Quali potrebbero essere gli inquinanti presenti nel percorso di vita di ogni essere umano? Quali fra essi escludere perché l’esistenza possa assumere contorni opzionati, frutto di una selezione tendente a favorire la via del benessere piuttosto che la inquinante alternativa del malessere?
Secondo ipotesi dettate dalla fisica quantistica, nel momento in cui operiamo una scelta, facciamo sedi-mentare il percorso intrapreso, collassare la funzione d’onda.
Se la vita rappresenta la celebrazione più alta cui mirare, studiarne le caratteristiche e comprenderne il significato è altrettanto importante. Tentare di scrollarsi di dosso le tante incomprensibili anomalie comportamentali che affliggono l’essere umano, potrebbe essere una iniziativa salutare. Potrebbe essere un nuovo inizio! Ma siamo tutti in grado di dischiudere la nostra conoscenza alle verità negate e accettare realtà che potrebbero far male?
Studi recenti consentono di affermare l’esistenza di una coscienza universale presente in ogni parte del nostro corpo ed in ogni luogo che ci circonda. Ogni avvenimento che si verifica è registrato dalla matrice che avvolge e contiene l’universo. Per cercare qual-cosa bisogna sapere di averla e in tanti fra noi col-tivano il dubbio che manchi un sentire persona-le. Nonostante alcuni ricercatori ritengano che la coscienza risieda nei microtubuli delle nostre cellule cerebrali, aree primarie quantistiche, tutte le altre cellule del corpo umano mostrano autonomia, ca-pacità decisionale e intelligenza comportamentale.
Non facile seguire ma soprattutto comprendere le dinamiche che ci coinvolgono nel quotidiano, anche se tutti noi, cercatori di pace, abbiamo imparato a evitare scontri e compromissioni con i fatti che avvengono. Allontanandoci dai pericoli o presunti tali, ma anche affrontandoli con acquisita compostezza, studiando la vita ma soprattutto cercando di capirne il significato. Allontanarsi dall’altro non sempre può essere una decisione costruttiva, perché impedisce di conoscere i suoi bisogni ma prima ancora impedisce di conoscere i propri.
Molte cose non le conosciamo, probabilmente non le conosceremo mai, ma una cosa certa la sappiamo e non possiamo far finta di non saperla. Si sprecano le congetture sugli eventi che ci stanno coinvolgendo procurandoci non pochi danni e sofferenze, ma con-tinuiamo a non voler vedere, continuiamo a credere che sia impossibile che sia vero. Al progetto rimbambimento partecipano in tanti senza neanche sospettare di essere coinvolti.
Controllare le masse attraverso la paura! Un fenomeno da studiare e comprendere grazie alle esperienze vissute, con cui tuttora coabitiamo. Le frequenze collegate allo stato di paura, ma non solo quelle, alterano le naturali onde vibrazionali di cui siamo dotati, in quanto esseri elettromagnetici, quindi, come logica conseguenza, esseri che trasmettono luce.
Ormai non suscita meraviglia scorgere durante una intervista televisiva, alle spalle e in alcuni casi intorno all’intervistato, enormi raccolte di libri, a volte malmessi, in bella mostra a corredo della immagine ripresa. Come potrebbe essere definita bella da vedersi una icona che mostra un culturista privo di muscoli? Una volta la forza di un uomo veniva espressa attraverso la ripresa del fisico imponente e della massa muscolare a contorno.
Se volessimo dividere il tempo, quello che riteniamo trascorra, potremmo farlo scandendo i momenti fatti di ossimori. Adesso più che mai è quello delle contraddizioni, ben celate, ma anche ben apparecchiate. Servite a noi utenti come l’ultima invenzione per farci vivere meglio. Ma uno sguardo più accorto ci consente di verificare la dualità della proposta, scoprendo che l’aspetto oscurato è peggio di quello messo in evidenza. Se vogliamo continuare a credere nella benevolenza della politica, significa che dalle nostre parti c’è ancora la befana!
Alcuni film sono predittivi e descrivono una realtà che ci circonda, diversa da quella che riteniamo vera, nella quale in pochi sono disposti a crederci. Non lontani dagli anni attuali, già in passato alcune pellicole sono state utili nel farci comprendere la matrice all’interno della quale operiamo. Adesso i fautori del metaverso, vogliono proporci un nuovo mondo parallelo all’interno del quale spostarci per vivere da eroi delle nostre storie.
Alcuni fonti accreditate hanno stabilito che il nostro Paese si avvale di duecento cinquantamila leggi per governare, altri ne attribuiscono cento dieci mila, i più non lo sanno. Nemmeno i tanti legulei che si affan-nano a corteggiare i potenti, hanno bisogno di questa conoscenza, avendo già conquistato sufficiente fonte di tutela con la vicinanza al potere.
L’essere umano, imperfetto, quando è colto da buoni propositi, afferma ufficialmente di voler tendere verso la perfezione. I codici comportamentali di ogni Stato sono sostenuti da questa determinazione, messa in bella mostra da articoli di legge e attraverso nobili principi ispiratori. Ma siamo anche consapevoli di quanta falsità sia pregno l’animo dell’essere umano, afflitto soprattutto da carenza di scrupoli.
Una peculiare caratteristica che gli consente di fingere la ricerca di un nobile obiettivo, mentre al contrario sta perseguendo i propri interessi.
Verrebbe voglia di chiedersi se sono nate prima le frequenze, quelle elettromagnetiche o i così detti virus pandemici. Si tratta solo di eventi temporali, di razionale deduzione oppure una farneticazione del pensiero? Anche perché il Sistema, non ha smesso di propinarci iniziative, che definisce innovative, privilegiando il campo delle telecomunicazioni.
Quindi in ossequio al principio di osservanza della dualità, da essi consacrato, corre l’obbligo di tentare di comprendere se c’è dell’altro oltre ai progressi vibrazionali annunciati.
Come poter definire altrimenti il comportamento di una comunità soggiogata dal malaffare che esalta il comportamento dei suoi rappresentanti, pena la incolumità di ogni cittadino e della famiglia di appartenenza che la compone? In un ambiente mediocre dove il compromesso è padrone, gran parte della stampa mostra grossi limiti informativi e comunicativi, perché le regole imposte che sono obbligati ad osservare, riguardano soprattutto loro, i giornalisti.
La Giustizia arranca. Molti la cercano, pochi la trovano, in tanti la contestano. Ma perché il potere istituzionale creato per garantire il rispetto dei principi di equità e la corretta applicazione delle leggi non funziona o funziona male?
Con eccessivo ottimismo si è ritenuto le leggi emanate, adatte a questo cittadino, ma il cittadino è in grado di rispettare queste leggi? La legge e il rispetto delle sue regole dovrebbero consentire l’esercizio della Giustizia in ogni civile ecosistema, ma se la Giustizia perde colpi, cosa è necessario fare?
Anche gli psicologi e gli psichiatri, stanno vivendo nuove esperienze, che mai avrebbero pensato di dover registrare. Il disorientamento non ha colpito solo la gente comune ma anche i terapeuti. Alle prese con le più varie manifestazioni di risposta ad un evento mai accaduto fino ad ora. Fatto di insidie subdole e calibrate, operazioni studiate nei modi e nei tempi, compiute da un nemico tanto appariscente ma altrettanto introvabile, nei confronti di una popolazione inerme e bacchettona.