Maria Assunta Oddi

La mostra fotografica di Aldo Marinetti: devozione tra il sacro e il profano

Tra gli eventi più significativi del cartellone estivo figura senza dubbio la mostra fotografica dell'artista Aldo Marinetti allestita dal 20 agosto al 1° settembre
2026 presso la Scuola dell'Infanzia di Trasacco.
L'esposizione, titolata “Trasacco 1986-2025: una processione”, racconta con suggestive ed efficaci immagini raccolte in quarant'anni, un evento mistico legato all'identità connessa alle radici tramite richiami antropologici.

L’arte di Marcello Ercole

Antropologia di un paesaggio tra memoria e visione

La festa del 1 maggio dedicata al “Lavoro dignitoso” promuove l’identità collettiva unendo la memoria storica delle lotte contadine del Fucino alle nuove sfide del mondo del lavoro. L’amministrazione comunale di Luco dei Marsi, nell’intento di ricostruire il mondo antico della Marsica nell’ottica della trasformazione, fa omaggio al nobile concittadino Marcello Ercole allestendo una mostra d’arte titolata: “Radici e orizzonti: geografie dell’anima”.
Eppure il valore straordinario, che a mio avviso contraddistingue tutta l’opera del maestro Ercole, al di là delle finalità politiche ed ideologiche, è la ricerca esasperata della bellezza: Rivedo i miei schizzi, le figure lacere chine sulle zolle, le donne abbruttite dalla fatica, i malinconici pastori, i carrettieri, gli aratori curvi e prostrati (…) eppure, per un pittore, testimonianza di arte e di bellezza.

Donne, diritti e libertà: una conquista lunga un secolo

Resistenza e lotte sociali: l’emancipazione femminile nella costruzione della democrazia e della giustizia sociale

L’ 8 marzo si è celebrata la Giornata Internazionale dei diritti della donna, impropriamente definita dalla stampa e dalla comunicazione mediale festa della donna. La ricorrenza, infatti, più che essere una festività rappresenta una riflessione sull’importanza della lotta per l’emancipazione sociale, economica e politica nel raggiungimento dell’uguaglianza di genere.

Lettera a mia madre

Cara Mamma,
l’anima santa di dicembre porta con sé come una fiamma mai spenta la nostalgia di te. Se molte cose svaniscono l’immagine tua resta nell’aria fresca dell’inverno a scaldare come il camino dell’antica cucina i ricordi più belli.
Da troppo tempo non scrivo una lettera, questa vuole farsi, tra note veloci e mediatiche, la presenza fragile e testarda di un tempo recuperato per parlarti dopo tanto senza fretta di ciò che è dentro di me da sempre.

Articoli di Maria Assunta Oddi

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