Può essere fantasioso. Forse assurdo. Forse fantascientifico. Eppure questo nostro mondo, la Terra, l’immagino come un’astronave che, assieme alla pattuglia di altre astronavi (pianeti), seguono il Gran Timoniere, il Sole. Naturalmente sappiamo che, della pattuglia “solare”, l’unica abitata è proprio l’Astronave Terra. La definisco così in quanto come un’astronave viaggia nello spazio seguendo l’ordine prestabilito dal Gran Timoniere. Esso, il Sole, è il garante per la sopravvivenza di chi viaggia nell’Astro-nave Terra.
Essere “piloti” di tale astronave sembra non essere affatto semplice per il motivo che, di “piloti” ve ne sono molti, ognuno con la propria “Organizzazione di Comando” (Nazioni), detta semplicemente OC.
Un equipaggio solitamente è una squadra affiatata, preparata, esperta e per una buona navigazione deve essere responsabile con una visione nel futuro possibile. In questo caso forse per la varietà di OC, da molto molto tempo vi sono tra essi, forti discordanze, a causa di esperienze diverse che, non aiutano ad effettuare un viaggio sereno. Soprattutto perché, in un viaggio di tale portata comporta consapevolezza per proteggere ed assistere le numerose popolazioni che necessitano di serenità e rispetto. Inoltre per un perfetto funzionamento dell’astronave stessa, necessita competenza e serietà.
La serietà e competenza sono le caratteristiche fortemente assenti.
Praticamente si tratta di pilotare (governare) un’astronave dalle dimensioni di un pianeta, appunto, e seguire assieme alle altre “astronavi” (pianeti), la stessa rotta galattica, seppur ognuno (i pianeti), nel loro piccolo hanno un modo tutto loro di rotazione, rimanendo però sotto tutela del Gran Timoniere. Ma, pilotare questa nostra astronave comporta o comporterebbe saggezza, lungimiranza, concordia tra i vari OC, affinché tutto possa andare bene. Al suo interno soprattutto.
Ed è qui che, come si usa dire in casi di uso popolare, in un certo gergo: “qui casca l’asino”. Nel senso che, la realtà è ben diversa. Ognuna delle OC, sembrano andare per i fatti loro, preferendo scontrarsi armate una contro l’altra pur di cercare di primeggiare costi quel che costi. Oppure fare trattati e convenzioni che puntualmente vengono disattesi. E quindi il rischio di commettere un guaio terribile esiste.
Compromettendo addirittura la vita all’interno dell’astronave.
Come possiamo avere fiducia ed avere serenità in questo viaggio se, ci sono talmente tante discordanze o peggio guerre tra le varie OC, che potenzialmente possono mettere a rischio la stessa sopravvivenza dell’intera umanità trasportata?
Quello che, risulta evidente è il fatto che queste numerose OC, sembrano essere alquanto primitive e incapaci di concepire un pensiero costruttivo, nuovo, e soprattutto nel valore dell’insieme di tutte le persone in questione. Tali OC, sono in possesso di una visione limitata, arcaica, obsoleta, attaccata ad un terribile passato ma, nelle loro menti è pura realtà. Una terribile realtà, che per le loro scellerate scelte portano ad un reale alto pericolo per tutti.
Sappiamo, nel tempo trascorso, l’essere umano, si è autodefinito “Homo Sapiens Sapiens”, forse per darsi un certo tono, una sorta di supremazia e poi dal momento che, nessuno poteva smentirlo se ne è dato vanto.
Ora, il nostro pianeta, definito da me Astronave Terra, perché, appunto si muove nello spazio con tutta la truppa di altri pianeti, è l’unico che trasporta esseri “intelligenti”. Intelligenti? Il tutto si muove dentro alla Galassia Via Lattea, a cui apparteniamo. Si tratta di un lungo viaggio intrapreso molto tempo fa da parte dell’umanità. Solo questo dovrebbe motivare più maturità da parte degli OC, ed essere maturi intellettualmente per concepire la bellezza di cui siamo. Ma questo sembra essere un altro discorso forse addirittura surreale.
Se queste OC (Nazioni), avessero un milligrammo di onestà e si facessero un vero esame di coscienza, sempre se riescono trovarla, allora prenderebbero coscienza che, ciò che essi, credono sia loro possesso e sia grande dove si muovono, vivono, lavorano, guerreggiano (la Terra), si accorgerebbero della reale dimensione di questa “astronave”, paragonabile su scala galattica, ad un misero granello di polvere. Non potrebbe bastare a comprendere che, pilotare questa magnifica astronave sia motivo di amarla per la sua unicità?