Storia e Filosofia

Buddhismo: religione, filosofia o stile di vita?

Tra sofferenza, volontà e liberazione: un dialogo tra Buddhismo e filosofia occidentale da Schopenhauer a Nietzsche

La conoscenza del pensiero orientale, e in particolare del Buddhismo, è avvenuta gradualmente nel mondo europeo e occidentale. Iniziata nel corso dell’Otto-cento in maniera quasi nascosta, si pensi per esempio alla filosofia di Schopenhauer e ad alcune pagine nietzschiane, si è andata sempre di più massificando a partire dagli anni Cinquanta-Sessanta del XX secolo, fino alla Beat-Generation, il Siddharta di Hermann Hesse, quale naturale conseguenza dei complessi fenomeni storici, tuttora in corso, di decolonizzazione e mondializzazione delle culture.

Poesia e Filosofia: la responsabilità dell’io

Un percorso dall’ “io” poetico come coscienza e testimonianza fino alla sua crisi e ricostruzione contemporanea, tra frammentazione interiore e ricerca di una nuova autenticità

La parola è il destino del poeta.
In Fenomenologia e teologia Martin Heidegger so-stiene che la poesia si occupa di se stessa come possibile comunicazione d’esistenza e in Hölderlin e l’essenza della poesia rappresenta il linguaggio meta-forico ed evocativo della poesia come fondamento ontologico-esistenziale del comprendere; la poesia rappresenta l’unica possibilità del linguaggio stesso. Nell’atto poetico la parola supera il suo dire, è parola ortiva e come tale rappresenta l’essere nel darsi alla parola, è un pensare che è anche domandare: è un dire che è silenzio. Non è solo strumento di espressione al servizio del pensiero, ma qualcosa di donato all’uomo.

Un nuovo linguaggio per affrontare consapevolmente l’ineffabile futuro

Partiamo da lontano, partiamo da Platone. Mi chiederete perché andare così indietro. Perché per prevedere dove stiamo andando è necessario capire come siamo arrivati fin qui.
Per Platone esistono due livelli del mondo, quello materiale e sensibile e quello immateriale e intelle-gibile. Una sorta di dicotomia, riferibile a quella già sviluppata da Eraclito e Parmenide, una opposizione netta tra divenire ed essere. Il divenire è oggetto dei sensi, l’essere dell’intelletto, il passaggio da un livello all’altro è quello dalla fisica e alla metafisica.
La metafisica serve a salvare, dal relativismo contin-gente, le cose del mondo, intendendo con esse sia la natura che l’umanità, in quanto i sensi non consentono di darne una definizione univoca.

Filosofia, scienza e teologia in dialogo

Tra la filosofia, la teologia e la scienza c’è contrasto? Alcuni affermano che all’origine del mondo non c’è stato Dio, ma la materia. In pratica non sarebbe stato Dio a creare l’universo e l’uomo, ma tutto sarebbe il risultato di un evoluzionismo della materia.
A questo punto non si potrebbe ipotizzare che la materia è esistita da sempre, che è eterna ed increata e che tutto sia scaturito dalla sua evoluzione?

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