Attualità e tendenze

Capaci, trent’anni dopo per non dimenticare

Il 23 maggio 2022 si è celebrato il 30esimo anniversario della strage di Capaci, l’attentato in cui morì il magistrato Giovanni Falcone. La mafia chiuse i conti e cambiò il corso della storia

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Il 23 maggio del 1992, un’esplosione sull’autostrada che collega l’aeroporto di Punta Raisi con Palermo, provocò la morte del giudice Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e di tre poliziotti della scorta, Antonio Montinaro, Vito Schifani e Rocco Dicillo. Due mesi dopo, il 19 luglio, fu la volta di Paolo Borsellino dilaniato con i suoi agenti davanti alla casa della madre. Nel trentennale dell’eccidio non è possibile restare indifferenti al ricordo della commozione di quei tragici giorni vissuti nella disperazione non solo dai superstiti e dai familiari delle vittime ma da tutti gli uomini e le donne che considerano fondamentale vivere in uno Stato di diritto.

In 25 mila alla Marcia Perugia Assisi per la pace in Ucraina

Si è svolta domenica 24 aprile, vigilia della Festa della Liberazione, la Marcia Perugia Assisi della pace e della fraternità. Papa Francesco “Fermatevi! La guerra è una follia”.

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La marcia della pace e della fratellanza è un giorno di scuola che, come laboratorio di cittadinanza attiva, si veste dei colori dell’arcobaleno per educare i giovani alla solidarietà tra i popoli. Il primo principio del preambolo alla Costituzione dell’UNESCO “Poiché le guerre cominciano nella mente degli uomini, è nella mente degli uomini che le difese della pace devono essere costruite” pone, in un mondo che cambia, l’emergenza educativa nella logica interculturale.
Contro l’etnocentrismo, che consiste nella tendenza a mettere al centro la propria identità sopravvalutandola e magari assolutizzandola, è necessario far apprezzare la diversità culturale come valore arricchente, in un rapporto di interscambio e d’interazione reciproca.

L’apocalisse di Giovanni

Apocalisse e il marchio del demonio: cosa deve temere davvero l’uomo?

La guerra in Ucraina mi ha spinto a scrivere questo articolo anche se la mia cultura biblica non è così approfondita da poter dibattere esaustivamente sull’argomento: Comunque, ho cercato di immergermi nello spirito testamentario il più possibile. Così, dalla lettura dell’Apocalisse di Giovanni (“La Sacra Bibbia”, CEI - Il Nuovo Testamento, Apocalisse di Giovanni) ho tratto delle considerazioni eminentemente politiche in un periodo in cui la politica, sia a livello italiano che mondiale, sembra essere in preda a venti di tempesta con nuovi temibili focolai di guerra che si sono aperti anche nel cuore della stessa Europa.

La guerra in Europa richiama l’urgenza di un nuovo Rinascimento

La riflessione di Franca Colozzo sulle questioni spinose che affliggono l'umanità e sugli obiettivi del Movimento culturale internazionale Rinascimento-Renaissance Millennium III

Alle soglie del terzo millennio, sembra che l’uomo, nonostante il progresso della tecnologia e delle scoperte, si senta sempre più solo e indifeso in questo mondo in costante metamorfosi. La guerra nel cuore dell’Europa, i cambiamenti climatici, i virus sempre più aggressivi, l’indifferenza delle persone e la solitudine sempre più accentuata dell’uomo, anche se vive in città popolose, sembrano essere i fattori scatenanti della maggior parte delle sue malattie.

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