Francesca Misasi nasce a Cosenza e si forma in ambito pedagogico e filosofico. Dopo una lunga car-riera come insegnante e dirigente scolastica, ha scelto di dedicarsi alla scrittura, alla critica e all’attività culturale. È accademica presso l’Accademia delle Arti e delle Scienze Filosofiche di Bari, membro di giurie letterarie e autrice di numerose sillogi premiate a livello nazionale. Collabora con riviste culturali, cura antologie, prefazioni e monografie artistiche.
Nelle sue pagine cariche di emozione e denuncia, Sulle rive del Giordano si rivela non solo una raccolta poetica, ma un atto d’amore e di coraggio. In questa silloge, Francesca Misasi eleva la poesia a strumento di resistenza, compassione e profonda umanità. L’opera, edita da Oceano Edizioni nella collana IRIS (aprile 2025), si muove lungo le sponde simboliche del fiume biblico per affrontare i temi più urgenti e universali: l’ingiustizia, il dolore, la guerra, la dignità umana, la condizione femminile.
Il Giordano, qui, non è solo luogo di fede e rinascita spirituale: diventa confine tra ciò che siamo e ciò che potremmo essere, tra la distruzione del presente e la possibilità di un futuro più giusto. I versi di Misasi scorrono come acque che portano con sé le voci degli ultimi, i pianti dei migranti, i sogni spezzati dei bambini, i corpi delle donne abusate, le ombre della guerra e le memorie della nostra storia.
Lo stile è diretto, lirico, profondamente empatico. Poesie come Migrante, Io sono donna, I miei anni, Non fui donna, Fratello, e Distopia non lasciano indifferenti, impongono ascolto, generano riflessione. La parola poetica diventa carne, sangue, grido, ma mai urlo: la forza della Misasi è nel sussurro che lascia traccia più profonda del clamore.
La silloge è attraversata da una spiritualità laica, una tensione etica che abbraccia gli emarginati, denuncia le ipocrisie, consola i cuori afflitti. Sulle rive del Giordano è un libro che andrebbe letto ad alta voce, nelle scuole, nei teatri, nei luoghi in cui ancora si cerca di tenere accesa la fiaccola della coscienza.