Alessia Pignatelli

Equilibrio e stabilita interiore esaltano le opere di Berthe Morisot

Scivolano i colori tra i pensieri e le emozioni piu profonde incontrano la vita col tocco della fantasia. Berthe Morisot fu una pittrice Impressionista di pregevole livello, nata a Bourges il 14 gennaio del 1841 e morta a Parigi il 2 marzo del 1895, segui la sua professione d’artista oltrepassando i forti pregiudizi sociali dell’epoca, i quali vietavano l'accesso alle donne nelle accademie ufficiali. Tuttavia, lei fu l’unico esempio femminile che riusci ad esporre nell’ambita prima mostra Impressionista, risalente al 1874 presso lo studio di Nadar, partecipando anche a molteplici mostre collettive di questo movimento.

L’immortalità dell’arte di Hokusai lascia spazio al “non-tempo”

La voce delle emozioni ha il suono della pioggia, le vibrazioni del mare e il canto del sole, assomiglia alla terra che tace mentre riflette le dimensioni cosmiche dell’universo. Nella luce e nell’ombra di ogni emozione la varietà dei corpi che circondano la nostra anima accendono la sostanza delle cose, proprio come l’arte che dona motricità alle percezioni, mettendola in connessione con la realtà concettuale. E, proprio partendo dal profondo pensiero orientale, accentriamo la teatralità artistica di Katsushika Hokusai, nato ad Edo (l’odierna Tokyo) ad ottobre o novembre del 1760 e deceduto in loco il 10 maggio del 1849. Fu un pittore e incisore giapponese conosciuto principalmente per le sue opere in stile ukiyo-e, ossia un tipo di incisione impressa su carta con matrici di legno. Le stampe, venivano realizzate tramite xilografia; inizialmente erano monocromatiche ma poi, nel corso del tempo, furono realizzate a colori.

Dall’amicizia alle ninfee di Monet

Un valore connubiale verso l’illuminazione

Abbiamo bisogno di purezza, è la nostra anima che ce lo chiede. Abbiamo bisogno di verità, é il tempo che ce lo ricorda. Quando il nostro mondo è scosso dalle ferite del cuore, abbiamo bisogno di bellezza per ringiovanire la mente e rinnovare il corpo. Abbiamo bisogno di noi, ma se l’Io divampa sull’ego e il flusso dell’altruismo si trae sulla riva dei nostri piedi, l’anima, il tempo e il cuore si infangano sulla falsa coscienza di una condivisione insana. “Che cos’è l’amicizia?” Tanto se ne parla, ma troppo spesso si incrina sui meccanismi di un orologio disfunzionale, che cerca di scandire le lancette su progetti “pluralmente-singolari”.
Talvolta, quelle coppie d’innamorati che dividono, per gelosia o diversità, le amicizie antecedenti, fanno impiego di sentimenti malsani. In tal contesto, le idee cambiano forma, estraniando la partecipazione di chi tanto ha dato, fino a che non riemergono le scelte “fuori-coppia” quelle incondizionate, quelle che credono veramente nei rapporti umani.

Marcello Barenghi, l’iperrealista dal talento sbalorditivo

Oggetti comuni, confezioni di prodotti vari e alimenti, prendono vita nell’arte figurativa, dimostrando quanto il ‘banale’ che abbiamo usualmente sotto i nostri occhi possa diventare una visione creativa incredibile. Marcello Barenghi, classe 1969, è un noto illustratore e disegnatore iperrealista milanese. Mediante i suoi studi artistici ha forgiato una maestria eccezionale rilevando delle illusioni ottiche nelle immagini al fine di confonderle con l’assoluta realtà. Tuttavia, increduli e sorpresi nell’osservare ciò che è stato delineato dalla sua mano esperta, accentriamo cose come fos-sero poggiate davvero sulle superfici dei suoi cartoncini. Il suo è un magnifico mondo, in cui l’in-tangibile sorprende il tangibile, rilasciando nell’interpretazione l’espressione della realtà, fedele come la natura stessa.

Articoli di Alessia Pignatelli

Collaboratori

Programmi in tv oggi
guarda tutti i programmi tv suprogrammi-tv.eu
Ascolta la radio
Rassegna stampa