Il dialogo con la morte e la memoria della parola in un viatico in versi che non si limita a registrare il dolore, ma si fa carico della sua radicale trasfigurazione
Una profonda e ininterrotta esperienza interiore incarnata in una scrittura poetica che nasce da uno stato di profonda lucidità notturna, e da un isolamento dal rumore del mondo che supera i limiti del corpo, è quel che il lettore si trova davanti accostandosi alla raccolta poetica Perdonare la morte, NeP edizioni, 2026, di Laura Pavia, poetessa e scrittrice pugliese con laurea in Lettere Classiche presso l’Università degli Studi di Bari nel 1997, e un percorso accademico che ha profondamente influenzato la precisione formale, la sensibilità lirica e la ricchezza simbolica della sua produzione letteraria.
La trappola dell’adulazione
Non ti circondare di adulatori. L’adulazione fa male all’anima, eccita la vanità e altera la visione della realtà. L’amico adulatore non è più amico e occorre starne in guardia: può domandare quel che non si deve concedere e che forse si concede per il legame creato non dall’amicizia ma dall’adulazione
(Da: Luigi Sturzo – Il manuale del buon politico)
Intellettuale, traduttore, mediatore culturale tra Italia ed Egitto…di Domenico Pisana
Un intellettuale di rilievo, “costruttore di ponti” e di legami tra l’Italia e l’Egitto, è sicuramente il professore Hussein Mahmoud, accademico, critico, giornalista e traduttore instancabile, che dedica la sua esistenza a unire le sponde del Mediterraneo, trasformando la parola in uno spazio di ospitalità e il sapere in un atto di profonda amicizia tra i popoli.
Nato al Cairo nel 1956, la passione di Hussein Mahmoud per la lingua e la letteratura italiana si è tradotta in una lunga e fruttuosa carriera accademica. Ordinario di Lingua e Letteratura Italiana, Mahmoud ha guidato il Dipartimento di Italianistica dell’Univer-sità di Helwan al Cairo, formando generazioni di studenti; la sua competenza e il suo prestigio lo hanno portato a ricoprire ruoli di vertice, come quello di Vicepreside presso l’Università Misr per la Scienza e la Tecnologia (MUST), e, attualmente, quello di Preside della Facoltà di Lingue e Traduzione presso l’Università di Badr (BUC) al Cairo.
Una storia vera narrata da Luciano Zanardini
Un bellissimo esempio di resilienza, coraggio e successo basato sul duro lavoro e la perseveranza, nonché su una commovente testimonianza del percorso di un uomo che con impegno e sacrificio ha superato ogni ostacolo e realizzato i propri sogni, anche partendo da zero: è questa la percezione che il lettore avverte accostandosi al libro Nasser, da clandestino a cittadino, Edizioni Paoline, dello scrit-tore Luciano Zanardini, il quale racconta, con garbo e mano sicura, la storia toccante e sincera di Nasser, un egiziano giovane arrivato in Italia in cerca di un futuro migliore, riuscendo ad integrarsi e a diventare un membro attivo e stimato della comunità italiana e una lezione per tutti.