Sabato 14 febbraio, a partire dalle ore 20, la Sala delle Scuderie del Castello Normanno-Svevo di Sannicandro di Bari ha ospitato un appuntamento di grande intensità: il concerto per pianoforte Amori immortali del giovane e talentuoso Artem Stovbun. Nonostante le condizioni meteorologiche avverse, un pubblico numeroso è intervenuto per ascoltare il pianista ucraino, confermando quanto la musica sappia richiamare e unire.
Arrivato dall’Ucraina in Italia per proseguire il proprio percorso di studio, Artem ha portato in scena una storia di determinazione e amore per la musica. Ha iniziato la formazione pianistica nel suo Paese, diplomandosi con il massimo dei voti e la lode prima all’Accademia Musicale Municipale di Kiev “R. M. Glier” e poi all’Accademia Nazionale di Musica dell’Ucraina “P. I. Čajkovskij”. Ha scelto quindi di perfezionarsi in Italia presso il Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli, dove nel 2023 ha conseguito il diploma accademico di primo livello sotto la guida del Maestro Mirco Ceci, arricchendo ulteriormente la preparazione con masterclass di pianisti di fama internazionale.
La sua attività artistica è stata apprezzata in diversi contesti nazionali e internazionali e, tra i riconoscimenti, spicca il Primo Premio nella IV edizione del Premio Internazionale di Esecuzione Musicale “Ezio Bosso”, a conferma di una sensibilità interpretativa già matura e personale.
Il programma del recital ha proposto due pagine monumentali del repertorio pianistico: Studi sinfonici op. 13 (versione 1852) di Robert Schumann e Après une lecture du Dante: Fantasia quasi Sonata di Franz Liszt.
Un viaggio tra profondità romantica e visionarietà che ha richiesto forza, tecnica e immaginazione: qualità che Artem Stovbun ha portato in scena con energia e autenticità, trasformando la serata in un momento in cui la musica è diventata ponte tra culture e testimonianza viva di speranza.
L’open concert introduttivo è stato affidato a Lorenzo Di Paola, che ha aperto la serata con Johann Sebastian Bach e Aram Il’ič Chačaturjan, offrendo un segno concreto della vocazione formativa della stagione concertistica.
Il concerto è stato introdotto dal M° Sergio Lapedota, Direttore del Dipartimento di Musica. Il M° Annarosa Partipilo, direttore artistico del Dipartimento, e il Pro Rettore dell’Accademia, Massimo Massa, hanno portato i saluti istituzionali, evidenziando la stagione concertistica come luogo di formazione e condivisione, in cui l’arte si fa impegno: un ponte reale tra studio e palcoscenico, tra maestria ed energia delle nuove generazioni.