Dall’agorà ateniese alla società aperta: un viaggio nel pensiero politico occidentale tra libertà, uguaglianza, partecipazione e controllo del potere
Il termine demokratia appare per la prima volta nell’Antica Grecia negli scritti storici intorno al V secolo a.C., per descrivere il sistema politico di Atene, una forma di autogoverno in cui i cittadini si riunivano nella piazza principale (l’agorà) per decidere le leggi e il futuro della comunità. Per Aristotele, l’interpre-tazione di demos kratos (democrazia) però, era radi-calmente diversa da quella moderna e, sotto molti aspetti, negativa.
Dalla Resistenza alla democrazia, il pensiero di un giurista che ha trasformato il diritto in responsabilità civile
Piero Calamandrei (Firenze 1889 – Firenze 1956), proveniente da una famiglia di giuristi e repubblicani mazziniani, è stato un importante giurista, politico e intellettuale italiano, uno dei fondatori del Partito d’Azione, con una visione del Diritto come strumento pratico per il bene dell’umanità. Interventista, par-tecipò come volontario alla prima guerra mondiale, ma dopo la guerra si dedicò all’insegnamento, prima presso l’Università di Modena, poi presso l’Università di Siena, infine arrivò a Firenze nel 1924, dove insegnò Diritto processuale civile.
Partecipò insieme ai fratelli Nello e Carlo Rosselli alla formazione di un gruppo clandestino di ispirazione repubblicana e antifascista, Italia libera.
Tra ateismo, “religiosità cosmica” e metafisica della trascendenza: la domanda su Dio come esperienza di limite e desiderio di senso.
Molto spesso, anche senza averne coscienza, poniamo a noi stessi domande riguardanti il problema di Dio, la sua esistenza e il perché l’indagine su Dio, trattazioni che riguardano la teologia filosofica e la metafisica. La ricerca su Dio non è mai stata facile, ancor di più ai giorni nostri; tralascio il concetto del sacro, della natura e degli attributi di Dio, che sono oggetto della teologia dogmatica, voglio soffermare le mie riflessioni su queste domande: se Dio esiste, com’è da considerarsi? e qual è la legge che regola il mondo?
La poesia di Anna Maria Lombardi tra malinconia e germinazione del futuro
Anna Maria Lombardi, autrice di diverse raccolte di poesie, in questa nuova silloge, Spigolature in campi (di) versi, G.C.L. Edizioni, 2023, candidata al Premio Strega Poesia 2023, pur richiamando alcuni temi trattati nelle precedenti raccolte, manifesta una forte sensibilità verso il tema della nostalgia, della malin-conia ma soprattutto della speranza. Il termine spigolatura viene dal verbo spigolare, cioè, raccoglie-re le spighe rimaste nei campi dopo la mietitura. In senso figurato, significa raccogliere frammenti, pen-sieri, citazioni o idee sparse, un po’ come chi raccoglie i resti preziosi dopo il raccolto principale.