pochi versi, affondi critici, amari, aciduli al punto giusto da poter stimolare la mente, così come due gocce di limone sul palato.
Un quarto alle 3:00 è l’ora in cui non si dorme ancora – confessa l’Autrice – anche se il sonno chiama a raccolta, è il momento della verità in cui “in posizione fetale” (cit. Torneremo a guardare il mare) ci raccogliamo in noi stessi, difendendoci dal mondo esterno e nulla può più toccarci.
Un saggio di Mauro Montacchiesi: sette grandi figure dell’Impero romano quali Caligola, Seneca, Svetonio, Plinio il Giovane, Trajano, Adriano Publio Elio Trajano e Dione Cassio Cocceiano
Mauro Montacchiesi, poeta, scrittore, saggista, recensionista romano, bancario di professione.
Accademico Ordinario dell’Accademia delle Arti e delle Scienze Filosofiche di Bari,
Membro Onorario Accademia Giuseppe Gioachino Belli di Roma; ordinario de jure della Pontificia Accademia Università Tiberina, fondata da Giuseppe Gioachino Belli nel 1813. Sono solo alcune delle nomine accademiche ricevute durante il suo percorso letterario iniziato nel 2007.
Anni di grandi successi e soddisfazioni, in cui ha ricevuto oltre mille premi in concorsi letterari, decine di premi alla carriera, medaglie e diplomi d’Onore per Alti Meriti Culturali… elencarli tutti sarebbe impossibile!
Anna Gramegna, già docente della scuola primaria, da sempre impegnata in attività letterarie e sociali, possiede il dono prezioso di saper trasporre dei vissuti in eleganti racconti dal linguaggio perfetto e appropriato. Spesso però accade che il reale si fonda, in un connubio felice, anche all’invenzione, alla cultura, alla poesia. Ma la natura resta la grande ispiratrice. È così che ne nasce una raccolta dal titolo Pagliacci, edito da Oceano Edizioni, 2024.
Storie che nascono da esperienze vissute, spesso dolorose in cui i protagonisti velano e rivelano le loro vicende umane.
Tre libri, tre saggi pubblicati con Oceano Edizioni e il patrocinio dell’Accademia delle Arti e delle Scienze Filosofiche di Bari. Un lavoro minuzioso da parte del maestro e direttore d’orchestra Sergio Lapedota, un’opera pregevole frutto di un a ricerca bibliografica ed esperienziale, settoriale e analitica al tempo stesso, un lavoro svolto con impegno e umiltà, in un'epoca in cui l'arroganza del potere culturale coesiste con l'ostentazione di umiltà vista come condizione necessaria della cosiddetta scientificità.
I titoli dei saggi stupiscono per la loro legittimità. Essenziali nella formulazione, già di per sé presentano i temi e la loro trattazione.
Camillo Sivori e la filosofia del violino
Il violino non è solamente uno strumento musicale da suonare, ma è, per il violinista, un organo vitale del corpo e dell’anima da cui nascono musica, bellezza e filosofia.
È una dichiarazione d’amore, quella che il M° Andrea Petricca rivolge al suo violino, la sua grande passione, la sua ragione di vita, espressa con fermezza nell’introduzione al suo saggio intitolato Il violinista del diavolo e dell’angelo – sottotitolo Camillo Sivori e la filosofia del violino – edito da Oceano Edizioni, 2023.
Incontri generazionali
Una passione condivisa per l’arte dovuta forse più all’indiscusso legame di sangue che a casualità.
Due artisti di indubbio spessore, Rosanna Romano e Giorgio Calza, madre – figlio, che riescono naturalmente a esprimersi in maniera identitaria, così diversi nelle loro sfaccettature creative eppure capaci di comunioni collaborative in cui ognuno mantiene integra la propria impronta distintiva così come chiaramente visibile nelle opere del catalogo Metamorfosi artistiche curato da Oceano Edizioni in virtù della Mostra allestita presso Villa Morando di Lograto, accessibile al pubblico per l’intero dicembre del 2023.
Un viaggio poetico attraverso territori emotivi complessi, alla ricerca di sé stessi
Di origine lucana, Gianni Romaniello, nato ad Anzi (PZ) nel 1961, attualmente vive a Gravina in Puglia.
Laureato in Scienze dell’Informazione, è un innova-tion manager nella gestione del cambiamento digitale e dell’innovazione tecnologica per la riorganizzazione dei processi aziendali.
La sua formazione scientifica influenza la passione per la scrittura poetica, stabilendo una convivenza simbiotica tra scienza e poesia accumunate dall’at-teggiamento di ricerca, immaginazione e scoperta.
Poesie per Anna
Scrivere poesie in lingua napoletana è un grande privilegio, non lo dico per presunzione, ma è la pura verità.
Le più belle canzoni napoletane sono state cantate dai più grandi artisti del panorama mondiale. La musica classica napoletana è una vera scuola di canto. È una lingua universale diventata patrimonio dell’UNESCO. Per scrivere questa lingua non esiste una scuola, bisogna studiare gli autori del passato e consultare vari vocabolari. Per noi napoletani è un grande onore.
Introduce così Francesco Gemito, poeta iscritto all’Ordine dei Giornalisti pubblicisti (ha scritto articoli per il Roma, Cronache di Napoli, Il Mattino di Napoli), la sua ultima raccolta poetica Ammore mio carnale edito da Oceano Edizioni, 2023.
Dottore in Musicoterapia, cantastorie contemporaneo, animatore culturale, Bruno Caravella ha svolto per anni l’attività di animatore scolastico unendo all’attività educativa il gioco e la passione per la scrittura.
La sua attenzione per filastrocche, brevi racconti in lingua e in dialetto foggiano e canzoni civiche di denuncia, lo porta a pubblicare Filastrocche per chi vuol sognare (Oceano Edizioni, 2023), poesie in rima per scoprire il linguaggio, per recitare, per esprimersi gioiosamente con disinvoltura. Filastrocche, tiritere, ninne nanne per giocare ed imparare a giocare. Racconti divertenti sulla scuola, sulla maestra, sulla pace e sulla fantasia ma che guardano alla realtà in modo sognante.
A mia moglie Anna
– Ho voluto scrivere questo libro perché desidero ricordare una grande donna – scrive Francesco Gemito nella sua introduzione al libro Vivo nel tuo ricordo (Oceano Edizioni, 2023). – Ho avuto la fortuna di avere accanto per lunghi anni, una moglie meravigliosa, il dono più bello della mia esistenza, un dono a cui spesso non ho dato il giusto valore che meritava. Questo l’ho capito dopo la sua dipartita verso il cielo.
Graffiante ma mai arrogante, incisiva e di sintesi, con sprazzi disarmanti di tenerezza è elegante. La poesia di Carlo Luti: da leggere e da meditare.
Carlo Luti nasce a Milano nel 1962.
Irrequieto, insofferente nei confronti di ogni tipo di autorità precostituita, a dodici anni si distingue per aver scritto una tesina su Mario Tobino, medico psichiatra, scrittore autore di Le libere donne di Magliano e per aver letto I fiori del male di C. Baudelaire in lingua originale con traduzione a fronte. Da allora inizia a interessarsi alla poesia, alla letteratura, arte, musica e alle vicende politiche e sociali degli “anni di piombo.”
Ottenuta la maturità classica si stabilisce a Bologna frequentando il DAMS e gli ambienti artistici più disparati. Poi è la volta di Roma per un corso di operatore tele cinematografico al Centro Sperimen-tale Televisivo.
Dal 1988 vive a Milano e parallelamente alla profes-sione di operatore scrive i testi in inglese per la Wild Blues Band di cui è stato fondatore e cantante e continua a cimentarsi nella composizione di “tentativi” poetici, come lui li definisce, e brevi racconti.
Un diario di bordo, uno scrigno sensoriale in cui c’è la consapevolezza dei nostri limiti e che le melodie future ci sono oscure
Ciò che permette a un’artista di esplorare le varie le tinte, le ombre, i lati oscuri dell’esistenza, è l’essersi imbattuto fra questi vicoli fino ad “imbrattarsi” l’anima, scoprendone di volta in volta i molteplici volti, le sfumature. Così Sabrina Serra (Carini (PA) l’8 settembre 1972) introduce la sua rima raccolta poetica dal titolo Come un vento leggero (Oceano Edizioni, 2023).
Artisti lo siamo un po’ tutti ma le emozioni e le sensazioni vanno sapute ben orchestrare.
L’arte è il linguaggio dell’inconscio che parla e si esprime nelle varie e mutevoli forme, attraverso canali aperti sul reale. É quindi possibile vivere più dimensioni della stessa realtà perché questo tipo di apertura non pone muri o barriere difensive e permette di esplorare più parti dell’essere in relazione a ciò che ci circonda.
Attraente, formativo, ricco di umanità e valori
L’ultimo libro di Flora De Vergori, edito da oceano Edizioni, titola Il ventaglio. Sottotitolo: Racconti al bivio fra amore e follia perché, Simili a tanti raggi di un ventaglio, i racconti di volta in volta si dispiegano, avendo come filo condutture l’amore, declinato in varie forme, comprese quelle in cui il suo volto viene deformato o addirittura cancellato.
Alcune frasi dialogate sono espresse in dialetto, per dare più concretezza ai personaggi, ma anche per valorizzare la lingua vernacolare, di cui Giovanni Nardelli, presidente dell’“Accademia della Cutizza” di Martina Franca, poeta, artista, cultore del dialetto e rappresentante della martinesità, ha curato l’esatta espressione terminologica e fonetica.
L’identificazione nel Sole e nella Luna è il filo conduttore che unisce i versi d’amore che caratterizzano la silloge di Antonella Chiaromonte dal titolo Il sole amante la Luna. Versi che si intrecciano per raccontarci il fondersi della luce con la notte, della vivacità con l’introspezione, della delicatezza con la passione.
Il titolo richiama deliberatamente l’irresistibile e magnetico fascino che la Luna e il Sole esercitano su di noi. La Luna, l’astro delle notti, per la magia rinnovata delle sue fasi cicliche, fin da tempi primordiali ha condiviso con il Sole l’interesse e l’attenzione di noi abitanti della terra.
Un inafferrabile ed enigmatico incanto di una relazione d’amore senza tempo che nell’illimitata fantasia umana è una continua fonte di ispirazione.
Dedico questo libro a tutte le persone che mi hanno supportata in questi anni difficili in cui la depressione mi divorava giorno per giorno non permettendomi di vedere il lato positivo. Dedico questo mio bellissimo traguardo in primis a mia madre, perché lei ha fatto in modo che il mio sogno si realizzasse, stimolandomi a scrivere e a lavorare per i miei obiettivi, senza di lei non sarei qui a parlarne.