Un viaggio sentimentale tra i “fuori programma” della grande letteratura pianistica
È stata inaugurata sabato 19 settembre, nella sug-gestiva Sala delle Scuderie del Castello Normanno-Svevo di Sannicandro di Bari, la nuova Stagione Concertistica dell’Accademia delle Arti e delle Scienze Filosofiche, con il recital Encore del pianista Ales-sandro Vena, interprete di consolidata esperienza internazionale.
Una serata accolta da una notevole affluenza di pubblico, che ha seguito il concerto con grande attenzione e partecipazione, confermando ancora una volta l’interesse verso una proposta musicale capace di coniugare qualità artistica, ricerca e divulgazione.
Tra gli eventi più significativi del cartellone estivo figura senza dubbio la mostra fotografica dell'artista Aldo Marinetti allestita dal 20 agosto al 1° settembre
2026 presso la Scuola dell'Infanzia di Trasacco.
L'esposizione, titolata “Trasacco 1986-2025: una processione”, racconta con suggestive ed efficaci immagini raccolte in quarant'anni, un evento mistico legato all'identità connessa alle radici tramite richiami antropologici.
Un libro di Maria Altomare Sardella
Le otto pièce di cui si compone la raccolta sono state scritte per essere messe in scena in forma di corto teatrale in occasione delle Ville Aperte di Monza e della Brianza fra il 2016 e il 2025 a Meda nella Villa Antona Traversi, già monastero benedettino di clausura di cui si hanno notizie storiche fin da epoca carolingia, per raccontare la storia dell’antico borgo e delle genti che lo abitarono tra Medioevo, Rinasci-mento e XIX secolo.
La raccolta è un vero e proprio coro di personaggi, di voci che riemergono dal tempo per sussurrare le loro storie, il loro coraggio di trasformare le loro vite, spesso condizionate dalla società in cui vissero, in scelte coraggiose. Se il teatro ha come caratteristica il dover essere specchio del tempo dello spettatore per indicargliene le problematiche e il senso dell’esi-stenza, i personaggi che emergono da questa raccolta assolvono pienamente alla sfida. San Giovanni Oldrati, vissuto a metà del XII secolo, lasciò la sua vita di ricco signore per metterla al servizio dei diseredati di ogni origine ed estrazione sociale e la sua storia oggi può invitare i giovani, palesemente confusi e frastornati dal chiasso dei social, a cercare senza paure la propria vocazione che non necessariamente è quella religiosa, ma che deve comunque dare un senso alla vita.
Un Premio che crede nel potere assoluto della cultura per combattere ogni forma di violenza
Un’indispensabile premessa
I numeri che sintetizzano la violenza di genere e sui minori giustificano la stringente attualità di iniziative tese a sensibilizzare l’opinione pubblica e costruire una coscienza capace di ergersi come barriera materiale, psicologica e comportamentale contro il suo dilagare. Stime ufficiali e sufficientemente recenti, infatti, informano che il 18,8% delle donne italiane ha subìto violenze fisiche nel corso della vita, il 23,4% delle quali di tipo sessuale. Per quanto riguarda i minori, 13 su mille del totale della popolazione under 18 del nostro Paese, sono stati vittime di maltrattamento o abusi.