Ciao Alessandro

Mio caro amico,
con la delicatezza di sempre,
hai girato l’ultima pagina
della tua vita terrena.
Quanta pioggia è venuta giù,
dagli occhi innamorati del cielo.
Mute, sono rimaste le campane
allo scoccar dell’ultima ora.
Nelle strade hanno chiuso bottega
i giorni dell’allegria.
Quel treno che ci portava lontano,
stamani non è partito.
Mancava il tuo sorriso a dargli il via.

Sai, nell’incontrarti,
ti avrei detto che all’alba ti ho sognato,
ed io piangevo.
Ti avrei detto che lassù
dove i nostri monti baciano il cielo,
e stringono la mano al primo sole,
c’era una strana luce che m’ abbagliava di carezze,
era la nostra croce che risplendeva tutta fiorita.

Perché sei volato lassù con la morte addosso
ed hai lasciato una spina a pungermi il cuore?
Io lo so,
per tutte le corse fatte assieme,
là dove non c’è rivincita,
questa volta hai voluto vincere tu,
giungendo primo al traguardo dell’Amore.
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Pubblicata il 16-12-2012

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