Tina Ferreri Tiberio

Carl Rogers: il rivoluzionario silenzioso

Noto in tutto il mondo per essere uno dei massimi esponenti della corrente umanistica, è l’ideatore di un modello psicoterapeutico definito "terapia centrata sul cliente"

Carl Rogers nacque l’8 gennaio 1902 a Oak Park nei pressi di Chicago da una famiglia protestante; ricevette un’educazione rigida e autoritaria e fu avviato agli studi seminariali. Dopo un viaggio in Cina a contatto con una concezione della vita del tutto opposta a quella della sua famiglia, al suo rientro abbandonò il vecchio seminario per entrare in un altro seminario ritenuto più liberale. Qui infatti, ottenne di poter organizzare un corso senza professori, con un programma interamente gestito dagli studenti. Fu questa la prima grezza esperienza di non-direttività della quale egli fu soddisfatto.

L’universo femminile nell’età medievale

Un viaggio nel tempo, un’analisi della condizione femminile attraverso il Medioevo

Gli storici Fernand Braudel in Scritti sulla storia, Georges Duby studioso del Medioevo e Philippe Aries ne La nuova storia avviarono negli anni Settanta una ricostruzione e uno studio riguardante non più gli eventi politici, ma la vita quotidiana e privata, la famiglia, i contadini e l’universo femminile, un universo inesplorato e sconosciuto: le donne e la loro storia fino a quel momento, erano state completamente ignorate come se fossero state invisibili e lontane da tutti gli avvenimenti. Una storiografia specifica ha cominciato a delineare quegli aspetti essenziali che connoteranno la storia delle donne, ma per poter conoscere la figura femminile nel Medioevo è necessario partire dalle condizioni storico-socio-culturali del tempo. Le diverse tradizioni, a partire da quella ellenistico-romana all’ebraica e alla cultura celtico-germanica, hanno attribuito alla donna determinate caratteristiche.

Grazia Deledda

La scrittrice sarda famosa in tutto il mondo, unica italiana alla quale nel 1926 è stato assegnato il Nobel per la Letteratura

Grazia Deledda nasce a Nuoro il 28 settembre 1871. È ricordata come la prima donna italiana a vincere il Premio Nobel per la letteratura nel 1926 (fino ad ora è stata anche l’unica). Canne al vento è l’opera sua più nota. Il romanzo esce a puntate su L’Illustrazione italiana dal 12 gennaio al 27 aprile 1913 e nello stesso anno è pubblicato dall’editore Treves di Milano.

Essere donna nella Grecia antica

Una difficile condizione di subalternità nell’ambiente sociale e familiare.
Dibattito sulla figura femminile nel mondo greco

La condizione della donna nella società, lungo il corso dei secoli, ha subìto molti cambiamenti e in quasi tutti i tempi e paesi essa è stata sottomessa all’uomo dal punto di vista giuridico, economico e civile e per tanto tempo è stata esclusa da tutta una serie di diritti e di attività sociali.
La donna nell’antica Grecia era giuridicamente libera, ma non godeva di diritti politici; il fulcro della società ateniese era rappresentato dal nucleo familiare, la donna era data in dono (in moglie) con la dote dal padre o dal tutore.

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