Il Premio Nazionale di Poesia “L’arte in versi”, ideato, fondato e presieduto da Lorenzo Spurio e organizzato dall’Associazione Culturale Euterpe APS di Jesi (AN), è giunto alla XIV edizione.
Il Premio “Ezio Bosso” celebra la V edizione: giovani talenti al Castello di Sannicandro
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La musica come condivisione e rinascita: è questo il cuore che continua a battere nel Premio Internazionale di Esecuzione Musicale “Ezio Bosso – Una vita per la musica”, promosso dall’Accademia delle Arti e delle Scienze Filosofiche di Bari, che nel 2026 celebra la sua V edizione. Un traguardo importante per un riconoscimento che, anno dopo anno, si consolida come punto di riferimento per giovani talenti, interpreti e formazioni musicali, nel segno di un’idea profonda: la musica non è competizione fine a se stessa, ma incontro e dialogo.
Anche nel 2026, il Premio torna nella sua sede identitaria, la Sala delle Scuderie del Castello Normanno-Svevo di Sannicandro di Bari, luogo simbolo dove la storia accoglie la bellezza contemporanea. Un “tempio della musica” capace di trasformare l’ascolto in comunità: quattro giorni in cui note, emozioni e speranze si intrecciano in un’unica promessa condivisa.
Ezio Bosso: il maestro che ci ha insegnato ad ascoltare
Ezio Bosso non è stato soltanto un musicista straordinario: è stato un simbolo di resilienza, passione e umanità, capace di rendere la musica un linguaggio che parla a tutti. Compositore, direttore d’orchestra e pianista, ha attraversato i grandi palcoscenici internazionali, lasciando un’impronta indelebile anche nel pubblico più giovane e in chi, grazie a lui, ha riscoperto la musica come casa interiore.
Il suo insegnamento più semplice e più alto resta vivo nelle nuove generazioni: “La musica ci insegna la cosa più importante: ascoltare.” Ed è proprio dall’ascolto, profondo, rispettoso, umano, che nasce il senso autentico di questo Premio.
Un Premio che valorizza talento, emozione, verità
Il Premio Bosso è nato per dare spazio e visibilità ai giovani, riconoscendo non solo la qualità tecnica, ma anche la capacità di trasformare l’esecuzione in un gesto vero: interpretazione come responsabilità, come presenza, come autenticità. L’Accademia, con il determinante contributo del Dipartimento di Musica, rinnova per l’edizione 2026 un impegno culturale che riguarda l’intero territorio: la Puglia e la città di Sannicandro di Bari diventano, ancora una volta, crocevia di esperienze e vocazioni provenienti da diverse regioni italiane e da contesti internazionali.
Grande successo per il terzo appuntamento della Stagione Concertistica 2025/2026 dell’Accademia delle Arti e delle Scienze Filosofiche di Bari
Sabato 17 gennaio, la suggestiva Sala delle Scuderie del Castello Normanno-Svevo di Sannicandro di Bari ha accolto un pubblico numeroso e partecipe per il terzo appuntamento della Stagione Concertistica 2025/2026 del Dipartimento di Musica dell’Accade-mia: “Tra Chopin e il simbolismo russo. Una serata intensa, vissuta come vera esperienza d’ascolto e d’immersione, in cui la poesia del pianoforte ha guidato gli spettatori dentro un paesaggio emotivo notturno, fatto di chiaroscuri, slanci romantici e profonda interiorità.
Al via la II edizione del "Peace, Freedom and Human Rights International Award": un riconoscimento internazionale per Pace, Libertà e Diritti Umani
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La Foundation for World Peace, Comitato promotore fondato dall’Accademia delle Arti e delle Scienze Filosofiche di Bari e dall’Accademia Internazionale Léopold Sédar Senghor di Arcore (MB), lancia la seconda edizione del Peace, Freedom and Human Rights International Award, un premio ispirato ai valori univer-sali di pace, giustizia e uguaglianza. Dopo la cerimonia inaugurale svoltasi a Sannicandro di Bari a settembre 2025, la Foundation prosegue il suo percorso con l’obiettivo di rendere omaggio a individui e organizzazioni che si sono distinti nella promozione della pace, della libertà e dei diritti fondamentali dell’uomo, e di rafforzare nella comunità civile e istituzionale la consapevolezza dell’urgenza di un impegno condiviso per la non-violenza e la cooperazione tra popoli.
La cerimonia di assegnazione è prevista per il 19 settembre prossimo, nell’ambito delle iniziative dedicate alla Giornata Internazionale della Pace istituita dalle Nazioni Unite.
La Foundation prevede il conferimento di tre prestigiosi riconoscimenti, dedicati a personalità che hanno segnato la storia dell’umanità per il loro impegno verso un mondo più giusto e inclusivo:
• Premio Mahatma Gandhi – per la Pace, dedicato all’affermazione della pace attraverso la non-violenza.
• Premio Martin Luther King – per la Libertà, per l’impegno nell’affermazione dell’uguaglianza fra gli uomini.
• Premio Nelson Mandela – per i Diritti Umani, in riconoscimento del contributo alla libertà di espressione, alla dignità e ai diritti umani.
Il Premio, ideato da Cheikh Tidiane Gaye e Massimo Massa, presidenti delle rispettive Accademie, trae ispirazione dai valori universali di pace, giustizia e uguaglianza e intende sensibilizzare la società sull’importanza della non-violenza, favorendo il dialogo tra culture, religioni e popoli in un’ottica di cooperazione internazionale.
Con questa iniziativa, la Foundation for World Peace ribadisce la volontà di promuovere una società capace di superare xenofobia, razzismo e discriminazioni, scegliendo la via del riconoscimento reciproco, del dia-logo e dell’inclusione.
A Roma, in Sala della Protomoteca, il riconoscimento speciale “Piersanti Mattarella” al libro di Schiuma e Infante La Marca.
La Teoria del Giusto Livello Gruppo Editoriale WritersEditor, saggio sull’economia solidale di Lucio Schiuma e Maria Teresa Infante La Marca riceve il Premio Speciale Piersanti Mattarella alla IX edizione dell’omonimo Premio Letterario giornalistico, presie-duto da Orazio Santagati.
La cerimonia di premiazione si è svolta sabato 13 dicembre 2025 a Roma, presso la Sala della Protomoteca, all’insegna del Convegno “Il recupero del senso del dovere”. L’attuale edizione del “Piersanti Mattarella” è stata infatti interamente dedicata alla figura del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa.
La sede arcivescovile celebra i 70 anni dell’Arcivescovo: omaggio dell’Accademia delle Arti e delle Scienze Filosofiche di Bari
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Il 12 dicembre 2025, nella sede arcivescovile di Costanza, in Romania, si è tenuto un evento di grande prestigio in occasione del 70° compleanno di S.E. Teodosie Petrescu, Arcivescovo di Tomis. Un appuntamento particolarmente partecipato, che ha riunito numerosi invitati e personalità di rilievo del mondo ecclesiastico, culturale e istituzionale, in un clima insieme solenne e profondamente umano, segnato da calore, rispetto e gratitudine.
Tra i presenti figurava anche Massimo Massa, prorettore dell’Accademia delle Arti e delle Scienze Filosofiche di Bari, intervenuto in rappresentanza dell’Accademia per rendere omaggio all’Arcivescovo e portare un segno tangibile di riconoscenza. Nel corso della cerimonia, Massimo Massa ha consegnato a S.E. Teodosie Petrescu la nomina di Magister Humanitatis et Concordiae, conferita per l’alto impegno nella promozione dell’etica della pace e della fraternità tra i popoli.
Tradizione e bambini in festa al Castello Normanno-Svevo
Il Dipartimento di Musica dell’Accademia ha realizzato il secondo appuntamento della stagione concertistica 2025/2026 con il concerto In… canto e magia del Natale, che si è tenuto sabato 6 dicembre alle ore 17:30 presso la consueta sede della Sala delle Scuderie del Castello Normanno-Svevo di Sannicandro di Bari.
L’evento, interamente dedicato alla magia del Natale, si è rivelato un’occasione speciale per valorizzare il talento e la freschezza espressiva delle nuove genera-zioni, attraverso un emozionante percorso musicale che ha coinvolto e commosso il pubblico presente.
“Ciò che Caino non sa”: al via la nuova edizione del Premio che trasforma l’arte in difesa della vita
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IN FOTO: Cerimoniale di premiazione della VI edizione
Sta per prendere il via una nuova edizione del Premio di Letteratura e Arti Visive “Ciò che Caino non sa”, il progetto culturale nato per accendere i riflettori sulla violenza di genere e gli abusi sui minori, affidando a poesia, narrativa e arti visive il compito di farsi denuncia, memoria e impegno civile.
Il Premio, ideato da Maria Teresa Infante La Marca, oggi si svolge sotto l’egida dell’Accademia delle Arti e delle Scienze Filosofiche di Bari, dopo le prime edizioni promosse dall’Associazione L’Oceano nell’Anima. Nel corso del tempo ha ottenuto importanti patrocini istituzionali, tra cui il Senato della Repubblica, la Camera dei Deputati, l’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari, l’Università degli Studi di Foggia e la Regione Puglia, confermandosi come uno dei percorsi più significativi nel panorama dei premi a tema civile in Italia.
Al professor Salvatore Pece, medico, ricercatore, scienziato di fama internazionale originario di Accadia
Fervono i preparativi per l’edizione 2025 del Premio alla carriera organizzato dall’Associazione Dauni&Sannio, giunto quest’anno alla sua sesta edizione.
Destinatario del riconoscimento sarà Salvatore PECE, Professore Ordinario di Patologia Generale presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Statale di Milano, con il ruolo di Vice-Direttore del Dipartimento di Oncologia e Emato-Oncologia (DIPO). Numerosi i suoi incarichi accademici e didattici.
Un segno di stima della comunità accademica: Massimo Massa insignito del Dottorato Honoris Causa all’Università Cristiana “Dimitrie Cantemir” di Bucarest
Bucarest, 21 novembre
In una cerimonia solenne e carica di significato, l’Università Cristiana “Dimitrie Cantemir” di Bucarest ha conferito allo scrittore e accademico italiano Massimo Massa, pro-rettore dell’Accademia delle Arti e delle Scienze Filosofiche di Bari, il titolo di Dottore Honoris Causa, figura impegnata da anni nella promozione della cultura, del dialogo interculturale e della diplomazia umanitaria, riconoscendone il contributo civile e umanistico a livello internazionale.
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L’Accademia ha inaugurato la Stagione Concertistica 2025/2026 con un evento di straordinaria raffinatezza musicale: il concerto Intrecci sonori, che ha visto protagonisti due interpreti di altissimo profilo internazionale, Giuseppe Iaquinta al pianoforte e Jean Reis al violino.
Il concerto si è tenuto venerdì 7 novembre 2025, a partire dalle ore 20:30, nella suggestiva cornice del Castello di Sannicandro di Bari, registrando un’ampia partecipazione di pubblico, attento e particolarmente interessato, che ha seguito con profonda concentrazione e calorosi applausi ogni momento della serata. L’incontro tra i due artisti ha offerto un’esperienza di eleganza e virtuosismo, in cui la sensibilità interpretativa dei protagonisti ha dato nuova vita a capolavori della grande tradizione cameristica europea.
Il programma ha proposto due pilastri del repertorio per violino e pianoforte: la Sonata in La maggiore di César Franck, autentica summa poetica del tardo romanticismo francese, e La Primavera di Ludwig van Beethoven, pagina luminosa e intrisa di armonia, che ha esaltato la freschezza creativa e il dialogo intimo tra i due strumenti.
Giuseppe Iaquinta, pianista di grande raffinatezza tecnica e sensibilità timbrica, ha confermato il proprio equilibrio tra rigore formale e slancio espressivo, trasformando ogni esecuzione in un racconto sonoro. Jean Reis, violinista di livello internazionale giunto appositamente dal Brasile, ha incarnato la sintesi perfetta tra virtuosismo e profondità poetica, con uno stile capace di coniugare lirismo e potenza comunicativa. L’incontro dei due interpreti si è rivelato un concerto di intensa emozione e perfetta armonia, un vero “intreccio sonoro” in cui tecnica e sentimento si sono fusi in un linguaggio universale, pienamente percepito e apprezzato dal pubblico presente.
Ad aprire la serata è stata l’open performance della giovanissima e talentuosa pianista Mariasofia De Tommaso, che ha confermato le promesse del suo brillante percorso musicale, accolta con vivo apprezzamento dalla platea.
Una raccolta di racconti che dà voce a donne, bambini e vite invisibili segnate da violenza, povertà e solitudine, trasformando il dolore in coscienza e dignità, fino alla silenziosa ma potente affermazione: “semmai esisto”
Semmai esisto di Francesca Misasi è un libro di racconti che si presenta come un unico corpo narrativo coerente, attraversato dalla stessa domanda sommessa e radicale: come si esiste dopo il dolore, la povertà, la violenza, l’abbandono, l’umiliazione? Non è una raccolta consolatoria, ma un percorso di coscienza che sceglie di guardare negli occhi le vite ferite senza trasformarle in spettacolo, restituendo dignità a chi è rimasto ai margini.
Vite sull’orlo di una scelta decisiva, tra verità e autoinganno: ogni racconto accende una torcia nelle zone d’ombra dell’esistenza e ne fa vibrare le ferite più segrete
La torcia e il violino di Mauro Montacchiesi è una raccolta di racconti che unisce tensione narrativa, finezza simbolica e profondità morale, costruendo un itinerario attraverso città, epoche e destini dove ogni scelta brucia e ogni suono lascia un’eco lunga. I personaggi – fotoreporter in lotta con l’etica della notizia, magnati imprigionati nel proprio successo, figli che dialogano coi morti attraverso i rituali, guardiani di castelli infestati più dalle colpe che dai fantasmi – si muovono su una linea di confine tra luce e ombra, tra dovere e desiderio, tra il bisogno di appartenere e quello di salvarsi. La torcia illumina, il violino vibra: insieme non offrono consolazioni, ma costringono a guardare in faccia la verità non dorata dell’esistenza.
La IX edizione del Premio Seneca promuove l'eccellenza, il dialogo e la ricerca umanistica, rinnova tradizione, prestigio e partecipazione globale
Nel nuovo libro di Tina Ferreri Tiberio, la storia diventa emozione e responsabilità: un’opera che dà parola al dolore e restituisce voce agli internati militari italiani, fondendo ricerca storica, testimonianza personale e poesia in un alto esercizio di memoria collettiva
Con Deportato nei lager del Terzo Reich. L’Internato Militare Natale De Palo Tina Ferreri Tiberio consegna ai lettori un’opera di alto valore umano e civile che intreccia la microstoria familiare con la grande Storia del Novecento.
Pubblicato da Oceano Edizioni nella collana di saggistica Atena, accreditata con il sigillo dall’Accademia delle Arti e delle Scienze Filosofiche di Bari, il volume restituisce luce a una pagina spesso trascurata della memoria nazionale: quella degli Internati Militari Italiani (IMI), i soldati che dopo l’8 settembre 1943 rifiutarono di aderire alla Repubblica Sociale Italiana e per questo furono deportati nei campi di lavoro nazisti.
Nell’introduzione, l’autrice invita il lettore a compiere un vero viaggio della memoria, alla ricerca delle radici morali della nostra Repubblica e dell’Europa unita.
L’universo poetico di Mauro Montacchiesi, un viaggio interiore tra luce, amore e trascendenza; un dialogo costante tra luce e oscurità dove la poesia diventa catarsi e conoscenza.
Con la raccolta Echi di stelle e ombre, Mauro Montacchiesi conferma la sua cifra poetica inconfondibile: una voce che unisce la profondità del pensiero filosofico alla purezza lirica dell’emozione, il rigore della parola alla sua musicalità evocativa. Ogni verso è un viaggio tra luce e oscurità, tra memoria e desiderio, tra finitudine umana e tensione verso l’infinito.
Il titolo stesso racchiude la duplice essenza della silloge: “l’eco” come richiamo del ricordo, e “le stelle e le ombre” come simboli del contrasto tra la rivelazione luminosa e la malinconia dell’assenza. Montacchiesi costruisce un universo poetico in cui l’amore, terreno e cosmico al tempo stesso, diventa forza generatrice, principio vitale che attraversa il tempo, sfida la perdita e sopravvive nel ricordo.
Dalla poesia civile alla rinascita personale, Anna Alfano racconta la vita come atto di resistenza e la parola come strumento di libertà, intrecciando impegno civile e verità interiore, e dando voce alle donne, agli ultimi e alla pace, in un cammino poetico dove la parola diventa luce e la voce femminile riscrive il senso della speranza.
Con L’eco del dolore, pubblicato da Oceano Edizioni nella collana Iris, Anna Alfano firma una raccolta poetica intensa, matura e necessaria, che vibra di umanità, denuncia e speranza. La poetessa napo-letana, trapiantata in Calabria, trova in questa prima pubblicazione la sintesi di un percorso interiore e artistico costruito nel tempo, dopo anni di ricono-scimenti in ambito poetico e musicale. Come lei stessa ricorda nella nota biografica, la poesia è per lei una “condizione naturale”, una forma di respiro dell’anima che ha imparato a condividere solo quando la vita e l’esperienza l’hanno resa pronta a farlo.
L’Università Cantemir di Bucarest conferisce il Dottorato Honoris Causa al poeta senegalese per il suo impegno culturale e civile tra Africa ed Europa
In una cerimonia solenne e carica di significato, l’Università Cantemir di Bucarest ha conferito il titolo di Dottore Honoris Causa a Cheikh Tidiane Gaye, una delle voci più autorevoli della letteratura africana contemporanea in Europa. Poeta, filosofo e promotore di pace, Gaye riceve questo prestigioso riconoscimento come tributo alla sua intensa attività intellettuale, letteraria e civile.
Nato a Thiès, in Senegal, ma da molti anni residente in Italia, Gaye ha saputo coniugare la poesia con l’impegno sociale, la riflessione filosofica con l’azione concreta.
A tavola con il cuore: la cucina d’autore
In un angolo di mondo dove i sapori si mescolano come note di una sinfonia antica, Placa Manola, la scrittrice enogastronoma trevigiana dal cuore ardente e dalla penna infuocata, incrocia il cammino di Francesco Rizzuto, il comico siciliano dalla risata contagiosa e dall’ironia tagliente.
Un libro di Federica Pratelli che parla ai genitori e ai propri figli del legame d'amore e di insegnamento che li unisce nel tempo
Ali per immaginare è un libro illustrato nato per accompagnare, con delicatezza e profondità, il dialogo tra genitori e figli. Attraverso la storia di Sophie, una bambina che disegna città immaginarie per esplorare i propri sogni e dare voce al proprio desiderio di futuro, il libro apre uno spazio pedago-gico, poetico e trasformativo. Scritto in italiano e inglese, il testo è pensato per essere letto insieme, da soli o in coppia, stimolando la narrazione inter-generazionale, la memoria affettiva e la riflessione sul linguaggio che gli adulti usano per parlare di futuro ai bambini.
Fiabesque è una raccolta di poesie intrise di suggestioni oniriche, atmosfere gotiche e riflessioni esistenziali. Con una prosa poetica che oscilla tra il reale e l’immaginario, l’autore ci guida in un viaggio attraverso l’oscurità, la magia, e la fragilità umana.
Le poesie esplorano temi universali come la morte, l’amore, il tempo e la fede, intrecciandoli con elementi fiabeschi e surreali. Ogni componimento è una storia a sé, popolata da personaggi enigmatici e luoghi che sembrano sospesi tra il mondo terreno e quello ultraterreno...
...dalla visione apocalittica degli angeli sterminatori in Atto Finale, alla malinconica attesa di un segno ultraterreno in Nina, fino al mistero della rein-carnazione in Storia di Gerard, le poesie offrono uno sguardo sull’inquietudine e il mistero dell’esistenza.
Non mancano incursioni nella natura gotica, con La casa dalle finestre rosse che racconta un incontro terrificante, e riflessioni sulla fragilità umana in Danzando con te e Rinnovamento. Ogni componi-mento si lega all’altro attraverso un filo invisibile fatto di sogno, paura e desiderio.
Venerdì 20 giugno 2025 alle ore 19, presso la suggestiva Galleria Spazio Start nel centro storico di Giovinazzo, si è inaugurata la Mostra Personale dell’artista Beppe Labianca, a cura di Patrizia Dinoi. La mostra è stata presentata dallo scrittore Raffaele Nigro ed è visitabile fino al 13 luglio 2025.
Alla ricerca dell’alba interiore tra ombra e silenzio,
tra mistero e luce, tra buio e aurora. Un cammino di poesia e scoperta come esplorazione dell’invisibile e del quotidiano
Con Rabdomanzia antelucana (Oceano Edizioni 2025), Gianni Romaniello ci guida in un itinerario poetico denso e meditativo, nel quale ogni parola sembra vibrare come una bacchetta rabdomantica alla ricerca di ciò che è nascosto: l’acqua, la verità, la luce interiore. Il titolo stesso rivela una poetica orientata verso l’attesa, la soglia, il momento sospeso prima della rivelazione: l’“antelucano” è ciò che precede l’alba, lo spazio fragile e misterioso in cui si può ancora ascoltare l’eco del silenzio e dell’ombra prima del giorno.
I versi si presentano essenziali, ma carichi di stratificazioni simboliche, in cui la natura (la pietra, il vento, la radice, l’acqua) non è mai solo sfondo, ma elemento attivo della meditazione.
Percorsi (di)versi tra Anzi e Gravina: il viaggio poetico di Gianni Romaniello tra radici e presente, identità, spiritualità e territorio
Originario della Lucania e residente in Puglia, Gianni Romaniello ha presentato la sua nuova raccolta poetica Rabdomanzia antelucana in due appun-tamenti distinti, ma intrecciati da un filo profondo: quello dei “percorsi (di)versi” che attraversano la sua esistenza e la sua opera. Il 14 giugno ad Anzi, paese natale, e il 21 giugno a Gravina in Puglia, città in cui oggi vive, l’autore ha condiviso con il pubblico un viaggio che si snoda tra l’intimità delle origini e la quotidianità della vita in una terra d’adozione.