A Roma, in Sala della Protomoteca, il riconoscimento speciale “Piersanti Mattarella” al libro di Schiuma e Infante La Marca.
La Teoria del Giusto Livello Gruppo Editoriale WritersEditor, saggio sull’economia solidale di Lucio Schiuma e Maria Teresa Infante La Marca riceve il Premio Speciale Piersanti Mattarella alla IX edizione dell’omonimo Premio Letterario giornalistico, presie-duto da Orazio Santagati.
La cerimonia di premiazione si è svolta sabato 13 dicembre 2025 a Roma, presso la Sala della Protomoteca, all’insegna del Convegno “Il recupero del senso del dovere”. L’attuale edizione del “Piersanti Mattarella” è stata infatti interamente dedicata alla figura del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa.
La sede arcivescovile celebra i 70 anni dell’Arcivescovo: omaggio dell’Accademia delle Arti e delle Scienze Filosofiche di Bari
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Il 12 dicembre 2025, nella sede arcivescovile di Costanza, in Romania, si è tenuto un evento di grande prestigio in occasione del 70° compleanno di S.E. Teodosie Petrescu, Arcivescovo di Tomis. Un appuntamento particolarmente partecipato, che ha riunito numerosi invitati e personalità di rilievo del mondo ecclesiastico, culturale e istituzionale, in un clima insieme solenne e profondamente umano, segnato da calore, rispetto e gratitudine.
Tra i presenti figurava anche Massimo Massa, prorettore dell’Accademia delle Arti e delle Scienze Filosofiche di Bari, intervenuto in rappresentanza dell’Accademia per rendere omaggio all’Arcivescovo e portare un segno tangibile di riconoscenza. Nel corso della cerimonia, Massimo Massa ha consegnato a S.E. Teodosie Petrescu la nomina di Magister Humanitatis et Concordiae, conferita per l’alto impegno nella promozione dell’etica della pace e della fraternità tra i popoli.
Tradizione e bambini in festa al Castello Normanno-Svevo
Il Dipartimento di Musica dell’Accademia ha realizzato il secondo appuntamento della stagione concertistica 2025/2026 con il concerto In… canto e magia del Natale, che si è tenuto sabato 6 dicembre alle ore 17:30 presso la consueta sede della Sala delle Scuderie del Castello Normanno-Svevo di Sannicandro di Bari.
L’evento, interamente dedicato alla magia del Natale, si è rivelato un’occasione speciale per valorizzare il talento e la freschezza espressiva delle nuove genera-zioni, attraverso un emozionante percorso musicale che ha coinvolto e commosso il pubblico presente.
“Ciò che Caino non sa”: al via la nuova edizione del Premio che trasforma l’arte in difesa della vita
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IN FOTO: Cerimoniale di premiazione della VI edizione
Sta per prendere il via una nuova edizione del Premio di Letteratura e Arti Visive “Ciò che Caino non sa”, il progetto culturale nato per accendere i riflettori sulla violenza di genere e gli abusi sui minori, affidando a poesia, narrativa e arti visive il compito di farsi denuncia, memoria e impegno civile.
Il Premio, ideato da Maria Teresa Infante La Marca, oggi si svolge sotto l’egida dell’Accademia delle Arti e delle Scienze Filosofiche di Bari, dopo le prime edizioni promosse dall’Associazione L’Oceano nell’Anima. Nel corso del tempo ha ottenuto importanti patrocini istituzionali, tra cui il Senato della Repubblica, la Camera dei Deputati, l’Università degli Studi “Aldo Moro” di Bari, l’Università degli Studi di Foggia e la Regione Puglia, confermandosi come uno dei percorsi più significativi nel panorama dei premi a tema civile in Italia.
Al professor Salvatore Pece, medico, ricercatore, scienziato di fama internazionale originario di Accadia
Fervono i preparativi per l’edizione 2025 del Premio alla carriera organizzato dall’Associazione Dauni&Sannio, giunto quest’anno alla sua sesta edizione.
Destinatario del riconoscimento sarà Salvatore PECE, Professore Ordinario di Patologia Generale presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Statale di Milano, con il ruolo di Vice-Direttore del Dipartimento di Oncologia e Emato-Oncologia (DIPO). Numerosi i suoi incarichi accademici e didattici.
Un segno di stima della comunità accademica: Massimo Massa insignito del Dottorato Honoris Causa all’Università Cristiana “Dimitrie Cantemir” di Bucarest
Bucarest, 21 novembre
In una cerimonia solenne e carica di significato, l’Università Cristiana “Dimitrie Cantemir” di Bucarest ha conferito allo scrittore e accademico italiano Massimo Massa, pro-rettore dell’Accademia delle Arti e delle Scienze Filosofiche di Bari, il titolo di Dottore Honoris Causa, figura impegnata da anni nella promozione della cultura, del dialogo interculturale e della diplomazia umanitaria, riconoscendone il contributo civile e umanistico a livello internazionale.
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L’Accademia ha inaugurato la Stagione Concertistica 2025/2026 con un evento di straordinaria raffinatezza musicale: il concerto Intrecci sonori, che ha visto protagonisti due interpreti di altissimo profilo internazionale, Giuseppe Iaquinta al pianoforte e Jean Reis al violino.
Il concerto si è tenuto venerdì 7 novembre 2025, a partire dalle ore 20:30, nella suggestiva cornice del Castello di Sannicandro di Bari, registrando un’ampia partecipazione di pubblico, attento e particolarmente interessato, che ha seguito con profonda concentrazione e calorosi applausi ogni momento della serata. L’incontro tra i due artisti ha offerto un’esperienza di eleganza e virtuosismo, in cui la sensibilità interpretativa dei protagonisti ha dato nuova vita a capolavori della grande tradizione cameristica europea.
Il programma ha proposto due pilastri del repertorio per violino e pianoforte: la Sonata in La maggiore di César Franck, autentica summa poetica del tardo romanticismo francese, e La Primavera di Ludwig van Beethoven, pagina luminosa e intrisa di armonia, che ha esaltato la freschezza creativa e il dialogo intimo tra i due strumenti.
Giuseppe Iaquinta, pianista di grande raffinatezza tecnica e sensibilità timbrica, ha confermato il proprio equilibrio tra rigore formale e slancio espressivo, trasformando ogni esecuzione in un racconto sonoro. Jean Reis, violinista di livello internazionale giunto appositamente dal Brasile, ha incarnato la sintesi perfetta tra virtuosismo e profondità poetica, con uno stile capace di coniugare lirismo e potenza comunicativa. L’incontro dei due interpreti si è rivelato un concerto di intensa emozione e perfetta armonia, un vero “intreccio sonoro” in cui tecnica e sentimento si sono fusi in un linguaggio universale, pienamente percepito e apprezzato dal pubblico presente.
Ad aprire la serata è stata l’open performance della giovanissima e talentuosa pianista Mariasofia De Tommaso, che ha confermato le promesse del suo brillante percorso musicale, accolta con vivo apprezzamento dalla platea.
Una raccolta di racconti che dà voce a donne, bambini e vite invisibili segnate da violenza, povertà e solitudine, trasformando il dolore in coscienza e dignità, fino alla silenziosa ma potente affermazione: “semmai esisto”
Semmai esisto di Francesca Misasi è un libro di racconti che si presenta come un unico corpo narrativo coerente, attraversato dalla stessa domanda sommessa e radicale: come si esiste dopo il dolore, la povertà, la violenza, l’abbandono, l’umiliazione? Non è una raccolta consolatoria, ma un percorso di coscienza che sceglie di guardare negli occhi le vite ferite senza trasformarle in spettacolo, restituendo dignità a chi è rimasto ai margini.
Vite sull’orlo di una scelta decisiva, tra verità e autoinganno: ogni racconto accende una torcia nelle zone d’ombra dell’esistenza e ne fa vibrare le ferite più segrete
La torcia e il violino di Mauro Montacchiesi è una raccolta di racconti che unisce tensione narrativa, finezza simbolica e profondità morale, costruendo un itinerario attraverso città, epoche e destini dove ogni scelta brucia e ogni suono lascia un’eco lunga. I personaggi – fotoreporter in lotta con l’etica della notizia, magnati imprigionati nel proprio successo, figli che dialogano coi morti attraverso i rituali, guardiani di castelli infestati più dalle colpe che dai fantasmi – si muovono su una linea di confine tra luce e ombra, tra dovere e desiderio, tra il bisogno di appartenere e quello di salvarsi. La torcia illumina, il violino vibra: insieme non offrono consolazioni, ma costringono a guardare in faccia la verità non dorata dell’esistenza.
La IX edizione del Premio Seneca promuove l'eccellenza, il dialogo e la ricerca umanistica, rinnova tradizione, prestigio e partecipazione globale
Nel nuovo libro di Tina Ferreri Tiberio, la storia diventa emozione e responsabilità: un’opera che dà parola al dolore e restituisce voce agli internati militari italiani, fondendo ricerca storica, testimonianza personale e poesia in un alto esercizio di memoria collettiva
Con Deportato nei lager del Terzo Reich. L’Internato Militare Natale De Palo Tina Ferreri Tiberio consegna ai lettori un’opera di alto valore umano e civile che intreccia la microstoria familiare con la grande Storia del Novecento.
Pubblicato da Oceano Edizioni nella collana di saggistica Atena, accreditata con il sigillo dall’Accademia delle Arti e delle Scienze Filosofiche di Bari, il volume restituisce luce a una pagina spesso trascurata della memoria nazionale: quella degli Internati Militari Italiani (IMI), i soldati che dopo l’8 settembre 1943 rifiutarono di aderire alla Repubblica Sociale Italiana e per questo furono deportati nei campi di lavoro nazisti.
Nell’introduzione, l’autrice invita il lettore a compiere un vero viaggio della memoria, alla ricerca delle radici morali della nostra Repubblica e dell’Europa unita.
L’universo poetico di Mauro Montacchiesi, un viaggio interiore tra luce, amore e trascendenza; un dialogo costante tra luce e oscurità dove la poesia diventa catarsi e conoscenza.
Con la raccolta Echi di stelle e ombre, Mauro Montacchiesi conferma la sua cifra poetica inconfondibile: una voce che unisce la profondità del pensiero filosofico alla purezza lirica dell’emozione, il rigore della parola alla sua musicalità evocativa. Ogni verso è un viaggio tra luce e oscurità, tra memoria e desiderio, tra finitudine umana e tensione verso l’infinito.
Il titolo stesso racchiude la duplice essenza della silloge: “l’eco” come richiamo del ricordo, e “le stelle e le ombre” come simboli del contrasto tra la rivelazione luminosa e la malinconia dell’assenza. Montacchiesi costruisce un universo poetico in cui l’amore, terreno e cosmico al tempo stesso, diventa forza generatrice, principio vitale che attraversa il tempo, sfida la perdita e sopravvive nel ricordo.
Dalla poesia civile alla rinascita personale, Anna Alfano racconta la vita come atto di resistenza e la parola come strumento di libertà, intrecciando impegno civile e verità interiore, e dando voce alle donne, agli ultimi e alla pace, in un cammino poetico dove la parola diventa luce e la voce femminile riscrive il senso della speranza.
Con L’eco del dolore, pubblicato da Oceano Edizioni nella collana Iris, Anna Alfano firma una raccolta poetica intensa, matura e necessaria, che vibra di umanità, denuncia e speranza. La poetessa napo-letana, trapiantata in Calabria, trova in questa prima pubblicazione la sintesi di un percorso interiore e artistico costruito nel tempo, dopo anni di ricono-scimenti in ambito poetico e musicale. Come lei stessa ricorda nella nota biografica, la poesia è per lei una “condizione naturale”, una forma di respiro dell’anima che ha imparato a condividere solo quando la vita e l’esperienza l’hanno resa pronta a farlo.
L’Università Cantemir di Bucarest conferisce il Dottorato Honoris Causa al poeta senegalese per il suo impegno culturale e civile tra Africa ed Europa
In una cerimonia solenne e carica di significato, l’Università Cantemir di Bucarest ha conferito il titolo di Dottore Honoris Causa a Cheikh Tidiane Gaye, una delle voci più autorevoli della letteratura africana contemporanea in Europa. Poeta, filosofo e promotore di pace, Gaye riceve questo prestigioso riconoscimento come tributo alla sua intensa attività intellettuale, letteraria e civile.
Nato a Thiès, in Senegal, ma da molti anni residente in Italia, Gaye ha saputo coniugare la poesia con l’impegno sociale, la riflessione filosofica con l’azione concreta.
A tavola con il cuore: la cucina d’autore
In un angolo di mondo dove i sapori si mescolano come note di una sinfonia antica, Placa Manola, la scrittrice enogastronoma trevigiana dal cuore ardente e dalla penna infuocata, incrocia il cammino di Francesco Rizzuto, il comico siciliano dalla risata contagiosa e dall’ironia tagliente.
Un libro di Federica Pratelli che parla ai genitori e ai propri figli del legame d'amore e di insegnamento che li unisce nel tempo
Ali per immaginare è un libro illustrato nato per accompagnare, con delicatezza e profondità, il dialogo tra genitori e figli. Attraverso la storia di Sophie, una bambina che disegna città immaginarie per esplorare i propri sogni e dare voce al proprio desiderio di futuro, il libro apre uno spazio pedago-gico, poetico e trasformativo. Scritto in italiano e inglese, il testo è pensato per essere letto insieme, da soli o in coppia, stimolando la narrazione inter-generazionale, la memoria affettiva e la riflessione sul linguaggio che gli adulti usano per parlare di futuro ai bambini.
Fiabesque è una raccolta di poesie intrise di suggestioni oniriche, atmosfere gotiche e riflessioni esistenziali. Con una prosa poetica che oscilla tra il reale e l’immaginario, l’autore ci guida in un viaggio attraverso l’oscurità, la magia, e la fragilità umana.
Le poesie esplorano temi universali come la morte, l’amore, il tempo e la fede, intrecciandoli con elementi fiabeschi e surreali. Ogni componimento è una storia a sé, popolata da personaggi enigmatici e luoghi che sembrano sospesi tra il mondo terreno e quello ultraterreno...
...dalla visione apocalittica degli angeli sterminatori in Atto Finale, alla malinconica attesa di un segno ultraterreno in Nina, fino al mistero della rein-carnazione in Storia di Gerard, le poesie offrono uno sguardo sull’inquietudine e il mistero dell’esistenza.
Non mancano incursioni nella natura gotica, con La casa dalle finestre rosse che racconta un incontro terrificante, e riflessioni sulla fragilità umana in Danzando con te e Rinnovamento. Ogni componi-mento si lega all’altro attraverso un filo invisibile fatto di sogno, paura e desiderio.
Venerdì 20 giugno 2025 alle ore 19, presso la suggestiva Galleria Spazio Start nel centro storico di Giovinazzo, si è inaugurata la Mostra Personale dell’artista Beppe Labianca, a cura di Patrizia Dinoi. La mostra è stata presentata dallo scrittore Raffaele Nigro ed è visitabile fino al 13 luglio 2025.
Alla ricerca dell’alba interiore tra ombra e silenzio,
tra mistero e luce, tra buio e aurora. Un cammino di poesia e scoperta come esplorazione dell’invisibile e del quotidiano
Con Rabdomanzia antelucana (Oceano Edizioni 2025), Gianni Romaniello ci guida in un itinerario poetico denso e meditativo, nel quale ogni parola sembra vibrare come una bacchetta rabdomantica alla ricerca di ciò che è nascosto: l’acqua, la verità, la luce interiore. Il titolo stesso rivela una poetica orientata verso l’attesa, la soglia, il momento sospeso prima della rivelazione: l’“antelucano” è ciò che precede l’alba, lo spazio fragile e misterioso in cui si può ancora ascoltare l’eco del silenzio e dell’ombra prima del giorno.
I versi si presentano essenziali, ma carichi di stratificazioni simboliche, in cui la natura (la pietra, il vento, la radice, l’acqua) non è mai solo sfondo, ma elemento attivo della meditazione.
Percorsi (di)versi tra Anzi e Gravina: il viaggio poetico di Gianni Romaniello tra radici e presente, identità, spiritualità e territorio
Originario della Lucania e residente in Puglia, Gianni Romaniello ha presentato la sua nuova raccolta poetica Rabdomanzia antelucana in due appun-tamenti distinti, ma intrecciati da un filo profondo: quello dei “percorsi (di)versi” che attraversano la sua esistenza e la sua opera. Il 14 giugno ad Anzi, paese natale, e il 21 giugno a Gravina in Puglia, città in cui oggi vive, l’autore ha condiviso con il pubblico un viaggio che si snoda tra l’intimità delle origini e la quotidianità della vita in una terra d’adozione.
Storie di coraggio al femminile tra malattia e dolore. La testimonianza di chi ha attraversato il buio e scelto la vita...
Senza paura (Oceano Edizioni, 2025) è molto più di una raccolta di testimonianze: è un coro di voci che si alzano dall’ombra del dolore per reclamare dignità, forza e verità.
Tra queste voci spicca quella dell’autrice, Lorena Martella, che vive a Vieste, splendida cittadina del Gargano, nota località balneare e crocevia di storie e bellezza mediterranea.
Lorena è madre e moglie a tempo pieno, e lavora nel settore turistico durante la stagione estiva.
Ama lo sport, il mare, la musica e soprattutto la lettura, passione che l’ha spinta a intraprendere un percorso di scrittura per raccontare la propria esperienza di paziente oncologica.
La sua testimonianza nasce da un bisogno profondo: trasformare il dolore in parola, la paura in consapevolezza, la fragilità in forza condivisa.
Premio Caino: per stimolare il cambiamento culturale capace di abbattere il muro del silenzio sulla violenza di genere e sui minori
L’eredità umana e civile di Enrico Del Gaudio: una poesia-testamento tra memoria, denuncia e amore universale
Enrico Del Gaudio è un autore che unisce alla sensibilità lirica un forte impegno civile e spirituale. Attivo da oltre cinquant’anni nel panorama poetico italiano, ha pubblicato dieci sillogi e numerose antologie, affermandosi come voce autorevole e coerente nel panorama della poesia sociale e memoriale. Il suo stile, denso di immagini, emotività e riferimenti etici, è radicato nella tradizione letteraria ma proiettato verso il futuro.
Ci sono luoghi in cui la poesia non è soltanto letta, ma vissuta. Luoghi in cui le parole non si posano sulla pagina, ma camminano tra la gente, respirano, dialogano, costruiscono.
Chalkida, in Grecia, è uno di questi luoghi. Anzi, lo è da tempo. E lo è ancora di più dal 27 al 31 maggio 2025, quando ha ospitato la quarta edizione del Festival Mondiale di Poesia “Crocevia dei Popoli”.
Un nome che è già un programma: Chalkida come snodo di culture, di voci, di storie.
Riparte la Stagione Concertistica 2024/25 dell’Accademia con il concerto Notturno Viaggio in “duo”
Dopo la sosta dei mesi invernali, è ripresa la Stagione Concertistica 2024/25 organizzata dal Dipartimento di Musica dell’Accademia con un evento musicale di straordinaria qualità.
La suggestiva cornice del Castello Normanno-Svevo di Sannicandro di Bari ha ospitato, sabato 12 aprile alle ore 19:00, il concerto Notturno. Viaggio in “duo”, un evento musicale che ha incantato il pubblico con un programma raffinato ed emozionante.
La voce intensa dell’amore
In un tempo in cui la parola è spesso svilita dall’uso fugace e frettoloso, Un paio d’anime (solo poesie d’amore) di Vinicio Salvatore Di Crescenzo si propone come un argine di bellezza, dove l’amore, in tutte le sue forme e contraddizioni, diventa prota-gonista di una narrazione poetica intima, raffinata e profondamente sensibile.
Il grido lirico e civile di voce autorevole e sensibile
Francesca Misasi nasce a Cosenza e si forma in ambito pedagogico e filosofico. Dopo una lunga car-riera come insegnante e dirigente scolastica, ha scelto di dedicarsi alla scrittura, alla critica e all’attività culturale. È accademica presso l’Accademia delle Arti e delle Scienze Filosofiche di Bari, membro di giurie letterarie e autrice di numerose sillogi premiate a livello nazionale. Collabora con riviste culturali, cura antologie, prefazioni e monografie artistiche.
Anche per quest’anno si celebrano la cultura e l’impegno sociale proponendo una collaudata iniziativa di respiro internazionale
Credibilità, autorità e rigore scientifico
Avviata la fase organizzativa della IX edizione del Premio Accademico Internazionale di Lettera-tura Contemporanea “Lucius Annaeus Seneca” , proposto dall’Accademia delle Arti e delle Scienze Filosofiche di Bari che si è distinta e affermata nel tempo per le sue iniziative culturali di alto livello.