Redazione

Quel 10 dicembre 1252 e altre cronache storiche di Meda – otto atti unici”

Un libro di Maria Altomare Sardella

Le otto pièce di cui si compone la raccolta sono state scritte per essere messe in scena in forma di corto teatrale in occasione delle Ville Aperte di Monza e della Brianza fra il 2016 e il 2025 a Meda nella Villa Antona Traversi, già monastero benedettino di clausura di cui si hanno notizie storiche fin da epoca carolingia, per raccontare la storia dell’antico borgo e delle genti che lo abitarono tra Medioevo, Rinasci-mento e XIX secolo.
La raccolta è un vero e proprio coro di personaggi, di voci che riemergono dal tempo per sussurrare le loro storie, il loro coraggio di trasformare le loro vite, spesso condizionate dalla società in cui vissero, in scelte coraggiose. Se il teatro ha come caratteristica il dover essere specchio del tempo dello spettatore per indicargliene le problematiche e il senso dell’esi-stenza, i personaggi che emergono da questa raccolta assolvono pienamente alla sfida. San Giovanni Oldrati, vissuto a metà del XII secolo, lasciò la sua vita di ricco signore per metterla al servizio dei diseredati di ogni origine ed estrazione sociale e la sua storia oggi può invitare i giovani, palesemente confusi e frastornati dal chiasso dei social, a cercare senza paure la propria vocazione che non necessariamente è quella religiosa, ma che deve comunque dare un senso alla vita.

Ciò che Caino non sa: la cultura contro la violenza

Un Premio che crede nel potere assoluto della cultura per combattere ogni forma di violenza

Un’indispensabile premessa
I numeri che sintetizzano la violenza di genere e sui minori giustificano la stringente attualità di iniziative tese a sensibilizzare l’opinione pubblica e costruire una coscienza capace di ergersi come barriera materiale, psicologica e comportamentale contro il suo dilagare. Stime ufficiali e sufficientemente recenti, infatti, informano che il 18,8% delle donne italiane ha subìto violenze fisiche nel corso della vita, il 23,4% delle quali di tipo sessuale. Per quanto riguarda i minori, 13 su mille del totale della popolazione under 18 del nostro Paese, sono stati vittime di maltrattamento o abusi.

Quando la musica parla al cuore dei giovani

Tra giovani talenti, grandi maestri e nuove opportunità artistiche, si è conclusa l’edizione 2026 del Premio Internazionale di Esecuzione Musicale “Una vita per la musica”, confermando la visione umana e artistica di Ezio Bosso: la musica come ascolto, crescita, condivisione e comunità.

Sannicandro di Bari. Si è conclusa con grande partecipazione l’edizione 2026 del Premio Internazionale di Esecuzione Musicale “Una vita per la musica”, intitolato al Maestro Ezio Bosso e promosso dall’Accademia delle Arti e delle Scienze Filosofiche di Bari.
Ancora una volta, il Castello Normanno-Svevo, sede storica della manifestazione, si è trasformato in uno spazio vivo di musica, ascolto e incontro. Giovani musicisti provenienti da diverse realtà territoriali e formative hanno dato voce al proprio talento, portando sul palco non solo tecnica e preparazione, ma sensibilità, emozione e desiderio di crescita.

Le grandi sonate per pianoforte

Applausi e intensa partecipazione per il recital pianistico di Roberto De Leonardis

Si è concluso con grande consenso di pubblico il recital “Le grandi sonate per pianoforte” del maestro Roberto De Leonardis, svoltosi mercoledì 13 maggio 2026 nella prestigiosa Sala delle Scuderie del Castello Normanno-Svevo di Sannicandro di Bari, nell’ambito della V edizione del Premio “Ezio Bosso – Una vita per la musica”, promosso dall’Accademia delle Arti e delle Scienze Filosofiche di Bari.

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