Quando la musica attraversa il tempo e le emozioni. Un racconto in musica: viaggio pianistico tra passione romantica e intensità
Sabato 14 febbraio, a partire dalle ore 20, la Sala delle Scuderie del Castello Normanno-Svevo di Sannicandro di Bari ha ospitato un appuntamento di grande intensità: il concerto per pianoforte Amori immortali del giovane e talentuoso Artem Stovbun. Nonostante le condizioni meteorologiche avverse, un pubblico numeroso è intervenuto per ascoltare il pianista ucraino, confermando quanto la musica sappia richiamare e unire.
Venerdì 6 febbraio, la suggestiva Sala delle Scuderie del Castello Normanno-Svevo di Sannicandro di Bari ha accolto il quarto appuntamento della Stagione Concertistica 2025/2026 del Dipartimento di Musica dell’Accademia delle Arti e delle Scienze Filosofiche di Bari. In scena il recital Appassionata… mente per pianoforte con protagonista Cristina Di Lecce, pianista di rara solidità tecnica e intensa maturità interpretativa, capace di unire rigore, sensibilità e visione musicale.
Il Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi”, ideato, fondato e presieduto da Lorenzo Spurio e organizzato dall’Associazione Culturale Euterpe APS di Jesi (AN), è giunto alla XIV edizione.
Il Premio “Ezio Bosso” celebra la V edizione: giovani talenti al Castello di Sannicandro
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La musica come condivisione e rinascita: è questo il cuore che continua a battere nel Premio Internazionale di Esecuzione Musicale “Ezio Bosso – Una vita per la musica”, promosso dall’Accademia delle Arti e delle Scienze Filosofiche di Bari, che nel 2026 celebra la sua V edizione. Un traguardo importante per un riconoscimento che, anno dopo anno, si consolida come punto di riferimento per giovani talenti, interpreti e formazioni musicali, nel segno di un’idea profonda: la musica non è competizione fine a se stessa, ma incontro e dialogo.
Anche nel 2026, il Premio torna nella sua sede identitaria, la Sala delle Scuderie del Castello Normanno-Svevo di Sannicandro di Bari, luogo simbolo dove la storia accoglie la bellezza contemporanea. Un “tempio della musica” capace di trasformare l’ascolto in comunità: quattro giorni in cui note, emozioni e speranze si intrecciano in un’unica promessa condivisa.
Ezio Bosso: il maestro che ci ha insegnato ad ascoltare
Ezio Bosso non è stato soltanto un musicista straordinario: è stato un simbolo di resilienza, passione e umanità, capace di rendere la musica un linguaggio che parla a tutti. Compositore, direttore d’orchestra e pianista, ha attraversato i grandi palcoscenici internazionali, lasciando un’impronta indelebile anche nel pubblico più giovane e in chi, grazie a lui, ha riscoperto la musica come casa interiore.
Il suo insegnamento più semplice e più alto resta vivo nelle nuove generazioni: “La musica ci insegna la cosa più importante: ascoltare.” Ed è proprio dall’ascolto, profondo, rispettoso, umano, che nasce il senso autentico di questo Premio.
Un Premio che valorizza talento, emozione, verità
Il Premio Bosso è nato per dare spazio e visibilità ai giovani, riconoscendo non solo la qualità tecnica, ma anche la capacità di trasformare l’esecuzione in un gesto vero: interpretazione come responsabilità, come presenza, come autenticità. L’Accademia, con il determinante contributo del Dipartimento di Musica, rinnova per l’edizione 2026 un impegno culturale che riguarda l’intero territorio: la Puglia e la città di Sannicandro di Bari diventano, ancora una volta, crocevia di esperienze e vocazioni provenienti da diverse regioni italiane e da contesti internazionali.