Critica letteraria

"I sentieri del vento" di Tina Ferreri

I sentieri sono infiniti; solo nel silenzio e nel profondo del nostro essere possiamo avvertire la misteriosa bellezza del Tutto, risalire la china e respirare con intensità il senso di quiete e di infinita pace

L’opera poetica di Tina Ferreri Tiberio, autrice originaria e residente a San Ferdinando di Puglia (BT), dal titolo molto evocativo I sentieri del vento (Oceano Edizioni, Bari, 2019), giunge dopo la pubblicazione del 2017 col titolo Frammenti. Ad essa hanno fatto seguito numerosi riconoscimenti letterari in vari contesti nazionali per opere singole e anche pubblicazioni dei relativi testi in volumi e opere antologiche e su riviste dove, pure, si è dedicata – e continua a farlo con interesse e competenza – anche di critica letteraria.

Il piacere di leggere: Chiantulongu

Poesie in malvagnese e italiano di Josè Russotti. Un percorso lirico infinito, un malinconico canto di dolore per il tempo andato, l’assenza delle persone amate, il ricordo dei momenti del trapasso dei suoi cari.

Quanta forza e pathos può avere la voce interiore del poeta?
E quanto più dall’interno scaturisce, tanto più convoglia in esso tutto il suo fremere, il suo pulsare, il suo sentire, il suo percepire, fino ad esplodere in una dimensione universale.
Il “pianto-lungo” che nella bivalenza semeiotica ed assonanza linguistica non è solo “chiantu”, pianto, ma anche, mi piace questa sinestesia fonetica, “canto”.

Rudy De Cadaval. Autore Antipoeta

di Tito Cauchi

Sono candidato al Nobel. E allora? Per la mia pochezza è come averlo ricevuto. Non ci spero.
Già da queste poche parole, si può capire chi fosse Rudy De Cadaval, pseudonimo di Giancarlo Campedelli nato a Verona nel 1933 e morto ad Altipiani di Arcinazzo nel 2021.
La raccolta è composta da sette sezioni: La prefazione dell’autore, L’introduzione di Isabella Michela Affinito, La poesia, Il romanzo, La critica, Rudy De Cadavl nella critica, infine l’appendice con bibliografia, biografia ed epistolario.

Come i balconi di città

Undici racconti scritti con penna delicata e appassionata del marsicano Roberto Cipollone. Undici storie che parlano di paesi e lontananze, di città e ritorni, di cure e passioni. Undici sguardi su mondi reali e immaginari e sull'umanità varia che è in grado di popolarli

Gli undici racconti contenuti nel libro di Roberto Cipolloni, con sensibilità poetica, costituiscono la sua “autobiografia” più intima rivelandoci con umiltà i piccoli grandi misteri della vita. La narrazione dei suoi stati d’animo si dipana davanti al fruitore scorrevole ed empatica per farsi guida alla scoperta di quelle verità semplici ma assolute che non sempre siamo in grado di cogliere. Certamente l’autore condividerebbe la frase di T.S. Eliot: “Fare le cose utili, dire le cose coraggiose, contemplare le cose belle: ecco quanto basta per la vita di un uomo”.

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