Carmelo Zurlo

Alias
"terremoto"

L’efficacia del soprannome nella civiltà contadina, era tale che si trasmetteva di persona in persona e diventava l’unico identificativo dell’individuo che veniva sostituito al proprio cognome anagrafico

Su un quotidiano locale è stato recentemente ricordato che ancora nel 1956 un articolo – riportato su Il Tempo illustrato – deplorava che nel mio paese sui manifesti di morte affissi ai muri, per rendere identificabile il defunto, si aggiungesse il suo nomignolo, appellativo talvolta sudicio quanto indecente.

Ferroviere
mio malgrado

Autobiografia di un ferroviere del sud

Sono nato ad Ostuni, splendida cittadina in provincia di Brindisi, più di sessanta anni fa. Qui da sempre ho vissuto e vivo con la mia famiglia. All’età di nove anni, così come si usava allora, durante le vacanze scolastiche, per levarmi dalla strada, mia madre, che aveva origini contadine, pensò bene di mandarmi a bottega per imparare il mestiere di sarto.
Un mestiere più leggero pensava, avendo provato sulla propria pelle la fatica del lavoro nelle campagne. L’esperienza fu così positiva che mi invogliò a continuare, tanto che negli anni seguenti, nel tempo libero che mi lasciava la scuola, continuai a frequentare la sartoria. Conseguita la licenza media, mi dedicai a tempo pieno ad imparare un mestiere difficile, ma che immaginavo potesse avere un futuro.

Articoli di Carmelo Zurlo

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