Shine on you crazy Diamond

Si distillano umori di veleno
nel lamento di un riflesso diamante
e le gocce nei concentrici cerchi
dell’acre incenso ampliano i polmoni;

gli acuti, a deviare le comete,
nell’orbita di un mondo di pazzia
e sospeso nel cielo d’incoscienza
fanno la veglia lugubri rintocchi

cadenzando passi urgenti d’affanno
nel pianto d’un ritardo da sancire
e le mie stelle sono i tuoi fanali
e l’insegna blu cobalto d’un Motel.

La voce, asteroide di rugiada,
collide nel mio volo verso il sole,
salvando lisergiche ali finte
dal ferirsi d’una luce che non c’è;

le domande, oltre il muro del suono,
assordano i pensieri di risposta;
cerco il luogo nella notte di nicchia
che ho perso fra finestre indifferenti.

Il corteo, dietro il feretro vuoto,
sussurra d’una recita d’inganno;
la banda già si spegne in note gravi
ricordando il motivo del mio pianto.

Lasciando al marciapiede scarpe nuove 
perdo il treno per la terra dei rovi,
è un invito, nell’alba il tuo richiamo,
per un giorno da inventare stranito.
data autore commento (si può commentare solo se si è loggati)
28-02-2014 Redazione Oceano Una storia immensa dentro un attimo… l'emozione di provare l'assoluto suono della vita! Grazie…

Pubblicata il 14-02-2014

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Commento dell'autore

Poesia inserita nella mia prima
silloge pubblicata nel 2007
"Poesie in cuffia
Suggestioni d'ascolto"
e rieditata nel 2011.

Un immergermi nelle immagini
scaturite di volta in volta
da brani che sono stati la
colonna sonora di parte 
ella mia vita.

In questa poesia, ovviamente,
ringrazio i Pink Floyd.