I. Un’opera necessaria: la coralità del dolore e della denuncia
Anatomia della Colpa. Il peso del rimorso, volume collettaneo curato da José Russotti, si configura come un'opera coraggiosa e necessaria nel panorama letterario e sociale contemporaneo. Il testo mette a fuoco il femminicidio e la cultura del possesso, intesi non solo come frutti di un’arcaica cultura patriarcale, ma anche di un matriarcato asservito all’uomo. Il curatore – presente anche in veste di autore con il racconto Chi ci pozzu fari e altri testi – arricchisce il volume con immagini e didascalie dal forte impatto visivo e concettuale, oltre che con le poesie Trovare la libertà di Wadia Samadi e Orlo di Sylvia Plath.
Implicazioni etiche in poesia con l’avvento dell’in-telligenza artificiale è un saggio lucido, coraggioso e profondamente attuale. Maria Teresa Infante La Marca interroga con sensibilità il confine tra parola generata e autentica esperienza poetica, ricordandoci che la poesia nasce da coscienza, memoria, corpo e responsabilità.
Maria Teresa Liuzzo è una delle figure letterarie contemporanee più stimate d'Italia, la cui poliedrica carriera ha spaziato tra letteratura, giornalismo, insegnamento, filosofia, psicologia, editoria e diplo-mazia culturale. Nata a Saline di Montebello Jonico, città storica della Calabria, ha dedicato la sua vita alla promozione della letteratura, dell'arte e della comprensione interculturale. Attualmente risiede a Reggio Calabria, dove continua la sua intensa attività letteraria, editoriale e culturale.
Nel corso della sua straordinaria carriera, Maria Teresa Liuzzo si è affermata come poetessa, roman-ziera, saggista, critica letteraria, filosofa, giornalista, traduttrice, editrice e organizzatrice culturale di fama internazionale.
Un dialogo familiare e artistico nel quale pittura e poesia si incontrano per dare forma alle emozioni, alla memoria e al mistero dell’esistenza
Ci sono libri nei quali le immagini accompagnano le parole e altri nei quali i versi descrivono ciò che l’oc-chio osserva. (di) Segni (di) Versi. Cromie dell’anima tra pittura e poesia, di Lucia Raffaella Romaniello e Gianni Romaniello, va oltre entrambe queste possibilità: costruisce un autentico spazio d’incontro nel quale parola e segno pittorico, pur conservando la propria autonomia, si cercano, si interrogano e finiscono per illuminarsi reciprocamente.