Si intitola Riverberi la nuova silloge poetica di Tina Ferreri Tiberio, pubblicata nel settembre 2026 da Oceano Edizioni, nella collana editoriale Iris. Un titolo che racchiude la stessa concezione della poesia proposta dall’autrice: una parola che non termina nel momento in cui viene pronunciata, ma continua a risuonare nella memoria e nell’emozione di chi legge, trasformandosi in una sorta di “eco interiore”.
La raccolta si muove lungo due direttrici che continua-mente si incontrano: quella intima e autobiografica e quella civile e universale.
Ricordi familiari, affetti, nostalgia, paesaggi, ricerca spirituale e desiderio d’infinito convivono così con liriche dedicate alla guerra, alla violenza sulle donne, alla Shoah, alla negazione della libertà, alla pandemia, alle tragedie umanitarie e alla ricerca della pace.
Ne nasce una poesia profondamente partecipe del proprio tempo. Nei versi dedicati a Mahsa Amini e alle donne iraniane, alla Striscia di Gaza, ai bambini di Mariupol, ai deportati nei lager o alle vittime della violenza, la scrittura assume il valore della testimonianza e della denuncia. Ma il dolore non rappresenta mai un punto di arrivo: libertà, dignità, pace e speranza attraversano la silloge come possibilità di rinascita e risposta all’oscurità.
Accanto all’impegno civile emerge con altrettanta forza la dimensione privata. Il padre, la famiglia, l’amicizia, le persone amate e perdute, il paese d’origine e la natura diventano presenze vive nella memoria poetica. Alberi, ulivi, mare, vento, alba e luce non sono semplici elementi del paesaggio, ma simboli attraverso i quali l’autrice interroga il tempo e la propria interiorità.
La raccolta è arricchita inoltre da opere pittoriche e fotografie che dialogano con i testi e da alcune liriche presentate anche in traduzione, ampliandone simbolicamente l’orizzonte oltre i confini linguistici. La postfazione individua proprio nella relazione fra memoria e impegno civile uno degli elementi centrali dell’opera, sottolineando come la parola poetica diventi luogo di ricerca, testimonianza e riflessione sull’esperienza umana.
Docente in pensione di Storia e Filosofia, Tina Ferreri Tiberio giunge a Riverberi dopo le raccolte Frammenti, I sentieri del vento e La gazzella e l’attimo, oltre a diverse pubblicazioni saggistiche. Con questo nuovo volume conferma una scrittura capace di osservare tanto le pieghe più private dell’esistenza quanto le ferite della storia, affidando alla poesia una possibilità ancora essenziale: trasformare la memoria in consapevolezza e il dolore in una nuova ricerca di luce.