I dipinti di Camille Pissarro ci inducono nella terapeutica forza comunicativa. Dalla psiconeuroimmunologia al senso genuino della gratitudine
Nella vita c’è sempre un motivo per scrivere e per poter riscrivere il senso delle cose, soprattutto quando possiamo accoglierle su un metro artistico di grande espressione concettuale. Nella nostra esistenza l’arte ha una notevole entità, da essa affiora l’energia che muove l’anima e il corpo, lasciandoci incantare come fosse una sfera magica da una dimensione elevata, accogliente ed amica. Tuttavia, travolti da una forza profonda, che si spande sulle maree della nostra anima, lasciamo emergere un interrogativo singolare e concreto: L’arte nella psiconeuroimmunologia può portare benessere?
Questa domanda alla quale difficilmente pensiamo, accentra delle risorse e delle risposte che si trasformano in benessere psicologico, fisiologico e immunitario sulla base dei nostri impulsi reattivi e, talvolta, mediante dei contenuti artistici che giungono per la nostra salute in termini arteterapeutici.
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L’elaborazione creativa é un processo interiore, un crescere costante verso l’illuminazione del corpo, della mente e della coscienza emotiva. È un recipiente immaginario che accoglie le fragilità e le forze di ognuno di noi proliferando in espressione condivisa. È un regalo che facciamo a noi stessi e a chi attenziona la nostra idea di arte, rendendo possibile la visione delle percezioni più intime per mezzo dell’estetica. Due autori olandesi che hanno contribuito alla storia dell’arte quali Vincent Willem van Gogh (Zundert, 30 marzo 1853 – Auvers-sur-Oise, 29 luglio 1890) e Piet Mondrian, pseudonimo di Pieter Cornelis Mondriaan (Amersfoort, 7 marzo 1872 - New York 1 febbraio 1944); dipinsero degli alberi da frutto molto significativi che, mettendoli in correlazione tra loro, estroiettano dei valori connubiali ma al contempo singolari sulle rappresentazioni dissomiglianti e sul contenuto psico-emotivo. Questo vale a dire che un soggetto di simile entità può avere una profilazione totalmente differente a seconda dell’interpretazione individuale e del senso che si vuole trasmettere in un determinato contesto.
Ramo di mandorlo in fiore o Ramo di mandorlo fiorito è un dipinto ad olio su tela di 73,5 x 92 cm risalente al 1890 e realizzato da Vincent van Gogh per suo fratello Theo e per la moglie Johanna Bonger in occasione della nascita del figlio. L’opera, collocata al Vincent van Gogh Museum di Amsterdam, accentra la delicatezza di un albero in fiore raffigurante solamente una parte dei rami che lo compongono per meglio evidenziarne la meraviglia della nascita e l’energia emessa da piccoli petali che si aprono al mondo con fierezza. L’opera, dalla prevalenza monocromatica, pone con grazia visiva la tinta avion offrendo una leggerezza e luminosità a tutto l’operato pittorico con grande rilievo. Nel messaggio di condivisione sulla nascita, raffigurato per mezzo di una meravigliosa metafora visiva e vivente, accogliamo il benvenuto della vita lasciando affiorare l’importanza della parola ‘Esserci’.
L’arte è la scusa più bella e preziosa per poter raccontare l’anima e animarla. Con questo personale concetto che affiora nel fascino descrittivo della bellezza e che può rivelarsi di uso tangibile, porgo una domanda densa di analisi: “Avete mai pensato a quanto sia difficile vivere senza la luce della bellezza?” L’arte è la luce che illumina i colori della nostra vita e li trasforma in racconti quotidiani per mezzo delle emozioni. Un’opera d’arte che accoglie questa grande percezione, sebbene si presenti interamente acromatica a dispetto dei colori, lascia fluire le più vivaci tinte dell’amore, sopraffacendo l’approccio figurato nell’arcobalenico mondo di due persone legate tra loro per sempre.
Regaliamoci un momento per ascoltare, per interpretare, per lasciar vivere la nostra interiorità. L’arte, nel richiamo universale, eccelle sullo specchio del mondo comunicando comprensione. Le opere di Edward Hopper pittore e illustratore statunitense nato a Nyack il 22 luglio del 1882 e deceduto a New York il 15 maggio del 1967, accentrano lo stile di vita americano focalizzando come fotografie dei racconti quotidiani nostalgici.