Una silloge che rimanda a un excursus poetico e filosofico complesso in cui la ricerca dell’anima è ostacolata dal caos esistenziale affrontato alla maniera dei pensatori esistenzialisti e metafisici, in cui risuona l’eco di T.S. Eliot o Samuel Beckett
Mauro Montacchiesi propone un iter lirico che è allo stesso tempo un luogo in cui smarrirsi per poi ritrovarsi, un’avventura e un riparo in cui rifugiarsi e ci conduce attraverso un per-corso intimo di ingente profondità emozionale, ampliato da un’acuta sensibilità e da un’osservazione intensamente umana dell’universo, esortando a trovare consolazione negli arcani della vita e nell’estasi per la natura, a valorizzare l’ascolto e il silenzio, a riscoprire la magnificenza delle piccole cose dell’esistenza quotidiana.
Un candidato ideale il cui solo nome onora la Calabria
L’ultimo riconoscimento lo scorso 23 agosto a Rovello, con la presentazione del secondo volume L’attrazione dell’oltre nella poesia di Corrado Calabrò a cura di Tommaso Romano e Giovanni Azzaretto, pubblicato dalla Fondazione Thule Cultura.
Il poeta – ex magistrato, consigliere di Stato, uomo delle istituzioni, Corrado Calabrò non ha bisogno di presentazioni: sessant’anni di poesia, con libri pubblicati e tradotti in ogni parte del mondo e l’attenzione costante della critica letteraria non soltanto nel nostro paese.
Un Palcoscenico Internazionale per la Letteratura Contemporanea
Un gioiello architettonico che offre uno sguardo affascinante sulla storia e sulla cultura della Puglia
Il Castello di Sannicandro di Bari è una delle più affascinanti strutture storiche della regione Puglia, situato nel cuore del piccolo comune di Sannicandro di Bari, a pochi chilometri a sud-ovest di Bari. Questa fortezza medievale, che ha subito diverse trasfor-mazioni nel corso dei secoli, rappresenta un importante esempio di architettura militare e civile, nonché un testimone silenzioso della storia complessa del territorio.
Foggia piange Angelo Capozzi
Docente dell'Università del Crocese, Angelo Capozzi si è occupato di astro archeologia. È stato un grande studioso della tradizione folkloristica di Foggia e della Capitanata.
Lo ha dichiarato il suo fondatore, Cheikh Tidiane Gaye, docente senegalese naturalizzato italiano
Dakar, 24 luglio APS, Agenzia di Stampa senegalese
In un’intervista all’APS, il prof. Gaye ha precisato che il lancio del Premio, avvenuto martedì 23 luglio nei locali della Segreteria di Stato per la Cultura e del Patrimonio Storico, alla presenza di Bakary Sarr sottosegretario alla cultura, apre il bando di concorso la cui chiusura è prevista per il 30 novembre p.v.
Nel corso di una intervista all’APS, accompagnato dal prorettore dell’Accademia delle Arti e delle Scienze Filosofiche di Bari, Massimo Massa, lo scrittore senegalese ha parlato diffusamente di questa decima edizione che si terrà nel mese di maggio a Milano.
Si è conclusa anche la quinta edizione del Premio di Poesia, Narrativa e Arti Visive “Ciò che Caino non sa”. Premiati tutti gli autori: voci di coraggio contro la violenza su donne e minori
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In una serata di grandi emozioni, la sala gremita e la splendida location hanno fatto da cornice alla cerimonia di premiazione del prestigioso concorso letterario Ciò che Caino non sa dedicato alla lotta contro la violenza sulle donne e sui minori. L’evento, tenutosi presso la sontuosa Sala del Tribunale di Palazzo Dogana (Provincia) a Foggia, sabato 29 giugno, ha visto la partecipazione di numerosi scrittori, attivisti e appassionati del mondo letterario, tutti uniti dall’obiettivo comune di sensibilizzare l’opinione pubblica su temi di drammatica attualità come la violenza di genere e sui minori.
La serata è stata aperta da un commovente discorso del presidente del Premio, Maria Teresa Infante La Marca – Direttrice del Dipartimento “Solidarietà e Promozione Sociale” dell’Accademia delle Arti e delle Scienze filosofiche di Bari, che ha sottolineato l’importanza di questo importante progetto educativo nato come strumento di denuncia e cambiamento sociale, per dar voce a chi non ce l’ha, per illuminare le zone d’ombra, per costruire una società più giusta e consapevole e dare un segno di speranza per tutte le donne che ancora oggi lottano per la loro dignità e libertà.
Uno spettacolo teatrale per rompere il silenzio contro la violenza sulle donne
Al termine di una lunga pandemia, in un condominio brianzolo, tutti sanno che uno di loro picchia e umilia sistematicamente la moglie. La condomina più anziana informa l’amministratrice, la quale convoca un’assemblea straordinaria per trovare insieme una soluzione. Durante l’assemblea emerge anche che i due condòmini più giovani si amano ma che non riescono a dirselo.
assegnato il Premio per la pace Narges Mohammadi
Cheikh Tidiane Gaye, poeta e scrittore senegalese, è noto per il suo impegno letterario e per la sua capacità di intrecciare le tradizioni orali africane con le forme poetiche moderne. In Italia dal 1998, ha continuato a sviluppare la sua carriera letteraria; ha studiato presso l'Università di Milano, dove si è laureato in Lingue e Letterature Straniere. La sua esperienza di vita tra il Senegal e l'Italia ha profondamente influenzato il suo lavoro, permettendogli di esplorare temi di identità, migrazione, integrazione e interculturalità.
Yari Lepre Marrani: classe 1982, maturità classica e formazione giuridica conseguita con una laurea a pieni voti in giurisprudenza all’Università degli studi di Milano-Bicocca. Nato e cresciuto a Milano, ha sempre lavorato in questa città come Legal credit specialist e consulente legale. Nel corso della sua vita ha affrontato molte prove emotive che hanno acuito la sua sensibilità già fortemente sviluppata sin dalla nascita. Il viaggio nella scrittura inizia prima dell’Università quando ha iniziato a collaborare con recensioni e poesie al quotidiano L’Opinione delle Libertà (2000).
Al debutto la poetessa Lucrezia D’Accia. Pubblicata la sua prima raccolta poetica
Lucrezia D’Accia, nasce e vive a Vieste (FG), una cittadina turistica del Gargano, in Puglia. Ultima di cinque figli, oggi rimasti in tre.
Ha amato la poesia fin da piccola, e negli anni della maturità le ha dedicato più tempo, iniziando a mettere su carta i suoi pensieri.
Scrive spesso soprattutto per metabolizzare il dolore e la sofferenza, infatti tante sue poesie sono incen-trate sulla violenza di genere e i soprusi sui bambini e gli emarginati, nonché sugli affetti personali e la famiglia, a cui è molto legata.
Il violinista aquilano Andrea Petricca presenta il suo saggio
Si è svolta venerdì 7 giugno, alle ore 21:00, sulla piattaforma Google-Meet, la presentazione online della terza pubblicazione di Andrea Petricca Il violinista del diavolo e dell’angelo - Camillo Sivori e la filosofia del violino, Oceano Edizioni, 2023. Il volume fa parte della prestigiosa Collana Atena, esclusiva per la saggista, l’unica con il sigillo dell’Accademia delle Arti e delle Scienze filosofiche di Bari, di cui lo stesso Autore è membro Accademico.
– La ragione che mi ha spinto a pubblicare questa miscellànea è stata quella di voler fermare e catturare nel tempo e nella memoria argomenti studiati e trat-tati in altri contesti culturali, a cui io faccio riferimento, ma soprattutto ho voluto “conservare” in un volume i testi finora pubblicati, perché non andas-sero perduti e frammentati.
È la premessa di Tina Ferreri Tiberio di San Ferdi-nando di Puglia (BT), docente in pensione di Storia e Filosofia, al suo ultimo libro intitolato Miscellànea, opinioni in interlinea (Oceano Edizioni, 2024), una raccolta di articoli e brevi saggi che spaziano dalla letteratura alla filosofia, dalla pedagogia alla storia, in cui esprime la sua visione del mondo, dopo aver osservato la realtà, senza alcuna ambizione di dare certezze o norme universali di comportamento o di giudizio. Il suo scopo è di trovare risposte alle domande fondamentali dell’esistenza umana, spinta dal desiderio di comprendere e di indagare il mondo circostante cercando di trovare il senso alla nostra esistenza.
Laureato in Scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Teramo, dove attualmente frequenta il corso di Laurea Magistrale in Scienze delle Amministrazioni, Andrea Petricca – tra l’altro diplomato in Violino presso il Conservatorio di Musica “A. Casella” di L’Aquila – benché giovanissimo, può vantare un’intensa attività non solo concertistica su tutto il territorio nazionale ed europeo in diverse formazioni cameristiche e orchestrali, ma anche in campo letterario avendo conseguito oltre ottanta premi internazionali e nazionali di poesia e letteratura in Italia, Inghilterra e Romania e pubblicato due sillogi poetiche e un saggio-trattato musicale.
Un riconoscimento alla carriera per le eccellenze del panorama culturale italiano del XXI secolo
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Venerdì 17 maggio 2024 si è svolta a Roma la Cerimonia del Premio Letterario Internazionale “Omaggio a Pasolini”, dedicato al grande artista, poeta, scrittore, giornalista e regista, considerato tra i maggiori intellettuali italiani del Novecento.
L’evento ha ricevuto il patrocinio del “Centro Studi Pier Paolo Pasolini di Casarsa della Delizia nel Friuli” diretta da Flavia Leonarduzzi, che ha presenziato alla Cerimonia. Tra le altre realtà associative che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento ricordiamo l’Associazione Culturalmente Toscana e dintorni, il Cenacolo Internazionale di Arte Letteraria le Nove Muse e Union Mundial de Poestas por la Paz y por la Libertad, Ciesart.
La prof. e critico letterario Marina Pratici ha gestito con grande professionalità l’intera organizzazione, coadiuvata da Patrice Avella, Gaia Greco e Alessandra Casciari.
L’evento ha avuto luogo nella sala a volta del seminterrato originario del ristorante “Il Pommidoro” nato nel 1890 ad opera di Aldo Bravi, venuto a mancare nel 2021, grande amico e fedele confidente di Pasolini, suo un cliente abituale. È stato proprio in questo storico ristorante che Pier Paolo Pasolini ha consumato la sua ultima cena, prima di essere assassinato a Ostia, la notte del 2 novembre 1975. Lo stesso Pasolini aveva lasciato ad Aldo Bravi, un assegno di 11000 lire per pagare ciò che aveva consumato, quasi fosse un segno premonitore. Dopo quella tragica notte e la notizia della sua morte, Aldo Bravi decise di non incassare l’assegno ma di farlo incorniciare in un quadro con il ritratto di Pasolini, affinché fosse esposto al pubblico.
Il ristorante è divenuto poi negli anni punto d’incontro di molti artisti, cantanti, registi e giornalisti famosi in Italia e nel mondo intero. Nello stesso quartiere San Lorenzo, vicino alla Stazione Termini, dove si trova il ristorante, si può trovare l’anima della “movida studentesca dell’Università della Sapienza”, sita nelle vicinanze. Ricordiamo che le riprese del film con Paola Cortellesi dal titolo C’è ancora domani, è stato girato proprio qui, riscuotendo un grandissimo successo nel panorama nazionale e internazionale.
Durante la Cerimonia si sono alternati notevoli contributi artistici e musicali, con grande soddisfazione da parte degli organizzatori, che hanno onorato ad ampio raggio tutte le attività del poliedrico Pasolini durante la sua carriera: poesia, teatro, cinema, romanzi, scenografia, fotografia.
La giuria internazionale, composta dalla pianista classica internazionale Catia Capua, dalla giornalista della stampa internazionale Séverine Kittler, dall filosofo e docente romano Francesco Sirleto e dal giornalista greco Dino Koubatis, ha selezionato personalità di spicco provenienti da tutta Italia, con percorsi culturali di grande pregio, ai quali sono stati consegnati diplomi.
Tra gli illustri artisti e letterati selezionati e premiati: Elisabetta Petrolati, Fabrizio Oddi, Giovanni Ronzoni, Annella Prisco, Mary Attento, Maria Teresa Infante, Massimo Massa, Alessandro Russo, Mauro Montacchiesi, Elisabetta Biondi della Sdriscia, Lisa Bernardini, Giancarlo Gori, Trifone Gargano, Davide Magnisi, Marco Tummolo, Rocco Rosignoli, Domenico Palattella, Andrea Ungheri, Lisa di Giovanni, Gordiano Lupi, Rosella Lisoni.
L’obiettivo è quello di creare un Premio itinerante – ha dichiarato il Presidente Marina Pratici – da svolgersi in altre città italiane e in Europa, per dare ancora maggior prestigio e onore a Pier Paolo Pasolini. Numerosi media italiani e internazionali erano presenti all’evento.
L’impegno dell’Accademia per la costruzione di società pacifiche
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Ispirata ai principi fondamentali della Costituzione, della Carta delle Nazioni Unite e dei Trattati istitutivi dell’Unione Europea, l’Accademia, e in particolare il Dipartimento di Solidarietà e Promozione Sociale diretto da Maria Teresa Infante La Marca, si impegna a svolgere un ruolo chiave nella costruzione di una società pacifica, fondata sul rispetto dei diritti umani, senza distinzione di sesso, razza, lingua, condizioni sociali, religione e opinioni politiche, affinché tutti abbiano pari dignità sociale e siano eguali di fronte alla legge, sulla cooperazione e la solidarietà tra i popoli, e sul ripudio della guerra come strumento di offesa alla libertà e come mezzo per la risoluzione delle controversie internazionali
È la richiesta inviata a oltre cinquecento sindaci italiani dal poeta, scrittore e attivista per la pace di origine senegalese Cheikh Tidiane Gaye
Si è svolta domenica 28 maggio la piantumazione dell’Albero della Pace a Parco Toronto di Sannicandro di Bari, alla presenza dell’assessore alla cultura avv. Gianfranco Terzo e del sindaco, ing. Giuseppe Giannone. Un gesto simbolico di forte significato che unisce i valori della pacifica convivenza a quelli ambientali, che predica cambiamento e rinascita, un’azione significativa per contribuire in modo determinante a costruire un futuro certo e sicuro per le future generazioni.
La manifestazione, organizzata da La Cattedra della Pace, si è svolta nello storico Teatro degli Instabili di Assisi, palcoscenico della cerimonia del premio nazionale “Segni di Pace”
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Al Piccolo Teatro degli Instabili, nei pressi della Basilica Papale, con il patrocinio della Città di Assisi, della Provincia di Perugia e della Regione Umbria, si è svolta la cerimonia di assegnazione dei “Segni di Pace”, un’iniziativa promossa da “La Cattedra della Pace” (istituzione educativa a servizio delle Nazioni Unite, nata per proporre nuovi linguaggi e forme comunicative della pace) con la collaborazione della Commissione europea e dell’European digital education Hub, del comitato promotore del premio, del quale fanno parte l’Accademia delle Arti e di Scienze Filosofiche di Bari, la Società per la pace e la giustizia internazionale, il Fondo forestale italiano Ets, la Cattedra delle religioni, la Cattedra delle donne, Wikipoesia, Wikiteatro, l’associazione Intersezioni culturali, il Sacro Convento di Assisi, l’Accademia Internazionale Leopold Sedar Senghor, l’Istituto internazionale Jacques Maritain, Laboratorio Sant’Anselmo e Istituto Internazionale Jacques Maritain, tutti a vario titolo impegnati nella creazione di pace nel mondo. L’iniziativa è sostenuta dal Ministero delle Imprese e del “Made in Italy”, capofila del comitato promotore.
Un’iniziativa del poeta Cheikh Tidiane Gaye per promuovere la cultura della pace tra i popoli
È sempre più forte la necessità di un impegno concreto e significativo nella lotta contro le guerre. I con-flitti tra Palestina e Israele, Ucraina e Russia, dovrebbero insegnare a tutti che la pace va “coltivata”. È necessaria un’azione sempre più decisa, più forte per fare fronte a questa situazione ormai divenuta insostenibile, per contribuire in modo determinante a costruire un futuro certo e sicuro per noi e per le future generazioni.
A Bari, presso l’Università, un convegno per parlare
di pace e del futuro dell’umanità
Ispirata ai principi fondamentali della Costituzione, della Carta delle Nazioni Unite e dei Trattati istitutivi dell’Unione Europea, l’Accademia delle Arti e delle Scienze Filosofiche di Bari, e in particolare il Dipartimento di Solidarietà e Promozione Sociale diretto da Maria Teresa Infante La Marca, si impegna a svolgere un ruolo chiave nella costruzione di una società pacifica, fondata sul rispetto dei diritti umani, senza distinzione di sesso, razza, lingua, condizioni sociali, religione e opinioni politiche, affinché tutti abbiano pari dignità sociale e siano eguali di fronte alla legge, sulla cooperazione e la solidarietà tra i popoli, e sul ripudio della guerra come strumento di offesa alla libertà e come mezzo per la risoluzione delle controversie internazionali.
In un contesto segnato da conflitti militari e crescenti tensioni in numerose zone del pianeta, la paventata terza guerra mondiale risulta più che mai attuale.
All’insegna dei grandi classici
Quinto e ultimo appuntamento della stagione concertistica 2023/2024 organizzata dal Dipartimento di Musica dell’Accademia delle Arti e delle Scienze Filosofiche di Bari, con il concerto di chiusura Viaggio sonoro.
Grande successo per la performance di Vittoria Di Bisceglie e Alessia Scalera, il duo soprano-pianoforte che ha incantato il pubblico in sala.
È iniziata la valutazione dei componimenti. La commissione è già al lavoro. Entro maggio i risultati
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Il 28 febbraio si è chiusa la prima fase riuguardante le adesioni alla V edizione del Premio nazionale di Poesia, Narrativa e Arti Visive Ciò che Caino non sa organizzato dall’Associazione Culturale L’Oceano nell’Anima di Bari, le cui adesioni sono andate al di là di ogni più rosea previsione grazie ai tanti poeti e scrittori che hanno inteso offrire il proprio contributo a un progetto apprezzato e condiviso nelle finalità dell’iniziativa.
La Commissione ha già iniziato la valutazione dei componimenti; un compito impegnativo, vista la quantità degli elaborati pervenuti, svolto come sempre con professionalità e competenza.
Tra i membri di Commissione: per la sezione poesia e narrativa: Bartolomeo Smaldone, Nunzia Binetti, Maurizio Ganzaroli, Antonella Colonna Vilasi, Bruno Daga, Marco Luppi, Laura Pavia, Gilberto Vergoni; per la sezione fotografia: Stefano Pesce, Viki Ders, Michele Fini; per la sezione pittura: Dino Bilancia, Nestore Del Boccio, Gianfranco Terzo.
La Cerimonia di premiazione si terrà a Foggia in data e luogo da definire (presumibilmente entro giugno 2024). Interverranno, ol tre agli Autori premiati, anche esponenti dell’amministrazione comunale, giornalisti, artisti e figure professionali atte a informare e sensibilizzare a fine informativo e preventivo sulla violenza di genere e sugli abusi e soprusi perpetrati nei confronti dei minori.
La pubblicazione dei risultati sul sito ufficiale dell’associazione è prevista entro maggio 2024.
Verrà resa nota la classifica definitiva di ciascuna sezione e l’assegnazione del Premio Speciale Roberta Perillo, in memoria della giovane donna di San Severo (FG) uccisa a soli trentadue anni dal suo ex fidanzato, del Premio Speciale Irena Sendler, Giusta tra i Giusti, l’infermiera polacca che ha salvato oltre 2.500 bambini dal Ghetto di Varsavia e il Premio Speciale Masha Amini, in ricordo della giovane uccisa a Teheran per non avere indossato correttamente il velo, oggi simbolo delle lotte in Iran per il riconoscimento dei Diritti umani e la parità di genere, il Premio Speciale Città di Foggia e il Premio Speciale assegnato dalla Presidenza.
Il tempo della vita e quel che resta
Invecchiare è un dono.
Mi sorprende la persona che vive riflessa nel mio specchio, ma non mi preoccupo. Non cambierei tutto quello che ho per qualche capello bianco in meno. Non mi rimprovero nulla. Nessun rimorso di ciò che non è stato, nessun affanno per ciò che sarà nel tempo che rimane, semplicemente amerò la vita come ho sempre fatto.
Al via l’edizione 2024. Organizzato dall’Accademia delle Arti e delle Scienze Filosofiche si svolgerà dal 22 al 26 maggio presso il Castello Normanno-Svevo di Sannicandro di Bari
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Perché un Premio dedicato al Maestro Bosso
L’Accademia delle Arti e delle Scienze Filosofiche di Bari, con il determinante e fattivo contributo del Dipartimento di Musica, dedica al grande compositore e direttore d’orchestra prematuramente scomparso nel 2020 il Premio di esecuzione musicale Ezio Bosso, una vita per la musica, giunto quest’anno alla sua terza edizione.
Ideata da Massimo Massa, Pro Rettore dell’Accademia, la manifestazione rappresenta un momento di significativo impegno culturale per la Puglia e per la città di Sannicandro di Bari che ospiterà concorrenti provenienti da diverse regioni d’Italia nella suggestiva location della Sala delle Scuderie del Castello Normanno-Svevo.
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Il Premio si pone l’obiettivo di promuovere la cultura musicale, incoraggiando giovani talenti, dando loro spazio e visibilità. È stato fortemente voluto e creato nel nome del Maestro Bosso, suggerito e ispirato dalla prorompente e contagiosa vitalità dell’uomo e dell’artista: carismatico, idealista, appassionato, coinvolgente, si è proposto come modello originale nel creare musica. Fecondo e geniale nel suo essere musicista, ha saputo essere rigoroso e risoluto anche durante la solitudine e lo sconforto della malattia.
È partita l’VIII esaltante avventura del Premio Accademico Internazionale di Letteratura Contemporanea dedicato al grande filosofo Lucius Annaeus Seneca
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CREDIBILITÀ, AUTOREVOLEZZA E RIGORE SCIENTIFICO
Al via l’VIII edizione del Premio Accademico Internazionale di Letteratura Contemporanea “Lucius Annaeus Seneca” organizzato dall’Accademia delle Arti e delle Scienze Filosofiche di Bari, affermatosi negli anni per le molteplici e apprezzate attività di elevato profilo culturale.
Ideato da Massimo Massa, presidente esecutivo, con la preziosa collaborazione di Corrado Calabrò – giurista, magistrato e presidente onorario – il Premio si è segnalato come uno tra gli appuntamenti letterari più importanti nel panorama culturale italiano e internazionale. Credibilità, autorevolezza, rigore scientifico e scrupolosità nell’organizzazione sono le credenziali che l’hanno imposto all’attenzione e alla considerazione degli addetti ai lavori.
Il libro (Oceano Edizioni, 2024) ripercorre la lunga storia e la scia dei crimini della banda della Uno Bianca, il gruppo criminale che nell’Emilia Romagna e nelle Marche, tra il 1987 e il 1994, ha seminato morte e terrore nelle provincie di Bologna, Forlì e Pesaro. Una pagina cruenta della storia del nostro Paese in cui si annotano centotré crimini in cui trovarono la morte ventiquattro persone e molte altre vennero ferite.
L’autore è Stefano Tota, iscritto all’Albo dei Criminologi per l’investigazione e la sicurezza, è in servizio presso il Comando di Polizia Locale della città di Apricena (FG), il quale, nel ripercorrere e descri-vere gli eventi, evidenzia la psico-diagnosi dei compo-nenti di questo terribile gruppo criminale, eviden-ziando nel contempo l’ottimo lavoro investigativo della Polizia di Stato.
Un libro di Cinzia Della Ciana
Quasi un trattatello a puntate, divertito, ironico a tratti, ma sempre rigoroso. Cinzia Della Ciana sfruttando il modello teatrale, che tuttavia si fa leggere anche come scorrevole narrativa, con questo nuovo lavoro profila il tema del genio nel Rina-scimento. L’espressione “genio e sregolatezza”, con la quale nell’uso comune si tende ad associare la ge-nialità artistica ad abitudini stravaganti e disordinate, viene ribaltata per affermare che durante la grande renovatio, pur osandosi il salto verso l’impensabile, il multiforme ingegno rinascimentale fu tuttavia anima-to dalla ricerca per la precisione, secondo i concetti di armonia ed equilibrio indispensabili per raggiungere l’ideale della bellezza.
La recente pubblicazione di Maria Teresa Infante La Marca
Una raccolta di pensieri notturni, tenuti da parte nel corso degli ultimi anni, perché estrapolazioni d’animo immediate, intime, un rigetto d’anima catartico. Aforismi o poesie, spesso stoccate di pochi versi, affondi critici, amari, aciduli al punto giusto da poter stimolare la mente, così come due gocce di limone sul palato.
Un quarto alle 3:00 è l’ora in cui non si dorme ancora – confessa l’Autrice – anche se il sonno chiama a raccolta, è il momento della verità in cui “in posizione fetale” (cit. Torneremo a guardare il mare) ci raccogliamo in noi stessi, difendendoci dal mondo esterno e nulla può più toccarci.
Ancora un appuntamento con la stagione concertistica dell’Accademia delle Arti e delle Scienze Filosofiche di Bari
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Interminabili minuti applausi, sabato 2 marzo, nella sala delle Scuderie del Castello Normanno-Svevo di Sannicandro di Bari per il penultimo appuntamento della stagione concertistica 2023/2024: concerto per pianoforte “Racconti di note” organizzato dal Dipartimento di Musica dell’Accademia delle Arti e delle Scienze Filosofiche di Bari.
Il M° Sergio Lapedota, direttore d’orchestra e direttore del Dipartimento, torna a suonare in un’atmosfera da grandi occasioni a più di un anno di distanza dopo il concerto a quattro mani con Annarosa Partipilo. Suoni e melodie si sono fusi dando vita ad un viaggio musicale unico e speciale che ha riempito di bellezza e di stupore la platea in una serata indimenticabile.
Sei brani in scaletta eseguiti magistralmente dal M° Lapedota al pianoforte, interpretando alla perfezione tutte le sfumature e le possibilità sonore che offrono queste musiche: Preludio e Fuga BWV 857 in Fa minore Clavicembalo ben temperato, vol. I di Johann Sebastian Bach, Sonata in Sol maggiore op. 25 n. 2, - Allegro con brio e Rondo. Un poco allegro di Muzio Clementi e per finire Quattro Ballate di Fryderyk Chopin (Ballata no. 1 in Sol minore op. 23, Ballata no. 2 in Fa maggiore op. 38, - Ballata no. 3 in La bemolle maggiore op. 47, Ballata no. 4 in Fa minore, op. 52).
Per il Maestro ricevere l’ovazione del pubblico non è certo una novità, ma quella richiesta del “bis”, poi concesso a fine concerto, assume un significato particolare, certamente affettivo che definisce un sentimento di apprezzamento da parte del pubblico presente in sala.
L’open concert è stato affidato al giovanissimo pianista Mattia Stefanachi con il brano Toccatina dai Pezzi op. 2 di Dmitrij Borisovič Kabalevski. Spazio anche per Mattia Ariemma che ha proposto i brani: Piccolo Preludio in Do maggiore BWV 924 di Johann Sebastian Bach; Salti e giochi, Grillo notturno da Sette pezzi per bambini di Nino Rota e Studio n. 5 da Album for Children di Aram Khachaturian.
Entusiasmo, grande emozione, tanti applausi e tributi di apprezzamento anche per i due piccoli talenti, vincitori entrambi, in categorie diverse, del primo premio assoluto alla seconda edizione del Premio di esecuzione musicale Ezio Bosso.
Il concerto, che è stato preceduto da una breve introduzione del Pro Rettore dell’Accademia, il dr. Massimo Massa, si è avvalso del patrocinio del Comune di Sannicandro per il quale si ringrazia l’avv. Gianfranco Terzo, Assessore alla Cultura, che ha concesso l’uso della splendida location.
Un saggio di Mauro Montacchiesi: sette grandi figure dell’Impero romano quali Caligola, Seneca, Svetonio, Plinio il Giovane, Trajano, Adriano Publio Elio Trajano e Dione Cassio Cocceiano
Mauro Montacchiesi, poeta, scrittore, saggista, recensionista romano, bancario di professione.
Accademico Ordinario dell’Accademia delle Arti e delle Scienze Filosofiche di Bari,
Membro Onorario Accademia Giuseppe Gioachino Belli di Roma; ordinario de jure della Pontificia Accademia Università Tiberina, fondata da Giuseppe Gioachino Belli nel 1813. Sono solo alcune delle nomine accademiche ricevute durante il suo percorso letterario iniziato nel 2007.
Anni di grandi successi e soddisfazioni, in cui ha ricevuto oltre mille premi in concorsi letterari, decine di premi alla carriera, medaglie e diplomi d’Onore per Alti Meriti Culturali… elencarli tutti sarebbe impossibile!
Anna Gramegna, già docente della scuola primaria, da sempre impegnata in attività letterarie e sociali, possiede il dono prezioso di saper trasporre dei vissuti in eleganti racconti dal linguaggio perfetto e appropriato. Spesso però accade che il reale si fonda, in un connubio felice, anche all’invenzione, alla cultura, alla poesia. Ma la natura resta la grande ispiratrice. È così che ne nasce una raccolta dal titolo Pagliacci, edito da Oceano Edizioni, 2024.
Storie che nascono da esperienze vissute, spesso dolorose in cui i protagonisti velano e rivelano le loro vicende umane.
Terzo appuntamento della stagione concertista 2023-24 dell'Accademia delle Arti e delle Scienze Filosofiche
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Terzo appuntamento della stagione concertistica 2023/2024 organizzata dal Dipartimento di Musica dell’Accademia, con il concerto per pianoforte “Note di pace”, in cui si esibita il M° Annarosa Partipilo, direttrice artistica del Premio Bosso e di tutte le attività realizzate dal Dipartimento. Partita n 1 di Johann Sebastian Bach, Sonata in Re minore K517 di Domenico Scarlatti e Fantasia op.51 di Giuseppe Martucci, i brani eseguiti alla presenza di una platea numerosa e particolarmente attenta, nonostante le condizioni meteorologiche avverse che non hanno tuttavia impedito di riempire la Sala delle Scuderie del castello Normanno-Svevo di Sannicandro di Bari, situato in pieno centro storico della ridente cittadina a pochi chilometri dal capoluogo pugliese, location in cui si è tenuto il concerto.
Pioggia di applausi al termine della strepitosa esecuzione pianistica della talentuosa Partipilo. Un’esplosione di energia e di vitalità artistica ha letteralmente conquistato il pubblico in sala, che ha ascoltato in religioso silenzio tutto il concerto.
Con l’apertura del terzo anno dalla costituzione, ribaditi i valori fondanti: merito, collaborazione, innovazione - Una crescita esponenziale conseguita grazie alle capacità professionali e all’impegno di tutto il Corpo Accademico
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Si è tenuta venerdì 23 febbraio l’inaugurazione dell’A.A. 2024 con la presenza della quasi totalità del Corpo Accademico: testimonianza tangibile di attenzione e senso di appartenenza all’Accademia.
Gli interventi dei partecipanti hanno consentito di “costruire” un interessante percorso fatto di storie, di vicende professionali e umane pervase di “vissuto” e alimentate dalla passione per la poesia, la letteratura, le scienze, la storia, la musica, la pittura. Non sono mancate proposte operative ugualmente interessanti, segno di attenzione e attiva partecipazione alla vita accademica.
Presupposti importanti, questi, perché si lavori tutti insieme al raggiungimento di obiettivi condivisi, accomunati dall’ideale di una cultura impegnata a coinvolgere, a diffondersi, a “contagiare” compagni d’avventura sempre più numerosi ed entusiasti. È l’atteggiamento ambizioso che favorisce la coesione fra tutte le componenti della nostra Accademia, protese a farne un luogo di sviluppo del pensiero e del senso di appartenenza alla comunità.
Ispirandosi a tali principi lsi ripromette di essere sempre più inclusiva, capace di tutelare aspirazioni e vocazioni che sono propri della nostra istituzione e che si proiettano nel tempo, con un orizzonte dinamico proteso verso il futuro.
Intendiamo raggiungere questi obiettivi salvaguardando l’autonomia e l’indipendenza dell’Accademia, tutelandone la libertà di azione, promuovendo cultura nel continuo e costruttivo confronto con la società civile e il suo divenire. Tendiamo, insomma, a incoraggiare e irrobustire la fedeltà dell’Accademia all’attitudine e agli ideali che ne hanno consentito la nascita.
Continueremo ad operare dispiegando tutte le nostre competenze, le professionalità di ciascuno facendole confluire in un fervore corale e sostenuto da grande senso di responsabilità nelle scelte strategiche che ci verranno richieste di volta in volta.
Consapevoli e orgogliosi del nostro operato, nelle prossime settimane predisporremo un programma dettagliato delle attività da realizzare nel corso dell’anno 2024, sempre fedeli alla linea della collegialità, trasparenza e condivisione delle decisioni: questo atteggiamento ha caratterizzato fin dall’inizio il nostro operato nell’Accademia, esaltando le capacità di ciascuno, convinti che le grandi comunità si costruiscono con persone che collaborano, che studiano, che diffondono, mettendo a disposizione di tutti il bagaglio di competenze e professionalità posseduto.
Anche per l’anno 2024 siamo pronti a raccogliere questa sfida assumendoci l’onere di dare risposte concrete alle pressanti istanze e alle continue sollecitazioni a praticare cultura che provengono dalla società. Con questo spirito intendiamo metterci a disposizione della collettività, nella consapevolezza di poter rappresentare un significativo riferimento valoriale in un periodo storico particolarmente complicato. Tali intendimenti ci guideranno nel tentativo di rimuovere il velo di cecità provocato dall’ignoranza, a conferma dell’innata vocazione che ci porta a esaltare l’elaborazione critica del sapere, segno ormai ben consolidato del nostro essere accademici.
È la scelta di campo che ha fatto l’Accademia fin dalla sua istituzione e che ne rafforza la collocazione competitiva all’interno del panorama culturale italiano e internazionale, conferendo un senso all’immagine che ha saputo conquistarsi in questi anni.
Tutto ciò è potuto accadere grazie al lavoro convinto e determinato di tutta la comunità accademica che, in occasione dell’inaugurazione del nuovo anno, ha inteso ribadire e rinvigorire i principi ispiratori che hanno dato l’avvio a questa esaltante avventura.
Secondo appuntamento della stagione concertista 2023-24 dell'Accademia delle Arti e delle Scienze Filosofiche
Secondo appuntamento per la stagione concertistica 2023/2024 organizzata dal Dipartimento di Musica dell’Accademia, con Concerto d’inverno per pianoforte e voci bianche, che si è tenuto sabato 20 gennaio 2024 presso la Sala delle Scuderie del Castello Normanno-Svevo di Sannicandro di Bari, situato in pieno centro storico della ridente cittadina a pochi Km dal capoluogo pugliese.
Importante riconoscimento per Franca Colozzo al premio organizzato da Almanacco Letterario-Artistico "Arina-NN", riconosciuto e registrato dal Ministero Russo della Cultura
Da circa sei anni l’attività culturale di Franca Colozzo si è intensificata grazie alla maggior disponibilità di tempo dedicato all’impegno umanitario e alla sua passione per la scrittura di romanzi, articoli, aforismi, saggi, pensieri, ma soprattutto di poesie che pubblica su vari blog. Così ha avuto modo di partecipare a moltissimi concorsi letterari nazionali e internazionali, ricevendo numerosi e ambiti premi come il recente Memorial V.M. Terekhova 2023.
Il nuovo libro di Nadia Marra
È appena stato pubblicato il nuovo libro di poesie di Nadia Marra, Poeticamente (Poetic Heart) edito da Independently Published di Amazon. Si tratta della sua settima pubblicazione, dopo Lettere dal cuore e Briciole di terra, Emozioni dal mare,Versi e capoversi, Scintille d’ infinito, nonché ha già conquistato il pubblico e la critica con il suo primo romanzo, Il segreto di Diana, pubblicato nel 2018 da LFA Publisher.
Nadia Marra è una scrittrice e poliedrica operatrice culturale salentina. Diplomata Magistrale e in Marketing, ha frequentato diversi corsi di comunicazione e scrittura creativa. Ha vinto numerosi premi letterari nazionali e internazionali, sia per la narrativa che per la poesia e la sceneggiatura cinematografica.
La nuova raccolta di poesie di Stefano Torre
Piacenza, 22 gennaio 2023. Il noto autore Stefano Torre ha pubblicato il suo ultimo capolavoro poetico, Terrasanta, un’opera che trascende il semplice diario di viaggio per offrire una profonda esplorazione del sacro e del sublime. La raccolta, scritta nel 2023 subito dopo un pellegrinaggio in Terra Santa, si presenta come una mappa verso l’infinito, con il centro di Cristo che attrae sia credenti che chi si definisce ateo.
Tre libri, tre saggi pubblicati con Oceano Edizioni e il patrocinio dell’Accademia delle Arti e delle Scienze Filosofiche di Bari. Un lavoro minuzioso da parte del maestro e direttore d’orchestra Sergio Lapedota, un’opera pregevole frutto di un a ricerca bibliografica ed esperienziale, settoriale e analitica al tempo stesso, un lavoro svolto con impegno e umiltà, in un'epoca in cui l'arroganza del potere culturale coesiste con l'ostentazione di umiltà vista come condizione necessaria della cosiddetta scientificità.
I titoli dei saggi stupiscono per la loro legittimità. Essenziali nella formulazione, già di per sé presentano i temi e la loro trattazione.
Al debutto la stagione concertistica 2023-24. Concerto per pianoforte e coro di voci bianche
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Riparte la stagione concertistica 2023/2024 organizzata dal Dipartimento di Musica dell’Accademia delle Arti e delle Scienze Filosofiche di Bari, con il concerto d’apertura In… canto di Natale per pianoforte e coro di voci bianche, che si è tenuto sabato 16 dicembre 2023 presso la Sala delle Scuderie del Castello Normanno-Svevo di Sannicandro di Bari, situato in pieno centro storico della ridente cittadina a pochi Km dal capoluogo pugliese.
Sabato 23 dicembre 2023, alle ore 17,30, presso il piccolo museo della poesia, nella chiesa di San Cristoforo, a Piacenza in Via Angelo Genocchi, angolo via Gregorio X, si è tenuto il dialogo con il poeta Stefano Torre recentemente premiato al "Sena-galattica" per L’ultima preghiera, un poema in endecasillabi fantascientifico, nel quale la salvezza è trascendente ed uno dei personaggi è Cristo.
Dall’Arabia Saudita al Seneca
Tra i premiati nella sezione poesia riservata ai residenti all’estero, Nasser Alshaikhahmed, Qatif (Arabia Saudita), ha studiato presso la Sonoma State University in California, USA.
Sebbene la sua cultura scolastica sia lontana dalla letteratura, la sua anima è immersa nella poesia e nella scrittura.
Ha tradotto dall’inglese all’arabo diverse opere poe-tiche per poeti statunitensi, giapponesi e australiani.
Camillo Sivori e la filosofia del violino
Il violino non è solamente uno strumento musicale da suonare, ma è, per il violinista, un organo vitale del corpo e dell’anima da cui nascono musica, bellezza e filosofia.
È una dichiarazione d’amore, quella che il M° Andrea Petricca rivolge al suo violino, la sua grande passione, la sua ragione di vita, espressa con fermezza nell’introduzione al suo saggio intitolato Il violinista del diavolo e dell’angelo – sottotitolo Camillo Sivori e la filosofia del violino – edito da Oceano Edizioni, 2023.
Al via la V edizione del Premio “Ciò che caino non sa”. Tra le novità le sezioni di Arte visiva: fotografia e pittura
È partita il 1° dicembre 2023 la V edizione del Premio di Poesia, Narrativa e Arti visive Ciò che Caino non sa 2024, a tema imposto, contro la violenza di genere e verso il mondo dell’infanzia organizzato dall’Associa-zione culturale L’Oceano nell’Anima, presidente Mas-simo Massa.
Ideato da Maria Teresa Infante La Marca, presidente dello Stesso, il Premio intende sensibilizzare l’opinione pubblica sui crimini e le violenze fisiche e psicologiche che, ancor oggi, avvengono ai danni delle donne e contro abusi, soprusi, sfruttamenti e maltrattamenti sui minori.
Incontri generazionali
Una passione condivisa per l’arte dovuta forse più all’indiscusso legame di sangue che a casualità.
Due artisti di indubbio spessore, Rosanna Romano e Giorgio Calza, madre – figlio, che riescono naturalmente a esprimersi in maniera identitaria, così diversi nelle loro sfaccettature creative eppure capaci di comunioni collaborative in cui ognuno mantiene integra la propria impronta distintiva così come chiaramente visibile nelle opere del catalogo Metamorfosi artistiche curato da Oceano Edizioni in virtù della Mostra allestita presso Villa Morando di Lograto, accessibile al pubblico per l’intero dicembre del 2023.
L’intima poesia di Irma Kurti in un tributo emozionale
Irma Kurti, straordinaria poetessa, pubblica la sua ventitreesima raccolta di poesie intitolata Sei la mia lacrima (Booksprint Edizioni), guidandoci attraverso il delicato labirinto delle emozioni umane e distinguendosi per la profondità delle riflessioni e la capacità di toccare il cuore dei lettori.
Nella prefazione, l’autrice rivela il contesto intimo in cui ha plasmato le sue poesie. Un periodo segnato dalla sofferenza dovuta alla salute del padre. Il lettore si ritrova così coinvolto in una sinfonia di sentimenti che rivelano la fragilità della vita, la lotta per la sopravvivenza e l’ineluttabile accettazione dell’addio.
Un viaggio poetico attraverso territori emotivi complessi, alla ricerca di sé stessi
Di origine lucana, Gianni Romaniello, nato ad Anzi (PZ) nel 1961, attualmente vive a Gravina in Puglia.
Laureato in Scienze dell’Informazione, è un innova-tion manager nella gestione del cambiamento digitale e dell’innovazione tecnologica per la riorganizzazione dei processi aziendali.
La sua formazione scientifica influenza la passione per la scrittura poetica, stabilendo una convivenza simbiotica tra scienza e poesia accumunate dall’at-teggiamento di ricerca, immaginazione e scoperta.
La cultura dell’incontro al centro della poetica della musicista e letterata barese. Sui drammi della contemporaneità: «Le arti vanno messe al servizio della pace»
Straordinaria interprete di Beethoven o di Debussy al pianoforte, di Gaetano Greco all’organo, può suonare in solitaria, in compagnia dell’arpa o della tromba. O con l’orchestra. La sua tecnica va al di là delle note. E attinge a in repertorio vasto extra artistico: Annarosa Partipilo è un talento completo, maturo. Volto giovane e noto anche al territorio ionico, dal Golden Classical Music Awards alla terza edizione di Mousiké et Areté, il progetto di residenza artistica organizzato dal-l’orchestra Ico della Magna Grecia, i riconoscimenti ricevuti dalla 27enne barese raccontano di una personalità ecclettica che vive a tutto tondo con la Musica.
Interesse e attenzione dei presenti durante le interviste condotte dal giornalista Duilio Paiano
PREMIO AURIGA
Nicodemo Gentile
Nicodemo Gentile nasce a Cirò, in provincia di Crotone. Avvocato pe-nalista e cassazionista, esperto in Diritto dell’Immigrazione, si occupa prevalentemente di diritto penale.
Ama definirsi un avvocato di strada, perché la sua carriera professionale è iniziata assistendo le persone delle comunità straniere che vivono a Perugia, città dove risiede ed eser-cita prevalentemente la sua pro-fessione, anche se da tempo si av-vale di articolazioni in tutto il terri-torio nazionale.
Pietro Totaro
Classicista, Professore Ordinario di Lingua e letteratura greca e di Sto-ria del teatro antico all’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari
Dal 2007 al 2015 è stato direttore Dipartimento di Scienze dell’Antichi-tà e del Tardoantico.
Negli anni 2012-2013 è stato dele-gato di Ateneo alla ricerca umani-stica.
È Presidente del Polo Bibliotecario Umanistico dell’Università di Bari.
Slavica Pejovic
Slavica Pejović (nata nel 1948) è laureata in Scienze Politiche, poe-tessa, operatrice culturale. È stata per dieci anni direttrice del Centro culturale a Požarevac e per dicias-sette anni direttrice della Biblioteca a Kostolac. È presidente del Book Lovers Club ‘Majdan’ e dal 2003 caporedattore della rivista di lette-ratura, cultura e scienza Majdan.
Ha pubblicato undici raccolte di poesie, una con diversi autori e due con Ibrahim Hondja (Canada).
Sophy Chen
8840 Kilometri. Tale è la distanza che ha percorso Shopy Chen per raggiungere Bari da Canton, in Cina, dove risiede. Un lungo viaggio di due giorni tra scali e ripartenze.
Ma ne è valsa la pena. Ricevere uf-ficialmente la nomina di ambascia-trice del Seneca è stato per lei un motivo di vanto e orgoglio.
Cheikh Tidiane Gaye
Cheikh Tidiane Gaye, nato in Senegal, naturalizzato italiano, do-cente liceale a Milano in Scienze umane e Filosofia, è membro del Pen Club International Lugano nella Svizzera romanda. È stato il primo africano a tradurre Senghor in ita-liano.
Tra gli autori della 14esima edizione, Tina Ferreri che ha presentato il suo ultimo libro: La gazzella e l’attimo
La manifestazione si è tenuta nelle piazze più rappresentative e caratteristiche del centro storico. Suggestivi vicoli e splendide piazzette si sono popolate di migliaia di visitatori richiamati dalla partecipazione di scrittori e giornalisti che hanno arricchito con idee, spunti di riflessione, poesia e letteratura, le calde serate estive del borgo medioevale di Bisceglie, affacciato sul mare.
Tanti i nomi di spicco della cultura, del giornalismo e della narrativa italiana, ma anche del mondo dello spettacolo e della televisione.
Come ogni anno avrà luogo in Serbia la XII edizione del Festival Internazionale della Poesia “Orfeo sul Danubio” 2023, ideato e curato dall’editrice Slavica Pejovic, giornalista, scrittrice e diplomatica di Belgrado. Il Festival, ad ampio spettro culturale è patrocinato dal Comune di Kostolac e organizzato dal Majdan Book Lover’s Club e sostenuto dal Kostolac Cultural Center.
Flora De Vergoni presenta il suo libro: racconti al bivio tra amore e follia
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Bari, 14 aprile Santuario di Sant’Antonio
Forse gli scettici, pochi a dire il vero, pensavano di trascorrere la solita serata conviviale, forse non proprio modana vista la location, eppure sono convenuti in tanti, alcuni per soddisfare semplicemente la propria curiosità, molti per la simpatia e amicizia nei confronti della conoscente scrittrice, ai quali si sono aggiunti curiosi passanti da Pizza Sant’Antonio, sita nel pieno centro di Bari, aggregati per ascoltare la presentazione del libro, forse attratti dalla locandina posta in bella mostra sul portale del Santuario di Sant’Antonio, lo splendido scenario in cui si è tenuta la presentazione del libro Il ventaglio, racconti al bivio tra amore e follia, edito da Oceano Edizioni, della poetessa Flora De Vergori, alla sua opera di esordio in qualità di scrittrice.
Un raccolta di racconti in cui si avverte un inconfondibile ritmo catarchico, carezzevole, magico e tanto simile a quella maliosa sinfonia creata dai racconti dei nostri nonni, all’argenteo chiarore delle notti di plenilunio col sottofondo dei canti delle cicale e i voli di lucciole ubriache di sogni. Ci si ritrova ritrovati immersi in una quieta, avvolgente sinfonia di vita e non di morte, d’amore e non di odio, di verità e non di menzogne, di luci e non di ombre, di speranza e non di disillusioni, di resurrezioni e non di irrisolti drammi esistenziali.
Dopo i rituali saluti e i convenevoli espressi da padre Guarino, ha introdotto la serata Franco Minervini, presidente dell’Università Popolare Puglieuropa, attore, autore e regista teatrale, che ha relazionato, sia pur brevemente, sulle qualità e sui sentimenti descritti e posti in accondiscendente risalto nei racconti contenuti nel libro e che, con suadente evidenza, sono emersi dalla lettura, affidata proprio al Minervini.
Elena Cascella, attrice dell’associazione Tavole Magiche, ha invece magistralmente declamato alcune poesie dell’autrice, molto significative, tratte dal libro, attraente, formativo, ricco di umanità e valori, richiesto ed apprezzato anche per le finalità benefiche visto che il ricavato dei proventi derivanti dalla vendita, verranno devoluti, su volontà dell’autrice, alle famiglie più abbienti e bisognose.
Interessanti i dialoghi tra Massimo Massa (Editore) e l’Autrice che ha risposto, con specifiche e pertinenti riflessioni, gradite e condivise dai presenti, soffermandosi sui diversi aspetti descritti nei suoi racconti.
– Il Ventaglio nasce nel momento della pandemia, senza per questo risultare mieloso e nostalgico – risponde l’Autrice alla pertinente domanda di Massimo Massa – un che libro fotografa uno spaccato storico di vita che si svolge nel nostro territorio della Valle d’Itria, fra gli anni ’50 e ’60, quando ancora la rivoluzione sessantottina non aveva incominciato a modificare i nostri modelli di vita, con la sua rivoluzione antropologica che non ha coinvolto la politica, come sappiamo, ma l’uomo.
I personaggi, frutto della mia fantasia, non risentono di questa contaminazione, per cui sono ancora genuini, familiari al lettore perché sono quelli della nostra terra, quelli che ha conosciuto, con cui ha vissuto, che gli appartengono.
– Come nascono i racconti, i personaggi?
– I racconti nascono da un primo racconto che ho sentito di scrivere grazie ai ricordi che emergevano durante il lungo periodo della chiusura e che la mia fantasia romanzava. I personaggi si muovevano nella mia mente, recitavano la loro storia. Io stessa ne ero affascinata. E ho raccontato.
Ricordo che il primo racconto polarizzava l’attenzione di tutti i miei familiari, aveva un effetto coinvolgente ed emozionale molto forte, proprio perché raccontava la storia di un periodo, quando la vita aveva i colori accesi. E questo mi ha invogliato a scrivere ancora.
Ci sono storie di scelte coraggiose che ti cambiano la vita, come quella di Rosarietta ne Il sogno americano oppure quella di Piero e Angela ne Il valzer degli scartati, il mondo antico dei massari e dei pastori, un mondo che non va dimenticato.
– Socrate ha descritto l’amore come una relazione con l’altra parte di noi stessi e non tanto come rapporto con l’altro – afferma Massimo Massa. – L’amore è abitato dalla follia, la follia dunque è inevitabile. Parlaci di questo “bivio” e di cosa rappresenta il ventaglio?
– Hai citato giustamente Socrate a proposito di “amore e follia” e non potevi fare riferimento più opportuno. L’argomento meriterebbe una disquisizione filosofica; ma la nostra serata non è finalizzata a questo, né voglio addentrarmi in un campo come quello filosofico.
L’amore è una parola abusata. Tuttavia non abbiamo un’altro termine per esprimere ciò di cui abbiamo bisogno. L‘amore, direi, è sale e sole della nostra vita.
Quando e perché l’amore diventa follia? Ce lo rivela Socrate, già in tempi lontani, che nel Simposio di Platone attribuisce all’amore una funzione “maieutica”.
Ritengo che in tutti noi abita la follia; tutti noi siamo abitati da una dualità: bene e male, razionalità e follia. Si può dire che l’amore confina con la follia, una follia positiva che sconfina dalla nostra razionalità ed emerge dalla parte folle che ci abita, e che ci fa dire “Senza te non potrei vivere”.
L’amore, quindi sta in mezzo a questi due mondi, fra la ragione e la follia, mettendole in relazione.
Quando, però, l’amore non fa più da mediatore fra razionalità e follia e prevale la follia, la follia travolge la razionalità. Ed e quello che accade ad alcuni personaggi dei miei racconti.
Mi chiedi: Perché Il Ventaglio? Ho voluto dare questo titolo perché, come tanti raggi di un ventaglio, i racconti si aprono, avendo come filo conduttore l’amore, declinato in varie forme.
La serata si è incanalata dunque in un intenso dialogo tra domande e risposte che hanno piacevolmente coinvolto il pubblico, che ha potuto anche apprezzare gli interludi musicali della cantautrice Maria De Pasquale. Al termine i saluti di rito e l’arrivederci al 22 di aprire a Martina Franca, in provincia di Taranto, dove si terrà, nel Palazzo Ducale, la seconda presentazione del libro.
Sannicandro di Bari. Grande successo alla II edizione del Premio di esecuzione pianistica dedicato al grande Maestro
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Hanno talento e sono determinati i giovani pianisti che si sono esibiti sabato 1 e domenica 2 aprile nella suggestiva cornice della Sala delle Scuderie del Castello Normanno-Svevo di Sannicandro di Bari, fiorente cittadina agricola ricca di storia medioevale, situata a pochi chilometri dal capoluogo pugliese. Grandi emozioni, suoni e melodie armoniose vibrate dalle corde del pianoforte che si erge imponente sul palco alla vista dei presenti. Le loro dita danzano, si muovono agili e fluide in movimenti aggraziati, a volte anche impetuosi. Arrivano in tanti dalla Puglia, dalla Basilicata e dalla Calabria per concorrere alla seconda edizione del Premio di esecuzione pianistica Ezio Bosso, una vita per la musica.
Al Circolo della Vela, Anna Gramegna, la poetessa dell’amore, presenta la sua seconda raccolta poetica
Venerdì 31 marzo alle 18:15 presso il Circolo della Vela di Bari, si è tenuta la presentazione della seconda raccolta poetica di Anna Gramegna dal titolo Lunghinverno (Oceano Edizioni, 2022).
Dopo i saluti di Titta de Tommasi (Presidente del Circolo della Vela), hanno dialogato con l’Autrice: Cetti-na Fazio Bonina (Presidente dell’As-sociazione Porta d’Oriente), Nicola Cutino (Presidente dell’Associazione Mondo antico e Tempi moderni), Dina Ferrorelli (Membro dell’Asso-
Si conclude la stagione concertistica 2023 con un concerto per pianoforte e orchestra da camera.
Ad esibirsi al pianoforte sul palco del Castello Normanno-Svevo di Sannicandro, Annarosa Partipilo accompagnata dal quintetto d’archi Ensemble Canon Perpetuus
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Prosegue la stagione concertistica promossa dal Dipartimento di Musica dell’Accademia delle Arti e delle Scienze Filosofiche di Bari. Ultima tappa di avvicinamento al Premio Ezio Bosso, una vita per la musica, le cui audizioni della II edizione, organizzata anch’essa dall’Accademia, si svolgeranno al Castello Normanno-Svevo di Sannicandro di Bari dal 1 aprile al 2 aprile 2023.
Poesie per Anna
Scrivere poesie in lingua napoletana è un grande privilegio, non lo dico per presunzione, ma è la pura verità.
Le più belle canzoni napoletane sono state cantate dai più grandi artisti del panorama mondiale. La musica classica napoletana è una vera scuola di canto. È una lingua universale diventata patrimonio dell’UNESCO. Per scrivere questa lingua non esiste una scuola, bisogna studiare gli autori del passato e consultare vari vocabolari. Per noi napoletani è un grande onore.
Introduce così Francesco Gemito, poeta iscritto all’Ordine dei Giornalisti pubblicisti (ha scritto articoli per il Roma, Cronache di Napoli, Il Mattino di Napoli), la sua ultima raccolta poetica Ammore mio carnale edito da Oceano Edizioni, 2023.
È uscito ufficialmente il 12 febbraio 2023 il libro Scintille d’infinito di Nadia Marra, di Gallipoli (LE).
Dopo una assenza di quasi due anni, torna a pubblicare con la casa editrice LFA publisher di Napoli, con la quale ha già pubblicato Il segreto di Diana, Emozioni dal mare, Versi e capoversi.
La raccolta poetica di Antonella Chiaromonte presentata all’Agoràteca di Altamura
Si è tenuta, nella suggestiva cornice dell’Agoràteca di Altamura, sabato 21 gennaio 2023, la presentazione della prima silloge poetica di Antonella Chiaro-monte, intitolata Il Sole amante la Luna, edita da Oceano Edizioni.
Dottore in Musicoterapia, cantastorie contemporaneo, animatore culturale, Bruno Caravella ha svolto per anni l’attività di animatore scolastico unendo all’attività educativa il gioco e la passione per la scrittura.
La sua attenzione per filastrocche, brevi racconti in lingua e in dialetto foggiano e canzoni civiche di denuncia, lo porta a pubblicare Filastrocche per chi vuol sognare (Oceano Edizioni, 2023), poesie in rima per scoprire il linguaggio, per recitare, per esprimersi gioiosamente con disinvoltura. Filastrocche, tiritere, ninne nanne per giocare ed imparare a giocare. Racconti divertenti sulla scuola, sulla maestra, sulla pace e sulla fantasia ma che guardano alla realtà in modo sognante.
A mia moglie Anna
– Ho voluto scrivere questo libro perché desidero ricordare una grande donna – scrive Francesco Gemito nella sua introduzione al libro Vivo nel tuo ricordo (Oceano Edizioni, 2023). – Ho avuto la fortuna di avere accanto per lunghi anni, una moglie meravigliosa, il dono più bello della mia esistenza, un dono a cui spesso non ho dato il giusto valore che meritava. Questo l’ho capito dopo la sua dipartita verso il cielo.
Graffiante ma mai arrogante, incisiva e di sintesi, con sprazzi disarmanti di tenerezza è elegante. La poesia di Carlo Luti: da leggere e da meditare.
Carlo Luti nasce a Milano nel 1962.
Irrequieto, insofferente nei confronti di ogni tipo di autorità precostituita, a dodici anni si distingue per aver scritto una tesina su Mario Tobino, medico psichiatra, scrittore autore di Le libere donne di Magliano e per aver letto I fiori del male di C. Baudelaire in lingua originale con traduzione a fronte. Da allora inizia a interessarsi alla poesia, alla letteratura, arte, musica e alle vicende politiche e sociali degli “anni di piombo.”
Ottenuta la maturità classica si stabilisce a Bologna frequentando il DAMS e gli ambienti artistici più disparati. Poi è la volta di Roma per un corso di operatore tele cinematografico al Centro Sperimen-tale Televisivo.
Dal 1988 vive a Milano e parallelamente alla profes-sione di operatore scrive i testi in inglese per la Wild Blues Band di cui è stato fondatore e cantante e continua a cimentarsi nella composizione di “tentativi” poetici, come lui li definisce, e brevi racconti.
Un diario di bordo, uno scrigno sensoriale in cui c’è la consapevolezza dei nostri limiti e che le melodie future ci sono oscure
Ciò che permette a un’artista di esplorare le varie le tinte, le ombre, i lati oscuri dell’esistenza, è l’essersi imbattuto fra questi vicoli fino ad “imbrattarsi” l’anima, scoprendone di volta in volta i molteplici volti, le sfumature. Così Sabrina Serra (Carini (PA) l’8 settembre 1972) introduce la sua rima raccolta poetica dal titolo Come un vento leggero (Oceano Edizioni, 2023).
Artisti lo siamo un po’ tutti ma le emozioni e le sensazioni vanno sapute ben orchestrare.
L’arte è il linguaggio dell’inconscio che parla e si esprime nelle varie e mutevoli forme, attraverso canali aperti sul reale. É quindi possibile vivere più dimensioni della stessa realtà perché questo tipo di apertura non pone muri o barriere difensive e permette di esplorare più parti dell’essere in relazione a ciò che ci circonda.
Il romanzo poetico di Maria Teresa Infante La Marca scritto nell’Ora ma destinato al Sempre
Non esistono capitoli in quest’opera che ha l’apparente struttura di un romanzo ma è poesia. È prosa poetica che ci viaggia sulle teste come un dirigibile senza meta in balia di un solo vero protagonista: il destino. Il tutto avviene in un luogo non luogo abitato da decisioni mancate o sfiorate alla ricerca di “un trafugare ancora un giorno alla vita piuttosto che lasciarla appassire”. Sembra che ogni rigo debba condurci verso un addio, ogni verso “oltre le finestre che chiudono i battenti ai sogni”.
Molteplici le letture che dalle pagine sgorgano a fiotti, come un treno con i suoi passeggeri, crisalidi in attesa che il viaggio si compia; fermate e ripartenze tra il vuoto della quotidianità e l'aspirazione all'amore, “perché senza amore si è morti pur vivendo”.
Attraente, formativo, ricco di umanità e valori
L’ultimo libro di Flora De Vergori, edito da oceano Edizioni, titola Il ventaglio. Sottotitolo: Racconti al bivio fra amore e follia perché, Simili a tanti raggi di un ventaglio, i racconti di volta in volta si dispiegano, avendo come filo condutture l’amore, declinato in varie forme, comprese quelle in cui il suo volto viene deformato o addirittura cancellato.
Alcune frasi dialogate sono espresse in dialetto, per dare più concretezza ai personaggi, ma anche per valorizzare la lingua vernacolare, di cui Giovanni Nardelli, presidente dell’“Accademia della Cutizza” di Martina Franca, poeta, artista, cultore del dialetto e rappresentante della martinesità, ha curato l’esatta espressione terminologica e fonetica.
Al via la seconda edizione del premio di esecuzione pianistica
Al grande compositore e direttore d’orchestra prematuramente scomparso nel 2020, il Dipartimento di Musica dell’Accademia delle Arti e delle Scienze Filosofiche di Bari ha inteso dedicare il Premio di esecuzione pianistica “Ezio Bosso, una vita per la musica”. Ideata da Massimo Massa, Pro Rettore dell’Accademia, la manifestazione rappresenta un momento di significativo impegno culturale per la Puglia e per la città di Sannicandro di Bari che ospiterà partecipanti provenienti da diverse regioni d’Italia.
L’identificazione nel Sole e nella Luna è il filo conduttore che unisce i versi d’amore che caratterizzano la silloge di Antonella Chiaromonte dal titolo Il sole amante la Luna. Versi che si intrecciano per raccontarci il fondersi della luce con la notte, della vivacità con l’introspezione, della delicatezza con la passione.
Il titolo richiama deliberatamente l’irresistibile e magnetico fascino che la Luna e il Sole esercitano su di noi. La Luna, l’astro delle notti, per la magia rinnovata delle sue fasi cicliche, fin da tempi primordiali ha condiviso con il Sole l’interesse e l’attenzione di noi abitanti della terra.
Un inafferrabile ed enigmatico incanto di una relazione d’amore senza tempo che nell’illimitata fantasia umana è una continua fonte di ispirazione.
Al via la IV edizione del Premio “Ciò che Caino non sa”. Tra le novità la sezione narrativa e i Premi speciali dedicati a Irena Sendler e Masha Amini
È partita il 1° ottobre 2022 la IV edizione del Premio di poesia e narrativa Ciò che Caino non sa 2023, a tema imposto, contro la violenza di genere e verso il mondo dell’infanzia a cura dell’Associazione culturale L’Oceano nell’Anima,, presidente Massimo Massa.
Ideato da Maria Teresa Infante, presidente dello Stesso, il Premio intende sensibilizzare l’opinione pubblica sui crimini e le violenze fisiche e psicologiche che, ancor oggi, avvengono ai danni delle donne e contro abusi, soprusi, sfruttamenti e maltrattamenti sui minori
Prosegue la stagione concertistica promossa dal Dipartimento di Musica dell’Accademia delle Arti e delle Scienze Filosofiche di Bari con i maestri Domenico Masiello e Michele Fazio
Prosegue la stagione concertistica promossa dal Dipartimento di Musica dell’Accademia delle Arti e delle Scienze Filosofiche di Bari. Seconda tappa di avvicinamento al “Premio Ezio Bosso, una vita per la musica” la cui II edizione, organizzata anch’essa dall’Accademia, partirà agli inizi del nuovo anno.
Dopo l’anteprima di apertura del 11 novembre, che ha visto protagonisti i maestri Michele Fazio e Annarosa Partipilo, eccellenze a livello internazionale esibirsi al concerto per pianoforte “A quattro mani nella musica”, mercoledì 14 dicembre, con inizio alle 21:00, si è tenuto sul palco della Sala delle Scuderie del Castello Normanno Svevo di Sannicandro di Bari, il “Piazzola Mon Amour…”, concerto del M° di violino Domenico Masiello e del M° di pianoforte Michele Fazio, straordinari musicisti che hanno accompagnato il pubblico in un meraviglioso viaggio ricco di emozioni, portando alla mente ricordi nostalgici e sensuali.
Dedico questo libro a tutte le persone che mi hanno supportata in questi anni difficili in cui la depressione mi divorava giorno per giorno non permettendomi di vedere il lato positivo. Dedico questo mio bellissimo traguardo in primis a mia madre, perché lei ha fatto in modo che il mio sogno si realizzasse, stimolandomi a scrivere e a lavorare per i miei obiettivi, senza di lei non sarei qui a parlarne.
– Una persona che spesso ha paura di vivere in un mondo predominato dalla cattiveria, dall’ingiustizia e dalla falsità, tra gente che, purtroppo, non sa distinguere il bene dal male, e per questo, in molte sue poesie, prega il Signore di scendere tra gli uomini e venirla a salvare.
Per l’autrice, il rifugio più sicuro per qualsiasi anima candida e dolente dinnanzi ai soprusi del mondo, è la Natura, che tende ad animare e personificare”.
Così Caterina Leone, nella sua introduzione al libro, descrive Barbara Baka, autrice della raccolta poetica Amore su petali di rosa.
Concerto per pianoforte. Lapedota - Partipilo: musica, arte... talento
Preziosità musicali nel concerto per pianoforte A quattro mani nella musica promosso dal Dipartimento di Musica dell’Accademia delle Arti e delle Scienze Filosofiche di Bari, anteprima di apertura, alla quale seguiranno altri concerti, del “Premio Ezio Bosso, una vita per la musica” la cui II edizione, organizzato anch’esso dall’Accademia, partirà agli inizi del nuovo anno.
Brevissime favole, fiabe, filastrocche di ieri e di oggi in versi, per ragazzi promettenti e
adulti coscienziosi
Fin da subito è da mettere in evidenza la preziosità delle immagini che accompagnano in modo aderente ogni poesia, ogni ambito scritturale in cui l’autore si dimostra un vero maestro di stile e di varietà compositiva.
Leggere Roberto Mestrone è come essere accarezzati da una piuma che leggermente ti sfiora; il suo fluire empatico, il suo euritmico proporsi, la sua verve espressiva ci arrivano come manna dal cielo.
Questa è la sua opera, questi i suoi intenti emotivi, i suoi affondi apologetici.
È quanto afferma Nazario Pardini nella prefazazione al libro Perle di saggezza, Brevissime favole, fiabe, filastrocche di ieri e di oggi in versi, per ragazzi promettenti e adulti coscienziosi (Oceano Edizioni, 2022) con illustrazioni di Italo Forfori.
L’opera letteraria di Domenico Pisana è ormai all’attenzione nazionale
Opera letteraria – presentata dal 19 al 23 maggio 2022 al Salone Internazionale del Libro di Torino – in cui il prof. Domenico Pisana cura una rassegna di poetesse italiane contemporanee, prendendo in esame alcune loro sillogi, selezionando i versi più rappresentativi della loro produzione. Sono diciannove le autrici selezionate, ciascuna con una propria identità ben definita e un diverso percorso poetico. E un viaggio appassionante all'interno di universi linguistici e interiori variegati, non sono poche infatti le tematiche di interesse attuale trattate e vi è poi, in queste voci poetiche di donne, una forte tensione spirituale che si manifesta in ognuna di loro con un approccio differente sia sul piano dei contenuti che su quello stilistico.