Il Tutto e il Niente è un’opera dal titolo emblematico perché riassume in sé la valenza simbolica del-l’esistenza: agiamo, operiamo, a volte siamo ottimisti, convinti di avere raggiunto il tutto che si agognava, a volte tristi, scoraggiati perché ci si accorge che quel tutto si dissolve , si annulla nel procedere del tempo che risucchia tutto in sé, pertanto neanche dell’amore non resta che un ricordo, ma, come sostiene Petronio in un suo saggio sulla Coscienza di Zeno di Italo Svevo, “il passato è sempre nuovo: come la vita procede, esso si muta perché risalgono a galla delle parti che sembravano sprofondate nell’oblio, mentre altre scompaiono perché ormai poco importanti”.
Tre storie, un solo romanzo: l’universo femminile in Sara Sandro Sofia
Tre racconti lunghi aventi come protagonisti due donne ed un uomo, ognuno con la sua storia, eppure uniti fra di loro in modo tale da costituire un romanzo poiché l’agire dei soggetti è dettato da identici fili conduttori: l’amore, il tradimento e la rinascita, come è già esplicitato nella sinossi del quarto di copertina. Tale affinità semantica fa sì che essi possano essere considerati un romanzo che include in sé sottotrame multiple, tutte rivelatrici di emozioni, sensualità, conflitti e dinamiche umane, tipiche soprattutto del mondo femminile che nonostante l’evolversi dei tempi, vive ancora per molti aspetti e in vari contesti, condizioni di subalternità di fronte ad un predominio maschilista che non vuole cedere, ad una consape-vole accettazione di uguaglianza e conseguente parità di ruoli ed azione.
Tra es, io e super-io: la poesia critica di Ivan Pozzoni
Kolektivne Nseae di Ivan Pozzoni è una silloge poetica nata da precisi fondamenti ideologici ed estetici che presuppongono la piena conoscenza della società attuale e della dialettica autore-editore-destinatario. Lo stesso titolo pone in primo piano la necessità di cambiamento attraverso movimenti ed artisti aggiornati e l’urgenza di neutralizzare l’ego-tismo narcisistico presente in tanti poeti contem-poranei.
Madre del Regno di Sicilia e Regina di Gerusalemme
La creatività di Sara Favarò fa sì che storia e fantasia si amalgamano in una narrazione in cui, nonostante la storica importanza dei personaggi ma-schili, ad emergere è la figura di una donna, Adelasia, andata sposa, appena adolescente a Ruggero I di Altavilla, Gran Conte di Sicilia e molto più anziano di lei.