Tu chiama, io ci sono

Tu chiama, io ci sono.
Io bevo dal bicchiere 
dei tuoi occhi limpidi
acqua d’anima e sole.
Poi ti guardo dentro , 
Ninfa mia diletta,
laddove dai alla luce nuove albe 
e spegni fuochi  
di vecchi tramonti. 
Sono laddove, se ti affacci,
avvolta in abiti di sere stanche
e scialli d’interrogativi
ancora da rispondere,
vedi il vuoto 
che mi sottrae alla tua vista, 
ma vive solo per te.
Sono io, 
lì, 
metto sempre a rischio 
la mia pelle 
per proteggere la tua 
dalle mille abrasioni  
tarlate  di bugie .
Sono un silenzio vigile, 
un sussurro semplice, 
ma se mi vuoi,
tu chiama ed io ci sono.
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