Enrico Del Gaudio è un autore che unisce alla sensibilità lirica un forte impegno civile e spirituale. Attivo da oltre cinquant’anni nel panorama poetico italiano, ha pubblicato dieci sillogi e numerose antologie, affermandosi come voce autorevole e coerente nel panorama della poesia sociale e memoriale. Il suo stile, denso di immagini, emotività e riferimenti etici, è radicato nella tradizione letteraria ma proiettato verso il futuro.
Quel che resta del giorno (Oceano Edizioni, 2025) è la sua ultima raccolta poetica divisa in sei sezioni tematiche, ognuna introdotta da un commento critico di forte impatto emotivo e intellettuale, che guida il lettore all’interpretazione dei versi. Il libro è, nelle parole di Del Gaudio, un compendio del suo percorso umano e poetico, il meglio di sé, espresso in versi nati da riflessioni profonde, esperienze vissute e valori condivisi.
Con Quel che resta del giorno ci consegna il compendio più alto e completo del suo percorso poetico. Un’opera che attraversa cinquant’anni di riflessione, dolore, amore, militanza civile e umana. Il titolo diventa dichiarazione di poetica: nei versi raccolti in questa silloge c’è tutto ciò che resta dell’uomo, del poeta e del cittadino. La poesia diventa atto testimoniale, gesto affettivo, ricordo, denuncia e, soprattutto, esercizio di verità.
Un tratto di grande valore aggiunto è rappresentato dalla traduzione integrale in lingua inglese dell’intera silloge, affidata al prof. Kenobi Dema, docente e traduttore raffinato di Londra. Grazie alla sua competenza linguistica e sensibilità letteraria, l’opera può ora raggiungere un pubblico internazionale, assumendo la forma di un prezioso volume bilingue che arricchisce ulteriormente l’intensità del messaggio poetico. Una scelta editoriale che rende questa raccolta non solo un documento artistico e umano, ma anche un ponte tra culture e lettori di tutto il mondo.
La prefazione di Bartolomeo Di Giovanni è densa e filosofica; parte dalle radici etimologiche delle parole “fratello” e “pace” per riflettere sul ruolo della poesia come strumento di ascolto, dialogo e memoria. L’autore viene paragonato a un “artigiano della parola” che costruisce ponti tra il sé e il mondo. Di Giovanni coglie il valore della poesia di Del Gaudio come pedagogia sociale, come mappa morale e spirituale per una civiltà ferita ma ancora salvabile.
Struttura e contenuto dell’opera
Ogni sezione tematica è preceduta da introduzioni critiche che ne valorizzano il contenuto e accompagnano il lettore in un percorso di crescente consapevolezza.
La Famiglia
Battiti del cuore: emozioni in famiglia, introduzione di Filomena Carrella
Questa sezione raccoglie quindici liriche che sono un inno alla famiglia come nucleo affettivo e spirituale. I testi, toccanti e autobiografici, celebrano il padre, la madre, i figli, i nonni. Sono poesie che affrontano il lutto, la malattia, la maternità, la paternità, la disabilità, l’infanzia e l’eredità emotiva. L’introduzione di Carrella paragona l’opera a un “rosario dell’esistenza”, in cui ogni poesia rappresenta un mistero dell’animo umano. Si distingue il tono intimo, sincero, profondamente empatico.
La giustizia e lo Stato
Gli eroi della giustizia: poesia e memoria tra sacrificio e speranza, introduzione di Massimo Massa
Questa sezione è un vero e proprio atto poetico di resistenza civile. Le poesie sono dedicate a figure emblematiche della lotta alla mafia e dell’impegno civile: Borsellino, Falcone, Livatino, Don Diana, Dalla Chiesa, ma anche figure meno note come Lillo Zucchetto e Giuseppe La Franca. L’introduzione di Massa evidenzia il valore etico e testimoniale di questi versi, capaci di commuovere e scuotere le coscienze. Il lessico poetico intreccia sacralità, denuncia, pathos e memoria collettiva.
La Società
Riflessioni sulla società che ci circonda, introduzione di Adelina Mazzeo
In questa sezione, l’autore concentra lo sguardo sulla condizione dell’uomo contemporaneo e sui disequilibri sociali che affliggono il nostro tempo. Le liriche affrontano temi come l’emarginazione, la solitudine, la crisi dei valori, il degrado urbano e morale, e lo spaesamento dell’individuo nella modernità. Con la sua consueta delicatezza espressiva e forza etica, Del Gaudio denuncia senza accusare, osserva senza giudicare, ma sempre con una partecipazione sincera, che trasforma ogni poesia in un gesto di solidarietà verso gli ultimi e gli invisibili.
Le parole diventano specchio di un’umanità ferita, ma anche chiamata al risveglio, alla responsabilità collettiva e alla cura reciproca. È una poesia sociale e antropologica, dove il poeta si fa cronista dell’anima urbana e testimone del disagio esistenziale di un’epoca smarrita.
La violenza
La violenza: una realtà devastante, introduzione di Francesco Billeci
In questa Billeci affronta, con dieci liriche, la brutalità del femminicidio, la violenza sui minori, l’infanticidio, l’abuso di droga, la guerra e gli omicidi di mafia. La poesia diventa strumento di denuncia e introspezione. L’autore dichiara il tormento interiore che ha accompagnato la stesura di questa sezione. Il tono è grave, lacerante, spesso vicino alla preghiera e al grido.
L’amore
L’amore, sentimento universale, introduzione di Luigi Bulla
Dodici poesie compongono questa sezione, che affronta l’amore in tutte le sue sfumature: l’innamoramento giovanile, l’unione coniugale, la passione, la malinconia, il rimpianto. L’autore confessa un certo pudore nella scrittura poetica amorosa, eppure i suoi versi risultano carichi di verità emotiva e spirituale. L’amore emerge come slancio vitale, forza generatrice, luogo dell’anima.
Natura ed emozioni
L’essenza del tempo: poesia, natura ed emozioni in sintonia, introduzione di Giulia Campece
Questa sezione è un canto all’universo, alla bellezza della vita, alla forza dei ricordi. La natura viene descritta come fonte di consolazione, ma anche come specchio del nostro passaggio nel mondo. Le emozioni, talvolta contrastanti, emergono in versi che invitano a vivere con pienezza e gratitudine. La sezione si chiude con componimenti che evocano il senso del tempo, la morte, la memoria e la rinascita spirituale.
La raccolta si chiude con una postfazione a cura di Maria Teresa Infante La Marca, un testo di toccante dolcezza, in cui l’autrice riflette sul congedo dalla vita come se fosse un abbraccio eterno, un invito alla memoria come forma di amore continuo.
Quel che resta del giorno è dunque un’opera che coniuga memoria e denuncia, emozione e riflessione. Con un linguaggio mai banale, Del Gaudio ci offre pagine di altissimo valore umano, sociale e spirituale. È un libro che sa commuovere, educare, ricordare e, soprattutto, onorare la vita, in tutte le sue sfaccettature, con umiltà e verità.
È raro incontrare un’opera poetica così completa e coerente, capace di raccontare con autenticità l’intero arco di un’esistenza. Un libro che merita di essere letto con attenzione e meditazione, come si fa con le grandi confessioni dell’anima.