Tina Ferreri Tiberio

Pareidolia di Lorenzo Spurio

Pareidolia (tendenza a vedere forme ed oggetti riconoscibili nelle strutture amorfe che ci circondano) è il titolo dell’ultima silloge in versi di Lorenzo Spurio: significative composizioni in cui riesce a proporci immagini insolite che si affidano a una cultura espressiva e visiva molto raffinata

Nella raccolta poetica Pareidolia Edizioni The Writter, Lorenzo Spurio ci trasporta in una realtà cruda e dolorosa e ci consegna una visione del mondo circostante dal sorso amaro, proprio come dice Saba “Era questo la vita: un sorso amaro”.
Ogni verso, ogni pensiero esprime una esacerbata desolazione in cui l’uomo smarrito, sopraffatto da passioni e tormentato da compromessi, vive sospeso tra emozioni, perplessità, drammaticità. La raccolta è suddivisa in quattro sezioni: Affossamenti, Ecchimosi, Dedicatio e Pareidolia, in ognuna delle quali il poeta s’interroga sul mondo attuale.

Hölderlin: la filosofia nasce dalla poesia

Profondamente partecipe dello spirito del suo tempo, Hölderlin sperimenta che l’elemento di “inconciliabilità” della filosofia “alla fine nuovamente confluisce nelle misteriose fonti della poesia”

Tra gli autori poco conosciuti o quasi dimenticati del panorama letterario europeo ritengo ci sia Hölderlin (1770 / 1843), la cui vita è un esempio raro di umiltà e di semplicità. Hölderlin fu una figura nobile e bella “simile ad un Apollo”: così un testimone (Magenau) lo descrisse. Ancora oggi rappresenta il punto d’incontro fra gli orientamenti teorici sviluppatisi nella prima metà dell’Ottocento. La sua educazione fu decisamente pietista: studiò greco, latino, dialettica, musica; lesse Schiller, Klopstock, Euripide, i poemi di Ossian e si appassionò all’antichità classica. Visse un tempo ricco di fermenti culturali, sociali e politici, che sfociarono nella Rivoluzione francese, nell’Illu-minismo, nella cultura romantica e nell’Idealismo.
Nel frattempo, mentre l’Illuminismo e la Rivoluzione francese esaltavano l’individuo libero e sovrano nella ragione e per la ragione e consegnavano ai secoli futuri la trasformazione del suddito in cittadino, la cultura romantica permeava di sé l’Uomo e lo Sturm und Drang con Herder superava la concezione storica dell’Illuminismo preparando lo Storicismo del XIX secolo.

L'origine del pensiero: Piaget e De Saussurre

Lo sviluppo intellettuale può essere spiegato solo considerando l’interazione dinamica e continua tra bambino e ambiente

Lo sviluppo del linguaggio per Piaget (1896–1980) segue un dinamismo abbastanza definito, nel senso che fino a sette/otto anni nel fanciullo si sviluppa il cosiddetto linguaggio egocentrico avente come punto di riferimento il soggetto stesso; solo successivamente si sviluppa il linguaggio cosiddetto sociocentrico, avente un potere più oggettivo.
Piaget muove da premesse biologiche; afferma che la vita è sostanzialmente una creazione di forme sempre più complesse, le quali tendono a instaurare un rapporto equilibrato con l’ambiente.
L’organismo umano, impegnato nella ricerca di adattamento equilibrato in ordine all’ambiente stesso, si aiuta con quello strumento fondamentale che è l’intelligenza.

Pensiero e Linguaggio: Chomsky e Vygotsky

L’acquisizione del linguaggio non avviene per imitazione del linguaggio adulto, ma è un processo attivo che parte da un pacchetto di conoscenze innate utilizzate dalla persona per apprendere delle regole grammaticali, verificate successivamente con la pratica

Il linguaggio infantile, per il movimento trasformazionale sviluppato da N. Chomsky, linguista statunitense, filosofo e teorico della comunicazione, è un sistema strutturato in costante e rapida evoluzione. Per Chomsky il linguaggio sembra obbedire a stimoli esterni, ma di fatto è determinato da una capacità innata nell’uomo che trova la sua prima realtà nella mente.

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