Alcuni film sono predittivi e descrivono una realtà che ci circonda, diversa da quella che riteniamo vera, nella quale in pochi sono disposti a crederci. Non lontani dagli anni attuali, già in passato alcune pellicole sono state utili nel farci comprendere la matrice all’interno della quale operiamo. Adesso i fautori del metaverso, vogliono proporci un nuovo mondo parallelo all’interno del quale spostarci per vivere da eroi delle nostre storie.
Alcuni fonti accreditate hanno stabilito che il nostro Paese si avvale di duecento cinquantamila leggi per governare, altri ne attribuiscono cento dieci mila, i più non lo sanno. Nemmeno i tanti legulei che si affan-nano a corteggiare i potenti, hanno bisogno di questa conoscenza, avendo già conquistato sufficiente fonte di tutela con la vicinanza al potere.
L’essere umano, imperfetto, quando è colto da buoni propositi, afferma ufficialmente di voler tendere verso la perfezione. I codici comportamentali di ogni Stato sono sostenuti da questa determinazione, messa in bella mostra da articoli di legge e attraverso nobili principi ispiratori. Ma siamo anche consapevoli di quanta falsità sia pregno l’animo dell’essere umano, afflitto soprattutto da carenza di scrupoli.
Una peculiare caratteristica che gli consente di fingere la ricerca di un nobile obiettivo, mentre al contrario sta perseguendo i propri interessi.
Verrebbe voglia di chiedersi se sono nate prima le frequenze, quelle elettromagnetiche o i così detti virus pandemici. Si tratta solo di eventi temporali, di razionale deduzione oppure una farneticazione del pensiero? Anche perché il Sistema, non ha smesso di propinarci iniziative, che definisce innovative, privilegiando il campo delle telecomunicazioni.
Quindi in ossequio al principio di osservanza della dualità, da essi consacrato, corre l’obbligo di tentare di comprendere se c’è dell’altro oltre ai progressi vibrazionali annunciati.
Come poter definire altrimenti il comportamento di una comunità soggiogata dal malaffare che esalta il comportamento dei suoi rappresentanti, pena la incolumità di ogni cittadino e della famiglia di appartenenza che la compone? In un ambiente mediocre dove il compromesso è padrone, gran parte della stampa mostra grossi limiti informativi e comunicativi, perché le regole imposte che sono obbligati ad osservare, riguardano soprattutto loro, i giornalisti.
La Giustizia arranca. Molti la cercano, pochi la trovano, in tanti la contestano. Ma perché il potere istituzionale creato per garantire il rispetto dei principi di equità e la corretta applicazione delle leggi non funziona o funziona male?
Con eccessivo ottimismo si è ritenuto le leggi emanate, adatte a questo cittadino, ma il cittadino è in grado di rispettare queste leggi? La legge e il rispetto delle sue regole dovrebbero consentire l’esercizio della Giustizia in ogni civile ecosistema, ma se la Giustizia perde colpi, cosa è necessario fare?
Anche gli psicologi e gli psichiatri, stanno vivendo nuove esperienze, che mai avrebbero pensato di dover registrare. Il disorientamento non ha colpito solo la gente comune ma anche i terapeuti. Alle prese con le più varie manifestazioni di risposta ad un evento mai accaduto fino ad ora. Fatto di insidie subdole e calibrate, operazioni studiate nei modi e nei tempi, compiute da un nemico tanto appariscente ma altrettanto introvabile, nei confronti di una popolazione inerme e bacchettona.