Elisa Lizzi

Se i governanti possano assicurare al popolo la felicità e al mondo la salvezza

La politica tra promessa di felicità e impossibilità della salvezza

Osservando la vita politica, come si svolge attual-mente e come si è svolta nel corso della storia a noi nota, sorge ovvia la domanda del titolo, che im-pronta, poi, l’articolo. Le voci che porgono annunci e testimoniano riforme migliorative ma sempre parziali e mai conclusive, i personaggi che si alternano a proferire Le loro opinioni, come verità sicure e decisive, ma sempre antitetiche di parte, fanno della politica un teatro dell’oscillante divenire del mondo. Il discorso animato, che corre tra le parti, indica una conflittualità permanente, anche quando è dissimulata.

Prometeeo nel testo di Eschilo: la Passione degli eroi classici

Ribellione, dolore e redenzione: il senso eterno della Passione prometeica

Il Prometeo incatenato nella tragedia di Eschilo è un eroe forte e generoso, che non si piega di fronte all’arbitrio del più potente, non cede alla sofferenza pur di realizzare le sue alte e nobili finalità. Pur essendo un Titano e una divinità alla pari di Zeus e potendo godere del privilegio del suo status, si pone accanto ai più deboli, gli uomini che sulla terra vivono in una condizione miserabile e priva di speranza. Non è attratto dallo splendore del cielo, ma dalla bassezza della terra, che vuole risollevare e riscattare.
Se sono eroi tutti i personaggi nobilitati dal mito e dalla scrittura epica, Prometeo merita l’epiteto di eroe pià degli altri, o può misurarsi solo con qualche altro. Sono considerati eroi Achille, Ettore, Enea, Ulisse, ma ciascuno per un particolare aspetto che lo ha reso memorabile, per la forza, per l’amor patrio, per l’intelligenza.

Differenza e disuguaglianza, innocenza e potere

Dalla natura di Leopardi alla società della tecnica

Giacomo Leopardi affermava in molti passi dello Zibaldone sinonimia di parole, ma di paradigmi e livelli entro cui si è svolta la vita dall’origine alla civiltà. L’uomo esce dalle mani della madre natura ed entra nell’ordine sociale, ai principi del ciclo vitale sovrappone le regole dei contesti sociali, che è costretto ad apprendere per destreggiarsi nella vita di comunità. Leopardi non vuole creare sinonimi, ma antitesi a tutto vantaggio della natura che, nel suo eterno ciclo, produce un’immensa varietà di forme e organismi, secondo un’infinità di gradazioni, con ritmo instancabile e con arte suprema.

Dialogo di un venditore di almanacchi e un passeggere: l’attesa della felicità e la riflessione del filosofo

Tra illusioni e calendario: la felicità rimandata al domani

L’uomo per sua natura è alla ricerca della felicità e, in attesa di questa meta, si guarda da tutto ciò che possa essere di impedimento, teme il futuro che potrebbe essere altro dal suo desiderio, cerca di esorcizzare gli eventi dubbi che appaiono sullo scenario del mondo. Egli espande le sue aspettative nel futuro, dal momento che non ha trovato soddisfazione nel passato. Il futuro, che gli sta tanto a cuore, non poggia su opinioni possibili e realistiche, non stimola la sua fattività, non lo integra correttamente nella sfera dei diritti-doveri per il bene collettivo, ma lo dispone ad un salto nell’irrazionale magico con l’utilizzo di strumenti adibiti alla lettura magica del mondo.

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