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Il Premio Seneca celebra il suo decennale confermandosi come un progetto culturale fondato sul valore della parola come strumento di integrazione, dialogo e pace. Nato con l’obiettivo di trasformare le differenze in relazione, il premio ha promosso negli anni una visione della letteratura come mezzo per educare alla convivenza, nel segno di dignità, giustizia ed eguaglianza.
La scelta di Seneca come figura ispiratrice richiama un’idea etica della conoscenza: un sapere da condividere e mettere al servizio della comunità. In questa prospettiva, il premio ha costruito un percorso basato sull’ascolto, sull’inclusione e sull’accesso alla cultura come diritto.
In dieci anni, il Premio Seneca ha favorito il dialogo tra culture, coinvolgendo autori da tutto il mondo e creando una rete internazionale che unisce Mediterraneo, Europa e altri contesti globali. Centrale è anche il ruolo educativo, con il coinvolgimento di scuole e università e l’attenzione alle nuove generazioni.
L’integrazione si traduce in pratiche concrete: commissioni plurali, riconoscimenti a personalità di rilievo, presenza internazionale e cura verso ogni partecipante. Pace e integrazione non sono temi accessori, ma principi guida che orientano ogni attività.
La decima edizione non rappresenta un punto di arrivo, ma l’inizio di una nuova fase, con l’impegno a continuare a costruire ponti attraverso la parola, promuovendo una cultura intesa come bene comune.
Promosso dall’Accademia delle Arti e delle Scienze Filosofiche di Bari e ideato da Massimo Massa, presidente esecutivo, il Premio “Seneca” entra nel vivo della fase organizzativa della nuova edizione, confermandosi tra gli appuntamenti culturali più autorevoli e apprezzati del panorama nazionale e internazionale.
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A rafforzarne il prestigio contribuiscono i numerosi patrocini istituzionali, tra cui quelli del Parlamento Europeo, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati, del Ministero della Cultura, del Ministero degli Affari Esteri, del Ministero della Difesa, del Ministero dell’Università e della Ricerca, del Dicastero della Cultura della Città del Vaticano, dell’Università degli Studi di Bari, dell’Università degli Studi di Foggia e della Regione Puglia. Il Premio ha visto il proprio valore riconosciuto dalle più alte istituzioni della Repubblica, ottenendo nel 2023 la medaglia di rappresentanza della Camera dei Deputati e, lo scorso anno, la medaglia del Senato della Repubblica. Riconoscimenti di alto profilo che ne consacrano il prestigio e testimoniano la qualità di un progetto culturale capace di coniugare letteratura, impegno civile e funzione educativa, affermandosi come punto di riferimento nel panorama nazionale e internazionale.
Il Premio è aperto a candidati di ogni nazionalità, con sezioni dedicate anche alla partecipazione internazionale e agli studenti, e si articola in diverse categorie: poesia, racconti brevi, articoli giornalistici, libri editi di poesia, narrativa e saggistica. Per agevolare la partecipazione, gli studenti universitari e delle scuole superiori sono esentati dal contributo di iscrizione nelle sezioni di poesia e narrativa; l’esenzione è prevista anche per la sezione poesia internazionale. Tutte le opere saranno valutate in forma anonima da una commissione qualificata composta da esperti del mondo accademico, culturale e dell’informazione.
Il bando completo è disponibile sul sito dell’Accademia, all’indirizzo accademia-asf.it, mentre per ulteriori informazioni è possibile scrivere a accademia.asf@gmail.com.
La cerimonia di premiazione si svolgerà il 24 ottobre nella Sala delle Scuderie del Castello Normanno-Svevo di Sannicandro di Bari. Ai vincitori saranno assegnati targhe, medaglie e attestati, oltre a riconoscimenti speciali destinati alle opere che si distingueranno per qualità espressiva e valore sociale, morale e pedagogico.
La cerimonia sarà arricchita anche dall’assegnazione di Premi alla Carriera e riconoscimenti speciali riservati a personalità distintesi, in Italia e all’estero, nei campi della cultura, del giornalismo, della ricerca, dell’arte e dell’impegno sociale. Le candidature, presentabili da privati, enti, istituzioni o dagli stessi interessati, saranno valutate da una commissione nominata dall’Accademia.