Nella silloge “Echi di Stelle e Ombre” di Mauro Montacchiesi riecheggiano ombre e luci di un mondo interiore, vibrante di una dimensione spirituale, cosmica e avvolgente al pari di spiraliformi galassie. L’amore è il tema che sottende ogni lirica in una tensione emotiva che vibra di note alte e basse nella malinconia che trasuda da ogni verso. L’anelito verso un amore perso nei meandri della realtà, sfuggente o scomparso tra le pieghe del tempo, sottende la sintonia tra poesie diverse, seppur unite da un filo comune.
Atropo s’intravede tra ombre che si allungano a sera ed il tempo, nella sua ristagnante quiete, sembra avvolgere ogni emozione tra polvere di stelle e frammenti di sogni sottomessi all’arcano destino che, inesorabilmente, grava sugli esseri umani. I riferimenti mitologici, più evidenti in alcune liriche, risuonano d’un fascino arcano che fa da sottofondo a tutto il costrutto. Ispirata e profetica, la voce del Poeta s’innalza dagli anfratti del tempo in uno spazio cosmico avvolto dal mistero.
La vita, con il suo bagaglio di sofferenza, è qui intessuta di rimembranze e di nostalgico amore che costituisce il filo conduttore di questa splendida silloge.
Mi ritrovo, così, a vagare nei silenzi dell’autore e camminare tra le ombre dell’Ade dove Euridice ancora piange il suo Orfeo: attimi amorosi fioriscono come gemme improvvise ad illuminare le tenebre pur nel dolore della condizione umana. L’autore, tra sconforto e malinconia, soppesando il volger degli anni verso sera ed il grave peso degli acciacchi, volge lo sguardo verso il firmamento in un atto di estremo amore in cui tutto si fonde.
Con passo leggero, tende l’anima sua all’infinito in uno slancio che non conosce ostacoli perché si libra lieve nello spazio siderale dell’amore eterno. Tutto sembra ovattato all’improvviso e avvolto dall’eternità che è l’anelito a cui sempre affidiamo le nostre umane incertezze. Per concludere, la lirica del Montacchiesi ha il respiro d’una poesia elevata, abbarbicata al suo retaggio culturale in bilico tra stile classico e moderno, ma senza toni enfatici. Avverto in essa una forma di panacea contro il materialismo spinto della nostra società, tecnologicamente avanzata, ma sempre più imbarbarita, svuotata di spiritualità e priva di valori autentici.