Rabdomanzia Antelucana

Percorsi (di)versi tra Anzi e Gravina: il viaggio poetico di Gianni Romaniello tra radici e presente, identità, spiritualità e territorio

Originario della Lucania e residente in Puglia, Gianni Romaniello ha presentato la sua nuova raccolta poetica Rabdomanzia antelucana in due appun-tamenti distinti, ma intrecciati da un filo profondo: quello dei “percorsi (di)versi” che attraversano la sua esistenza e la sua opera. Il 14 giugno ad Anzi, paese natale, e il 21 giugno a Gravina in Puglia, città in cui oggi vive, l’autore ha condiviso con il pubblico un viaggio che si snoda tra l’intimità delle origini e la quotidianità della vita in una terra d’adozione.


La prima presentazione si è svolta in Piazza Dante Alighieri ad Anzi, organizzata dall’Associazione Culturale “L’Alternativa”, con il patrocinio del Comune di Anzi e della casa editrice Oceano Edizioni. Moderata da Giovanni Petruzzi, la serata ha visto dialogare Gianni Romaniello con don Vito Cassese e l’antropologo Giuseppe Melillo, che hanno messo in luce come la silloge rispecchi l’identità culturale lucana e i paesaggi emotivi delle radici. Le letture, a cura di Carmela Albano e Alessio Pafundi, insieme agli intermezzi musicali di Vito Benedetto e Giuseppe Rivelli, hanno accompagnato il pubblico in un’immersione poetica profonda. La serata si è chiusa con il saluto della sindaca Filomena Graziadei, che ha sottolineato l’importanza di iniziative culturali legate al territorio.

Il secondo incontro ha avuto luogo nella suggestiva cornice della seicentesca Masseria La Selva, a Gravina in Puglia. Con la moderazione dell’educatore professionale Maurizio Cimino, Romaniello ha dialogato con don Vito Cassese, Carmen Squeo (educatrice professionale) e Marina Di Palo (sociologa), che hanno approfondito i temi spirituali e identitari della rabdomanzia, intesa come metafora di una ricerca interiore, di ciò che dinamizza e potenzia la modalità di vivere proattivamente ogni istante della vita. Le interpretazioni musicali di Rossella Sornatale (violino), Giancarlo Direnzo (pianoforte), Giacomo Desinate (fisarmonica) e Vincenzo Crocitto, accompagnato da Davide Mangione alla chitarra, hanno creato un’atmosfera di intensa emozione. Presente anche l’assessora Mariella Lorusso, che ha evidenziato il valore culturale e generativo dell’evento. Le conclusioni sono state affidate all’imprenditore Vito Lorusso Petruzzi, proprietario della storica masseria ospitante.
L’iniziativa, promossa con il patrocinio culturale del Comune di Gravina in Puglia e della casa editrice Oceano Edizioni, è stata sponsorizzata da FEMA Industry e dall’agenzia di digital marketing ICONES, richiamando un pubblico numeroso, attento e partecipe.

Entrambe le presentazioni hanno confermato come la poesia possa essere un ponte tra luoghi, storie personali e comunità, suscitando grande coinvolgimento.

Gianni Romaniello, laureato in Scienze dell’Informa-zione e manager nel campo dell’innovazione tecno-logica, unisce nella sua poesia scienza e creatività, logica e immaginazione, creando un equilibrio di ricerca e scoperta. In Rabdomanzia antelucana, la sua sesta silloge, invita il lettore a esplorare il legame profondo con le proprie radici e con la luce interiore che guida ogni cammino, che si tratti dell’intimità delle origini o della quotidianità nella città di residenza.

Posted

02 Jul 2025

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Redazione



Foto di Gianni Romaniello



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