Francesca Misasi

L’Arma, un romanzo necessario, un’ineguagliabile testimonianza di vita

L’Arma di Maria Teresa Infante La Marca è un romanzo d’impatto, intenso e coinvolgente, capace di toccare corde profonde e dove il flusso delle emozioni rovina sul cuore come una valanga.
Una storia che declina sentimenti, cicatrici e fratture fino a coagularsi in un unico dato umano che richiama un’infanzia inquieta, delicata, che ha increspato lo specchio limpido dell’intera esistenza della protagonista. Un romanzo rilevante, maturo che si distingue non solo per lo stile colto e diretto ma anche per la sua straordinaria abilità e capacità analitica ed introspettiva di raccontare e trarre dalla sofferenza, quell’energia creativa che segna un nuovo inizio ma anche il peso di ciò che si è vissuto.

Un quarto alle tre. Notti

Poesie di Maria Teresa Infante La Marca

Un quarto alle tre, ed ancora una volta il coinvolgente mondo di Maria Teresa Infante La Marca ci regala sensazioni uniche, affascinanti e intriganti che si lasciano svelare a poco a poco. Eppure in questa nuova creatura c’è qualcosa di diverso, che va oltre la pur ammaliante e seducente metafora, tipica del suo linguaggio poetico e delle sue sferzate ironiche e spiazzanti. C’è quasi una metafisica che si apre al lirismo del fascino notturno, c’è una proiezione verso l’ignoto, il subconscio, l’irreale, il tutto sublimato dal desiderio di un poetare che non passi più dalla realtà ma un poetare che passa attraverso la finestra della sua anima.

La scrittura salva la vita

La scrittura, la forma di comunicazione più alta per riflettere sulla nostra vita, per raccontare qualcosa a qualcuno e, anche, per lasciare una traccia di noi stessi nel tempo

Se vuoi cambiare il mondo,
prendi la tua penna e scrivi.
(Martin Lutero)

Questo è uno dei tanti aforismi sulla scrittura; certo non ne definisce il significato in maniera esaustiva, ma considerate le conseguenze di quelle novantacinque tesi appese il trentuno ottobre del 1517 sulla Chiesa del castello di Wittenberg dallo stesso Lutero, dobbiamo ammettere che qualcosa cambiò davvero nel mondo...

La Sconosciuta

Un libro primigenio nel suo genere dove l’Amore domina incontrastato, appagante, sviscerato, crocifisso dai tabù inespressi della morale dominante, dall’utilitarismo, dalle convenzioni sociali…

Un libro primigenio nel suo genere, non usuale, da leggere ed assaporare piano, un libro dove l’Amore “nobile/ puro/ ignorante…” domina incontrastato su tutta la feconda e geniale narrazione. Un Amore di cui non si è mai sazi, un Amore appagante, sviscerato, mangiato a morsi come “un pezzo di torta Sacher” un amore primitivo, idolatrato come un vecchio Totem e poi crocifisso dai tabù inespressi della morale dominante, dall’utilitarismo, dalle convenzioni sociali….
Ma poi comprendi che a mischiare le carte è il Destino, il Demiurgo fuori di scena al quale non si può sfuggire anche se poi ti chiedi se è stato proprio il Fato a rigenerare ed incenerire una storia affogata nell’amore, annegata in un bicchiere di whisky di cui non puoi più fare a meno! E poi c’è Amanda la dolce, la clessidra che segna e sbriciola il tempo ad un’ora dal destino, che fa a pezzi il suo “IO” per fare i conti col “fuori di sé” la Sconosciuta, il suo Alter ego, il suo contrario col quale però si completa… autocoscienza!

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