Storia di un’anima infelice

(Capriglione Franca Francesca)


Un’anima infelice, un giorno incontrò un’anima serena.
Tra un MI e un SOL nacque l’amore.
Amore fatto di tutto o forse di niente.
Ma l’anima infelice, ritornò a volare nei
sorrisi del suo cuore.
Imparò cosa fosse il gioco ed il coraggio
di relazionarsi con l’anima serena.
In essa trovò pace ed uno scopo di vita.
Nei suoi occhi una luce intensa,
fatta di mille colori,
Nel suo sorriso il paradiso.
Nelle sue parole, grande determinazione.
L’anima infelice gli regalò fin da subito
tutto di lei, le sue fragilità,le sue incertezze
e le sue paure .
Lo amò fin da subito perché sentiva
dentro di sé che si sarebbero appartenuti.
Perché entrambi avevano bisogno
l’uno dell’altro.
Perché l’anima infelice, nulla era senza il suo amore.
L’anima serena un giorno l’accolse nel suo abbraccio
ed iniziò per loro la loro conoscenza.
Lei insicura per la paura di venir giudicata
si buttò tra le sue forti braccia e conobbe.......
Conobbe grandi emozioni, imparò ad accettare
tutte le fragilità di lui. Amò tutto di lui .
Lei entrò nella sua vita con la sola forza
del cuore perché non voleva perdersi la possibilità
di essere felice accanto a lui.
Lui rinunciò un po’ a sé stesso lasciando che lei
gli riempisse la casa di femminilità.
Piccole incomprensioni hanno segnato
Il loro cammino. Lui non era ancora innamorato
ma si arrese alla sua dolcezza e quando lei gli chiedeva:
“ ma tu mi ami?,, lui le rispondeva:” nò non ti amo io ho
i miei tempi,, a quelle parole lei si sentiva morire dentro,
non si sentiva alla sua altezza.
Lui allegro, vivace, giocoso e determinato.
Lei incapace di tutto ciò perché era cresciuta in un mondo
di grandi sofferenze, i suoi occhi di bambina avevano visto
ciò che un bambino non dovrebbe vedere mai.
Combattuta nel voler restare o ritornare da dove era venuta,
decise di lottare per questo suo amore.
Oggi sono ancora là su quella panchina,
mano nella mano o dentro casuccia loro che lei ama così tanto,
nel primo abbraccio del mattino, o ancora nell' ultima carezza della sera.
Lui l’ama e ora lei lo sente sulla sua pelle e tra gli spazi del suo
malandato cuore.
Queste due anime ora si appartengono, si completano a vicenda.
Son diventate una sola.
L’anima infelice, ha lasciato la sua infelicità ai bordi
di quella strada buia che un tempo percorreva da sola.
I suoi piedi ora galoppano come fossero zoccoli
di cavallo verso nuove praterie.
Questa è la mia storia e tu anima mia,
anima serena del mio cuor ti ringrazio per avermi resa
ciò che io ora sono , mi hai resa felice.
Ti amo e ti amerò fino alla fine dei miei giorni.