Vesuviani sospiri

Leggera
soffio sul collo tuo
vellutate parole,
respiro, confusa,
un dolce sapore.

Una risata argentina
risuona, giocosa,
nell'arruffata
mia chioma.

Pizzicar
di brezza marina
su valli morbidamente adagiate
alle pendici del vulcanico monte.
data autore commento (si può commentare solo se si è loggati)
03-09-2012 Meloni Valentina Grazie Franco!
27-08-2012 De Angelis Franco complimenti molto bella

Pubblicata il 31-07-2012

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Commento dell'autore

La sensualità si sprigiona
negli elementi della natura
di un visionario paesaggio
partenopeo, in cui il vento
si fa galeotto nonchè
seduttore metaforico di
entrambe i soggetti - amanti,
in realtà protagonisti
assenti che comunicano
attraverso un linguaggio
onirico quasi telepatico

L'io narrante dapprima
s'identifica con il vento
"soffiando" parole
all'orecchio dell'amante e
respirando così i suoi profumi,
poi ne diventa l'oggetto 
laddove l'arruffata chioma
ha ricevuto le sue attenzioni
e infine la seduzione raggiunge
l'apice nell'incontro della
brezza marina con il paesaggio
che pare avere le curve morbide
di una donna... 
Poesia erotico-visionaria
che dipinge con delicatezza
l'incontro metafisico di
due corpi che si cercano
da lontano.