Si dice che chi è abituato a mentire, mente sempre. Chi ha tradito una volta, tradisce sempre. Quante volte ci ha tradito la scienza? La linea di condotta ufficialmente osservata da coloro che fingendo di evitare lo scientismo alterano la scienza ufficiale. Quotidianamente ci comminano disinformazione, la-sciando così inalterato il costrutto della matrice in cui tutti noi siamo immersi, ma da cui siamo fortemente condizionati.
Meglio sarebbe dire Ipnotizzati, non riuscendo a vedere quello che ci viene abilmente nascosto.
Quindi seguendo le acquisizioni ufficiali di cui la scienza è latrice, il nostro cervello è in grado di produrre cinque frequenze che corrispondono a diversi stati di attività funzionale. Lo studio delle attività cerebrali tuttora avviene eseguendo l’elettroencefalogramma, EEG. La frequenza delta, che ha la lunghezza d’onda più lunga, rappresenta, con frequenze da 1 a 3 hz uno stato di sonno profondo senza sogni, ma anche durante questa fase si verificano le attività incoscienti. Probabilmente rappresenta lo spazio più vulnerabile all’interno del quale possono operare quelli che condizionano lo stato di efficienza delle attività cerebrali.
Non solo i memi, non solo le voci cranio cervello, non solo le armi silenziose, non la vulnerabilità di alcune aree cerebrali lese se colpite. C’è chi lavora alterando le frequenze cerebrali ipnotizzando e condizionando le decisioni del prescelto o dei prescelti. Altrimenti sarebbe difficile spiegare a noi stessi un così alto numero di gente passiva di fronte ad avvenimenti di notevole risonanza. Non sembrino argomenti di fantascienza affrontati fumettisticamente, queste considerazioni fanno riferimento a precise abilità tecniche di cui esiste conferma attestata da ampia decennale letteratura, solo bisogna cercare e spesse volte tradurre i contenuti.
Un dato è certo: un neurone o un insieme neuronale in risposta ad un input e sottoposti ad oscillazioni possono cambiare la frequenza alla quale oscillano, modificando così il loro stato di essere. Le oscillazioni neurali sono state collegate a stati cognitivi, come la consapevolezza e la coscienza. Una giusta sollecitazione di frequenza è in grado di modificare lo stato di veglia. Ma anche va ricordato che la percezione sonora dell’essere umano cosi come quella visiva sono limitate e contenute in piccoli spazi di frequenze.
Pertanto una frequenza uditiva al di sotto dei venti decibel o al di sopra di centoventimila decibel non viene percepita, cosi come i limiti degli spazi visivi consentiti impediscono la percezione di frequenze che non siano contenute all’interno di 390 e 760 nm. Il liquido cefalorachidiano dicono gli esperti, è un percettore di frequenze! Ma soprattutto è attraverso gli occhi e le orecchie che abbiamo la possibilità di ottenere la trasmissione e la ricezione di queste onde cerebrali.
Tutte queste onde, frequenze, vibrazioni, sono irradiate dall’esterno, ricevute anche attraverso gli occhi, il nervo ottico ed i centri nervosi cerebrali corrispondenti, che li trasformano per la mente, la quale li porge all’Ego e quindi alla Coscienza. Si è osservato che se il cervello è sottoposto a impulsi (visivi, sonori o elettrici) di una certa frequenza, la sua naturale tendenza è quella di sintonizzarsi. Il fenomeno è detto “risposta in frequenza”.
Per esempio, se l’attività cerebrale di un soggetto è nella banda delle onde beta (quindi, nello stato di veglia) e il soggetto viene sottoposto per un certo periodo a uno stimolo di 2-3 Hz (onde delta), il cervello tende a modificare la sua attività in direzione dello stimolo ricevuto. Il soggetto passa dunque da uno stato di attenzione ad uno stato di incoscienza, tipico delle onde delta. Queste frequenze uditive e visive, fuori dai limiti di percezione consentiti all’essere umano, possono condizionare lo stato di lucidità della sua mente. Manipolato senza che se ne accorga!