Maria Teresa Infante La Marca

Il dovere di comprendere, il coraggio di educare

Mi sono assiduamente impegnato a non ridere delle azioni degli uomini, a non piangerne, a non dete-starle, ma a comprenderle
Baruch Spinoza – Il trattato politico

Abbiamo bisogno di crescere, come individui e come comunità, smettere le scarpette da running e sostare all’ombra del salice pensante, consapevoli che non bisogna mai abbassare la guardia, consci della necessità di tenere viva l’attenzione sui fatti che accadono nel quotidiano, ma che alzare la voce, gridare al sensazionalismo e istigare sentimenti di odio e rancore è intraprendere una strada senza uscita, un vicolo cieco dove i muri spezzano le gambe all’agire samaritano.
Non serve grattare nel fondo, scavare nel fango, pescare nel torbido, girare il coltello nella piaga.
Mai indifferenza, mai disinteresse, ma la curiosità morbosa sventra le vittime uccidendole oltre che nel corpo anche nell’anima, privandole della dignità eterna in cui le ha consegnate la morte.

Rischio emulazione. Alta tensione

Ciò che è accaduto il 14 febbraio 2026, al supermercato di Bergamo è la risposta più evidente a chi mi chiede perché non mi “espongo” maggior-mente sui social, perché i miei modi sono abbastanza diplomatici, il motivo del “dico e non dico” visto il mio impegno sulla violenza donne e i crimini verso i minori.

Giorgio Calza

Quando l’arte è pura genialità e la fede di una madre vince sulla scienza

Mia mamma mi ha quasi costretto a dipingere,
ho fatto un albero con le foglie
e tutto ad un tratto si è aperto un mondo…
vedevo chiaro ogni cosa,
era bellissimo, mi sono sentito sicuro…
di questo devo ringraziare mia madre.


(Giorgio Calza – diciannove anni, il primo scritto)

Da quel momento il grande salto, la metamorfosi, un susseguirsi di emozioni continue e perenni progressi, Giorgio aveva trovato il modo per comunicare, espri-mersi, confrontarsi col mondo che fino ad allora gli era parso estraneo mentre ora sembra venirgli incontro e accoglierlo tra le sue braccia.

Censura e ripensamenti

Il caso dell’articolo rimosso e poi ripubblicato scuote un piccolo paese

Quello che è accaduto nelle ultime ore in un piccolo paesino ha dell’in-verosimile. A distanza di tante lotte e sacrifici per i diritti delle donne, ci troviamo ancora una volta di fronte a un episodio che mette in discus-sione tanto il rispetto verso il mondo femminile quanto i principi della li-bertà d’informazione.

Articoli di Maria Teresa Infante La Marca

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