Orizzonte (20 agosto 2013)

Orizzonte,
curvo limite del mio vedere,
inafferrabile confine del mio credere.
Mi chiedo
se appartieni al cielo o al mare
o sei solo una banale sfumatura d'azzurro,
se esisti veramente
o sei solo una effimera idea di pace.
Oltre te svaniscono le mie certezze e
cominciano le mie paure, ma,
come un amore impossibile,
infinitamente mi attrai e
infinitamente a me ti sottrai.
Isso, incredulo, l'ultima mia vela
per avvicinarmi a te dopo questo mare.
So che il timone piagherà le mie mani e
il sale avrà bruciato i miei occhi
prima che io giunga a te,
ma il mio destino è il nostro incontro.
Che tu possa allora, placando i tuoi venti ostili,
avere pietà della mia zattera e della sua logora vela.
Nel tuo arcipelago delle speranze
accogli perciò questo marinaio senza sorriso,
adagiandolo su una silenziosa spiaggia bianca
..... e che lì abbia come compagne
solo le sue orme e la sua anima nuda.
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Pubblicata il 31-05-2015

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