Storia e Filosofia

Sacro e profano: Il rito come archetipo umano

Nella odierna glocalizzazione noi abbiamo o crediamo – meglio ancora – di aver perso ogni tipo di mitologia e rito, come abbiamo ampiamente suddetto invece certa ritualità permane negli atti quotidiani. Potrei fare una lunga lista di esempi come “la luce pendula”, il “cornetto”, quest’ultimo poi nel bacino napoletano è molto usato e deve essere rigorosamente regalato oltre ad innumerevoli altre superstizioni folkloristiche o tradizioni religiose, vedi ad esempio l’albero di natale, che permangono in maniera” inconscia” nella nostra società nonostante le diverse forme culturali.

Lévinas e il nazismo

Il volto "traccia" dell’Assoluto

Nella moderna Europa della metà del XX secolo, il nazismo, come un vasto incendio, divampò sino ad annientare ed eliminare Ebrei, malati, i più deboli della società: minorati fisici, mentali e zingari; intere comunità furono cancellate per sempre. Nel 1942 sulle sponde del Wannsee fu pianificato lo sterminio della popolazione ebraica, Auschwitz ne divenne il simbolo. Milioni di persone trovarono la morte sia durante le deportazioni, sia nei campi con-centrazionari; essi furono dapprima raccolti in ghetti per poi essere destinati nei lager o campi di sterminio. Il genocidio degli ebrei si perpetrò fino al 27 gennaio 1945, quando il campo di Auschwitz fu liberato dalle truppe sovietiche. Più di sei milioni di ebrei furono eliminati: riducendoli in cenere, attraverso i forni crematori, se ne vollero cancellare i resti.

David Hume e la conoscenza del mondo esterno

Scetticismo e irrazionalismo nel padre della filosofia empirista

David Hume rappresenta uno dei maggiori filosofi empiristi britannici. L’Empirismo nacque nel Seicento in Inghilterra: è una corrente filosofica secondo la quale la conoscenza umana deriva esclusivamente dai sensi o dall’esperienza. Si sviluppò in contrapposizione al Razionalismo (dal latino ratio, ragione), una corrente filosofica basata sulla tesi che la ragione umana può essere la fonte di ogni conoscenza.

Giordano Bruno

Il filosofo eretico, pioniere della nuova scienza, bruciato vivo dall’inquisizione

L’Italia è stata il luogo dell’avanguardia della cultura durante il periodo rinascimentale e Bruno (Nola 1548 - Roma 1600) con la sua filosofia cosmica, si proietta oltre l’Umanesimo e la Rivoluzione scientifica, rappresentando eminentemente questa straordinaria età.
La cultura umanistico-rinascimentale italiana, partendo dal basso medioevo fino a tutto il XVI secolo, si è sviluppata nei vari campi attuando, così, un processo di rinnovamento della civiltà degli italiani, un processo di libertà.
Nel decorso rinascimentale italiano emersero e si affermarono le forze laiche, spesso in opposizione alla Chiesa Cattolica, sfociando in movimenti ereticali, giungendo al rogo di Giordano Bruno (1600) e subito dopo alla condanna di Galileo Galilei; tuttavia la linfa cristiana e cattolica circolò per l’intera civiltà rinascimentale e pertanto, come afferma P.O. Kristeller ne Il Rinascimento e le tradizioni medioevali, “nel complesso il periodo è ben lontano dall’essere anticristiano, come è stato a volte rappresentato”.

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