Josè Russotti

Ritratto di un paese. tra storia e attualità

Un libro fotografico con immagini contemporanee, ma soprattutto d’archivio, di personaggi, angoli, ambienti, storia e storie di Malvagna con oltre 400 scatti tutti rigorosamente in bianco e nero, in oltre 130 pagine. Un libro che rappresenta un lascito che Josè Russotti ha creato per il paese degli avi, il suo paese: Malvagna

Molto si è detto e raccontato su Malvagna. Parecchio si è scritto, forse in modo approssimativo, sui tempi andati, sui personaggi più o meno illustri che hanno caratterizzato la sua vita e che, nel bene e nel male, hanno lasciato la loro impronta in un passato più o meno recente.
Attualmente, però, cosa ha da raccontarci questo paese? Lo scrittore Cesare Zavattini, che sul finire degli anni Cinquanta ha già realizzato un esperimento analogo sul suo paese natio, con l’aiuto di Paul Strand e che, vent’anni dopo, il fotografo Berengo Gardin, a tal proposito, ebbe a dire: «più una cosa è prossima, più non la sappiamo. Il vivere sembra sapere, l’essere sembra sapere e il proprio paese sembra una tale fragranza di essere, di vivere!» (Paul Strand e Cesare Zavattini, Un paese. La storia e l’eredità).

I grandi di Sicilia: Nino De Vita

Una delle voci poetiche più interessanti e rigorose della letteratura contemporanea

“Lungi dall’essere la lingua siciliana della koinè, la sua appare piuttosto la trascrizione, quasi magnetofonica, del modo di esprimersi di altri “primitivi” in senso verghiano gravitanti nell’isola, non dalle parti di Acitrezza nel secolo XIX, bensì nello sperduto angolo di mondo che è la sua contrada e sul declinare del secolo XX. Dal 1980, De Vita imprende a lavorare attorno a una sorta di “romanzo in versi” (Lucio Zinna)








I grandi di Sicilia: Lucio Zinna

Scrittore, poeta, critico letterario e d’arte

Da un frammento di Eraclito: “...i molti son nulla e solo i pochi hanno valore”, traggo spunto per affermare che sono le minoranze “silenziose” a ridersela sulla mascherata di tanto impettita poesia da Supermarket, omologata e omogeneizzata, cioè banalizzata, come accade per i prodotti di consumo o sui social affollati di insulsa poesia…
Zinna, “poeta silenzioso”, osserva e seziona con le lame bene affilate del suo pensiero, vanificando o esaltando ciò che c’è da vanificare o da esaltare, da valorizzare. Il suo osservatorio, intrigante e nascosto, è la sua stessa discrezione. In apparenza astratto dalla realtà circostante, capta con infaticabili antenne a 360°.


I nuovi emergenti: Giuseppe Tamburello

Poeta e scrittore, affronta tematiche universali, la natura, la fanciullezza, la vecchiaia, la solidarietà il pensiero all'origine di tutto, la memoria della civiltà contadina al quale si sente fortemente legato

Spesso nei suoi versi, con un trapelato accenno alla poetica leopardiana, riesce a scovare le cadenze più intense e al tempo stesso più dirette per denunciare il male di vivere dell’uomo. Ma il suo scetticismo non nasce solo come reazione alla delusione di un’aspirazione di vita all’insegna della festosità e della completezza. Il malessere che mostra non è mai accettazione dolorosa ma pura ed essenziale rivendicazione del diritto alla felicità, protesta e insurrezione eroica contro tutte quelle forze che soffocano l’impellente necessità di vivere.

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