Manuela Mazzola

Si chiamava Claude Monet

Un libro di liriche di Isabella Michela Affinito dedicate all'arte del grande pittore francese

Il volume, Si chiamava Claude Monet, si presenta con un’elegante rilegatura e in copertina una bellissima immagine, realizzata dall’autrice con colore a vernice per l’architettura di fondo e collage per le figure femminili, la quale presagisce una raccolta di liriche avvolte dalla magia del ricordo e della parola. La silloge comprende cinquantacinque poesie dedicate al maestro Monet, Lettera immaginaria indirizzata all’artista, Recensione al film-libro Il giardino dei Finzi-Contini, Commento al romanzo Le Onde di Virginia Woolf e Intervista postuma immaginaria a Claude Monet.

Poesie scritte per gioco

Una silloge di Caterina Adriana Cordiano in cui vengono affrontati argomenti importanti relativi all'essere e all'esserci; riflessioni nelle quali simboli e metafore si alternano per indagare se stessi e il mondo, la società e l'infinito

La silloge Poesie scritte per gioco è divisa in cinque sezioni: Tra me e me e me… Stagioni, atmosfere, affetti, Luoghi, Le origini e la dannazione, Amore e dintorni. Sono sessantadue le liriche e come afferma Giuseppe Manitta, terminando la prefazione: “Giunti alla conclusione della nostra lettura, la poesia di Caterina Adriana Cordiano mostra nella sua naturalezza varie facce dell’esistenza, rivelando che le poesie scritte per gioco sono una cosa seria, sono espressione dell’Io, rappresentano uno sguardo sulla contemporaneità.”

Lungo la via Vandelli. Poesie da Modena a Massa

Una raccolta di composizioni poetiche di Giorgio Mattei che dal percorso lungo la strada transappenninica rimanda ad un viaggio più intimo e profondo

Ho cercato di esprimere a parole quello che mi ha donato la Via, ma il modo migliore per capirlo è farne esperienza diretta, percorrendola.

Lungo la via Vandelli. Poesie da Modena a Massa contiene quarantaquattro poesie e dieci immagini di cui una in copertina, la quale ritrae le Alpi Apuane al tramonto e si apre all’infinito, ossia a un’estensione illimitata, in cui il tempo e lo spazio non hanno più alcun senso, se non quello di insegnare a vivere e in cui Giorgio Mattei, consapevole di ciò, si perde e si ritrova con velata malinconia. Nel suo sentire così forte, immerso nella campagna, si trova a non avere più confini, è un tutt’uno con la terra, ma anche con il tempo. Il passato si unisce al presente attraverso il ricordo e l’autore spera così in un futuro migliore per l’umanità. Quanto presto si dimentica la civiltà/ compito male appreso.

Torneremo a guardare il mare

Pensieri riversi in posizione fetale

Torneremo a guardare il mare, edito da Oceano Edizioni 2021, è il suo penultimo libro, pubblicato nel marzo 2021. Come mai ha voluto specificare nel titolo Pensieri riversi, posizione fetale
Perché nel sottotitolo è la genesi dell’intero volume, simbolicamente ne rappresenta la nascita.

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